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Il governo Iracheno in modo ridicolo smentisce l’estradizione degli ostaggi di Ashraf per sfuggire dalle conseguenze

Urgente

Massacro ed esecuzione di massa ad Ashraf – N.39

Gli ostaggi sono stati trasferiti ad al-Amara per essere consegnati al regime iraniano

Gli USA e l’ONU dovrebbero intervenire immediatamente per prevenire l’estradizione

In seguito alle rivelazioni sui dettagli dell’arresto e il luogo in cui sono tenuti in ostaggio i sette ostaggi di Ashraf da parte del governo iracheno, il portavoce del primo ministro iracheno Ali al Moussavi, in un ridicolo tentativo di sfuggire dalle conseguenze internazionali di questo grande crimine per volere del regime iraniano, ha dichiarato: “Il Governo dell’Iraq non ha nessun piano per la consegna dei residenti di Ashraf a Teheran.”

I media del regime dei Mullah e le agenzie di stampa hanno dato un’ampia copertura a questa ridicola negazione al di fuori della necessità del regime clericale di continuare il suo piano criminale.

Se Maliki e il suo governo non hanno queste intenzioni, dovrebbero rilasciare immediatamente e restituire i sette membri del PMOI che hanno rapito il primo settembre per estradarli in Iran.

Le falsificazioni da parte del portavoce di Maliki vengono fatte mentre martedì pomeriggio, 10 settembre, hanno trasferito i sette ostaggi con quattro elicotteri del governo iracheno estremamente protetti da Baghdad ad al Amara, città del sud dell’Iraq, per essere estradati in Iran. La provincia di al Amara è sotto la grande influenza e controllo della terrorista Forza Qods.

Il primo settembre, le forze irachene hanno trasferito gli arrestati attraverso un percorso completamente sotto il controllo delle forze irachene con due veicoli appartenenti ai residenti all’altra parte della trincea settentrionale di Ashraf che dal 2011 è stata occupata dalle forze irachene. In seguito cambiando veicoli hanno trasferito gli ostaggi a Baghdad. Prima del loro trasferimento ad al Amara, gli ostaggi si trovavano sotto il controllo del Capo dell’Ufficio del Comandante in Capo delle Forze Armate nel Governo iracheno e sono stati tenuti in una località vicina all’aeroporto di Baghdad.

Gli ostaggi sono tutti “persone protette” sotto la Quarta Convenzione di Ginevra e come stabilito dall’Alto Commissario per i Rifugiati sono richiedenti asilo e “people of concer” che hanno diritto alla protezione internazionale.

La Resistenza Iraniana chiede al Presidente e al Segretario di Stato USA, al Segretario Generale dell’ONU, all’Alto Commissario per i Rifugiati con diretta responsabilità per la sicurezza degli ostaggi, di intervenire con urgenza per prevenire l’estradizione da parte del governo iracheno al regime dei mullah e per garantire il loro immediato rilascio.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

11 settembre 2013

 

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