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Il Ministro dell’Intelligence dei mullah minaccia Rafsanjani e gli sforzi di Khamenei per estromettere i rivali dalle elezioni

Elezioni-farsa – No. 3

Giovedi 2 Maggio Heydar Moslehi, Ministro dell’Intelligence e della Sicurezza iraniano, ha minacciato Akbar Hashemi-Rafsanjani, ex-Presidente e Capo del Consiglio del Discernimento. Moslehi ha detto: “Abbiamo precise informazioni che questo signore (Rafsanjani) è stato coinvolto nelle sedizioni (cioè le proteste del 2009).
“Solo perché la Rivoluzione e lo Stato non lo limitano come hanno fatto con le altre due persone (Mir Hossein Mousavi e Mehdi Karroubi) e gli consentono di restare libero, non dovrebbe farsi un’idea sbagliata. La Rivoluzione non ha dimenticato lui e il suo ruolo nella sedizione,” ha aggiunto.
Le minacce di Moslehi giungono in risposta alle dichiarazioni fatte da Rafsanjani domenica, quando ha dichiaratodi essere pronto a presentarsi come candidato alle elezioni presidenziali.
Nel suo discorso tenuto nella città di Qom, Moslehi ha detto: “A quelli che difendono il compromesso diciamo: i negoziati con gli Stati Uniti sono un limite invalicabile e solo il Leader Supremo può decidere su questo.”
Moslehi, terribilmente preoccupato delle crescenti proteste popolari, ha dichiarato: “Creare instabilità sociale, economica e nella sicurezza, dipingendo un futuro cupo per il paese, eccitando gli animi della società, infangando l’immagine dell’IRGC, dei Basij e delle istituzioni rivoluzionarie, attaccando il leader e trasmettendo disperazione e sfiducia al popolo, sono alcune delle strategie del nemico.”
Riconoscendo il totale isolamento del regime rispetto al popolo iraniano Moslehi ha detto: “Non si dovrebbe temere l’esiguità del numero. Nei movimenti epici c’è sempre un piccolo gruppo che influenza una società ed una nazione.”
Moslehi ed il suo ministero sono sotto i totale controllo di Ali Khamenei. Due anni fa, quando Mahmoud Ahmadinejad cercò di estromettere Moslehi, gli fu impedito da Khamenei.
Lunedi 29 Aprile Hossein Shariatmadari, vicinissimo a Khamenei, ha scritto nell’editoriale del quotidiano Kayhan che “senza dubbio la competenza di Rafsanjani e Khatami li vedrà fuori dalla corsa alle elezioni presidenziali, perché sono ‘la quinta colonna del nemico’, ‘corruttori della Terra’, ‘traditori’ e dovranno ‘aspettarsi un processo e una condanna’”.
Con l’approssimarsi delle elezioni-farsa, il Velayat-e-faqih (Leader Supremo) sta utilizzando tutte le sue capacità per togliere dalla scena le fazioni rivali ed impedire che si verifichino di nuovo proteste popolari e dimostrazioni come quelle del 2009.
Le minacce private di eliminazione fisica dei rivali e quelle pubbliche di processi e condanne per Rafsanjani e Khatami, determinati sostenitori del sistema del Velayat-e-faqih e della sua costituzione, rivelano la profondità della crisi interna al regime e la sua paura di una ormai certa caduta.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
2 Maggio 2013

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