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Il piano della forza terroristica Qods e del MOIS dei mullah contro Achraf prevista il 7 gennaio, preparazione alla repressione ed un nuovo attacco

Nominati alcuni agenti dell’ambasciata del regime iraniano a condurre l’ignobile massacro

CNRI – Secondo notizie attendibili ricevute dall’interno del regime dei mullah, in concomitanza con le esecuzioni in Iran, in particolare l’esecuzione di Ali Saremi e l’emissione  di condanne a morte per alcuni  parenti dei residenti di Ashraf, Ali Khamenei, guida spirituale del regime iraniano, ha incaricato la forza terroristica di Qods, il ministro dell’Intelligence e di sicurezza (MOIS) e l’ambasciata del regime iraniano a Baghdad per lanciare nuove cospirazioni contro Ashraf.

 Di conseguenza, l’ambasciata del regime a Baghdad, in coordinamento con il comitato competente per la repressione dei residenti di Ashraf in Iraq, il Primo Ministro, ha inviato per  venerdì 7 gennaio, una serie di mercenari iracheni da Baghdad, Salahaddin e Kurdistan ad appostarsi dinnanzi il cancello principale di Ashraf, pretendono di essere “vittime di terrorismo del PMOI “. L’obiettivo è, da un lato, di sollevare il morale degli agenti che sono stati “chiamati” a  torturare psicologicamente i residenti di Ashraf, i quali negli ultimi11 mesi hanno subito soprusi con la presenza costante ed accesa di oltre 140 altoparlanti, e dall’altro, a preparare le basi per intensificare le pressioni e la repressione contro i residenti.Tali misure sono state adottate in un momento in cui il regime è irritato e timoroso del crescente sostegno per i residenti di Ashraf in Iran ed inoltre per  un ampio sostegno nei loro diritti a livello internazionale.

 I soggetti incaricati di condurre questa sceneggiata  sono Nasseri, agente della forza terroristica di Qods che lavora all’interno dell’ambasciata del regime sotto la copertura di ‘incaricato d’affari’, e Navidi, rappresentante del MOIS che operano all’interno dell’ambasciata. I loro delegati iracheni sono Nafe Issa e il mullah Jabbar Ma’mouri, due agenti noti al regime. Il comitato del Primo ministro ha incaricato il battaglione iracheno, responsabile della protezione di Ashraf, a presiedere tutte le strutture a disposizione di Nafe Issa, rappresentante del Gabinetto del Primo Ministro, per perseguire il piano. 
Attraverso il Consiglio superiore della tribù, controllata dal  Primo ministro, il comitato di cui sopra, sta costringendo gli iracheni a partecipare a questo spettacolo di intimidazione. avvertendo alcuni degli abitanti che, se si dovessero rifiutare a parteciparvi subiranno gravissime conseguenze.

I mercenari sono tenuti a riunirsi a Karrada Ave. a Baghdad, alle 7:00 del mattino del venerdì 7 gennaio e successivamente di spostarsi coi veicoli noleggiati dall’ambasciata iraniano verso Ashraf.
L’ambasciata e l’ufficio di Al-Maliki si stanno mobilitando contro Ashraf. A tal fine, il regime pagherà $ 150 ad ogni giornalista e $ 600 ad ogni troupe televisiva.

Nafe Issa è stato assunto dalla Forza Qods nel 2006. Ha visitato parecchie volte l’Iran nel corso di questi ultimi anni e di essere un ottimo ingaggio. Egli distribuisce i soldi che riceve dall’ambasciata fra gli agenti, con la scusa di ‘aiuti da parte di organizzazioni dei diritti umani’, ‘assistenza le famiglie delle vittime’, o ‘aiuti donati dal Primo ministro’. Egli è stato incaricato di reclutare un certo numero di mercenari a Salahaddin di svolgere costanti attività contro Ashraf. Alcuni di loro,si suppone vadano spesso in Iran con il pretesto delle relazioni commerciali in modo da poter eseguire facilmente le istruzioni del regime.

Jabar al-Ma’mouri, alias Abu Ibrahim e Abdul-Jabbar, sono sulla busta paga della Forza Qods. Quest’ultimo è stato assunto dal Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) in Iran nel 1987 e la sua matricola nella Forza Qods è 11.748.

Ribadendo che non vi è alcun dubbio circa gli inquietanti intenti del regime iraniano e delle forze militari sotto il comando di Maliki contro i residenti di Ashraf, la Resistenza iraniana invita le forze statunitensi e il team di monitoraggio dell’ONU per avere una salvaguardia permanente di Ashraf, in particolare durante i prossimi giorni, al fine di prevenire l’intensificazione della crisi, la soppressione e la pressione contro i membri dei Mojahedin del popolo  ad Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
2 Gennaio 2011

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