lunedì, Febbraio 6, 2023
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IL KURDISTAN IRANIANO SI E’FERMATO CONTRO LE IMPICCAGIONI

ImageIl Manifesto, 15 maggio – Le proteste contro l’impiccagione, domenica scorsa nel carcere di Evin, di cinque detenuti politici (quattro kurdi, tra cui una giovane donna, Sirin Elem Hulu) Ferzad Kemanger, Eli Heyderiyan, Ferhad Wekili, Mehdi Eslamian non accennano a diminuire. Giovedì a fermarsi sono state le città del Kurdistan dell’est, in territorio iraniano. Le città di Sine e Mahabad in particolare sono rimaste deserte: i negozi chiusi, le strade vuote, mentre in tutte le università dell’Iran gli studenti hanno boicottato le lezioni. C’è stato uno sciopero generale che ha paralizzato il Kurdistan iraniano.

Le strade vuote di Sine
Il regime iraniano ha decretato lo stato di emergenza a Sine dove ha trasferito megliaia di soldati. E in realtà soltanto soldati e poliziotti si vedevano per le strade. Testimoni hanno riportato che la gente stava protestando nelle case, indossando abiti neri. A mezzogiorno migliaia di giovani si sono riversati per strada e hanno inscenato una manifestazione. La polizia ha attaccato i giovani a Kemerbendi: almeno due sono stati i feriti.
Anche nella città di Mahabad tutto si è fermato per lo sciopero generale: negozi e mercati sono rimasti chiusi. Alcune banche hanno continuato a lavorare ma la folla ha ‘informato’ i pochi impiegati che era meglio che smettessero di lavorare.
Si sa di scioperi nelle città di Seqiz, Kamyaran, Qurwe, Bane, Meriwan, Şino, Diwandere, Bokan, Nexede, Bicar and Mako.
Gli studenti sono scesi in sciopero nell’università di Urmiye e in altri atenei.
Intanto Teheran si rifiuta da consegnare i corpi alle famiglie dei cinque prigionieri giustiziati domenica 9 maggio 2010.
I famigliari si sono recati a Teheran per prelevare i corpi, ma le autorità si sono rifiutate di consegnarglieli, dicendo loro che entro dieci giorni sarà annunciato il luogo di sepoltura.
Oltre al rifiuto le autorità hanno arrestato prima la madre e la sorella di Shirin Alam Hooli, rilasciandole sotto cauzione, poche ore dopo, in seguito hanno arrestato lo zio e il nonno di Shirin.
Ieri, ci sono inoltre stati tentativi di arrestare tutta la famiglia di Kamangar, davanti alla prigione di Evin. Dopo il ritornati da Teheran, la famiglia di Kamangar adesso si trova agli arresti domiciliari a Sanandaj.
Il fratello di Ali Heydarian è stato convocato e minacciato dalle autorità di Sanandaj, inoltre a tutta la famiglia Heydarian è stato vietato di recarsi a raduni o manifestazioni.

 

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