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Il Consiglio finalmente unito per un Iran libero

Sinistra per Fermignano, 30 aprile 2009 – Ieri sera dopo la lettura e la discussione del primo ordine del giorno "Per la libertà dell'Iran" si è raggiunta una importante sinergia fra tutte le forze politiche, facendo sì che nella votazione si raggiungesse l'unanimità a sostegno della causa dei Mojahedin del Popolo Iraniano.
A prescindere dalle contrapposizioni politiche ritengo che questo sia uno dei casi in cui la politica riesce a ritrovare quel senso civico che dovrebbe avere avvicinandosi alle persone e cercando insieme soluzioni.

Ordine delgiorno: PER LA LIBERTA' DELL'IRAN presentato dal Consigliere Arpo Angeli (Sinistra per Fermignano /Gruppo L'Unione per Fermignano)

L'organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano nasce nel 1965 contro la dittatura dello Scia in Iran. Il suo obiettivo è di promuovere la libertà e la democrazia separando la religione dallo Stato. Quindi diventa un movimento rivoluzionario che riesce a raccogliere simpatie tra la gente comune soprattutto tra i giovani studenti. Per questi motivi, nel 1979 in Iran si promosse una grande manifestazione di rivolta popolare contro la monarchia dello Scia.
In seguito, Khomeini divenne il leader della rivoluzione, supportato dalla maggior parte dei paesi occidentali, mentre i leader dei Mojahedin erano in carcere. Khomeini fonda la Repubblica Islamica, nonostante l'opposizione dei Mojahedin.
A partire dal 1980, conseguentemente ai fatti accaduti in Iran (ascesa al potere di Khomeini e persecuzione della lotta d'opposizione dei Mojahedin del Popolo), molti componenti della resistenza iraniana hanno lasciato il paese d'origine per rifugiarsi nei paesi del mondo occidentale, per sfuggire a ritorsioni violente e veri e propri omicidi da parte del regime di Khomeini.
Alcuni di loro sono stati ospitati nel Comune di Fermignano come rifugiati politici. Nel tempo, questi gruppi di persone hanno dato vita ad una vera e propria piccola comunità. Al tempo stesso è bene ricordare che questa comunità è stata la prima etnia extracomunitaria a risiedere nel nostro comune.
Ma per questa comunità la vita si complica ulteriormente il 2 maggio 2002. In questa data, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha inserito l'O.M.P.I. nella lista di persone e organizzazioni che dovevano subire il congelamento dei fondi, per evitare che i paesi membri finanziassero indirettamente attività terroristiche. Da quel giorno è iniziata una battaglia legale, alla quale hanno aderito parlamentari europei e dei singoli Stati.
Il 22 luglio 2008 nella sala stampa della Camera, alla presenza dei deputati e dei presidenti delle commissioni parlamentari di vari partiti, è stato reso pubblico un appello firmato dalla maggioranza dei parlamentari. I 319 deputati firmatari hanno sostenuto il Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana (C.N.R.I.), la Presidente del suddetto consiglio (signora Maryam Rajavi), l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (O.M.P.I.) e l’appello contenente la Terza Soluzione.
Nel documento i deputati sostengono che il regime iraniano è diventato una minaccia mondiale e una fonte di destabilizzazione dei rapporti internazionali, sia a causa dell’intensificazione e accelerazione del suo pericoloso progetto atomico, sia mediante le sue ingerenze in Iraq e negli altri paesi del Medioriente, esportando il terrorismo e il fondamentalismo in tutta la regione. Inoltre i firmatari hanno chiesto la cancellazione del nome dei Mojahedin(O.M.P.I.) dalla lista dei gruppi terroristici dell’Unione Europea.
L’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano è la colonna vertebrale dell’opposizione e l’antitesi al fondamentalismo islamico, grazie alla sua base popolare e al suo programma democratico, alla sua appartenenza ad un Islam tollerante e democratico, quindi è la chiave della soluzione al problema iraniano e della stabilità in tutta la regione. Dal giugno 2001 ha rinunciato a qualsiasi attività militare per il raggiungimento della democrazia in Iran.
Il 22 ottobre 2008 anche il Senato ha sostenuto, con la maggioranza dei senatori (165), la Terza Soluzione di Maryam Rajavi. Nella sala stampa del Senato i senatori hanno dichiarato che se la società internazionale non vuole accettare un Iran atomico e aggressivo, o una nuova guerra, deve sostenere l’unica soluzione possibile, ossia i principi enunciati nella Terza Soluzione. Inoltre i senatori firmatari hanno chiesto la cancellazione del nome dei Mojahedin (O.M.P.I.)dalla lista dei gruppi terroristici dell’Unione Europea.
Il 26 gennaio 2009 (grazie alle innumerevoli battaglie legali da parte dei Mujahedin del Popolo iraniano, e dai sostenitori della democrazia di tutto il mondo) è stata raggiunta una decisione storica. In tale data a Bruxelles, durante la riunione dei ministri degli Esteri deipaesi dell'Unione Europea, i Mujahedin del Popolo sono stati riabilitati mediante una cancellazione dalle liste terroristiche dell'Unione Europea.
Dopo 30 anni di lotta, di conoscenza e convivenza possiamo affermare che gli iraniani residenti a Fermignano hanno saputo allacciare rapporti significativi con diversi cittadini fermignanesi, diventando anche un simbolo di integrazione positiva. Questo esempio concreto di integrazione sociale può essere un riferimento utile sia sotto l’aspetto politico sia per quanto concerne la dimensione religiosa.
Il Consigliere Comunale (Arpo Angeli) invita tutti i gruppi politici consiliari dell’AmministrazioneComunale di Fermignano (in modo unitario e trasversale) ad accogliere positivamente questa sollecitazione democratica, che ha incassato consensi in Europa, alla Camera e al Senato italiano.
Il Consiglio Comunale di Fermignano non può sottrarsi alla promozione di questo processo democratico. Tale ordine del giorno ha una valenza significativa sia a livello politico sia a livello morale soprattutto nei confronti dei nostri concittadini iraniani Mojadehin del Popolo, che ci hanno in questi anni insegnato che è importante sacrificare la propria vita per idee giuste.
Un voto favorevole al presente ordine del giorno è utile a lanciare un ulteriore messaggio all’umanità tutta e alla nostra piccola città:

LA DITTATURA RELIGIOSA NON PUO’ PRENDERE IN OSTAGGIO LA DEMOCRAZIA

e ci auguriamo che in seguito all’approvazione di questo ordine delgiorno possa nascere un COMITATO FERMIGNANESE DI CONSIGLIERI E CITTADINI PER UN ’IRAN LIBERO.

 

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