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Il Ministero dell’Intelligence del regime dei mullah: nell’ambito dell’agenda speciale della visita in Iraq, sta seriamente seguendo la questione dell’espulsione dei Mojahedin del Popolo dall’Iraq

• Avvertimento all’ONU e al Governo U.S.A. per il pericolo di un altro massacro di residenti di Ashraf e Liberty
Il mullah Moslehi, Ministro dell’Intelligence del regime iraniano, ha descritto la sua missione principale durante la sua visita in Iraq, come assegnatagli da Khamenei: “…seguire seriamente la questione dell’espulsione dell’OMPI dall’Iraq”. Dopo il suo incontro con Faleh Fayyaz, Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Maliki, ha detto: “Seguire seriamente la questione dell’espulsione dell’OMPI dall’Iraq … verrà affrontato specificatamente in questo viaggio. Insistiamo che questo gruppo venga scacciato dall’Iraq, e con il coordinamento già realizzato, se Dio vorrà, questo gruppo verrà scacciato dall’Iraq e dovrà essere deciso il più presto possibile.” (News Network – TV di stato Iraniana –  2 Aprile)
Il giorno prima anche Martin Kobler, in una lettera a Maryam Rajavi, aveva minacciato che le forze irachene avrebbero attaccato Ashraf scrivendo: “Il governo ha deciso ora di procedere con le vie legali per chiudere Campo Ashraf. La prego di notare che noi non ci associamo in nessun modo alle procedure del Governo dell’Iraq.” Questo è un “via libera” per il quarto massacro e per l’ennesimo bagno di sangue dei 3200 rifugiati iraniani in Iraq.
In una situazione in cui giornalmente organizzatori e leaders delle proteste popolari in diverse città dell’Iraq vengono assassinati da gruppi terroristici affiliati al regime iraniano e al governo di Maliki e in cui vi è un crescente consenso sul fatto che questi attentati criminali in varie parti dell’Iraq siano organizzati e condotti dalla forza terroristica Quds e dalle forze di sicurezza irachene, Moslehi ha detto: “Riguardo alla lotta contro il terrorismo, disponiamo di 35 anni di esperienza e metteremo questa esperienza a disposizione dei nostri cari amici in Iraq”in modo che “potranno ristabilire una situazione di completa sicurezza per il popolo dell’Iraq il più presto possibile.”
Moslehi è un valido aiuto di Khamenei ed è stato reinsediato nella sua funzione di Ministro dell’Intelligence su sua insistenza. Ha stretti rapporti con l’intelligence dell’IRGC e della forza terroristica Quds.
La visita di Moslehi in Iraq e le sue affermazioni sull’OMPI, insieme a quelle di Kobler fatte il giorno prima, rivelano i complotti criminali del regime iraniano e del governo iracheno per provocare un nuovo massacro dei 3200 rifugiati iraniani in Iraq.

La Resistenza Iraniana si rivolge al Segretario Generale dell’ONU, all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e al Governo U.S.A. perché, basandosi sulle loro chiare responsabilità a proposito della sicurezza e dell’incolumità dei residenti di Ashraf e Liberty, intraprendano un’azione immediata a questo riguardo.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
2 Aprile 2013

 

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