martedì, Dicembre 6, 2022
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Il Comitato delle Nazioni Unite aggiunge altri nomi alla lista delle sanzioni contro l’Iran

NAZIONI UNITE (Reuters) – 20 Aprile 2012 – Un comitato del Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha esteso la sua lista nera sull’Iran per includere due individui iraniani e una società  per aver tentato di aggirare le sanzioni dell’ONU inviando armi verso l’Africa nel 2010, ha detto l’inviato degli Stati Uniti all’ONU Venerdi. “Gli individui inclusi oggi nella lista hanno contribuito a progettare una spedizione di armi – intercettata dalla Nigeria nel 2010 – in violazione delle sanzioni delle Nazioni Unite in vigore”, ha detto l’Ambasciatore statunitense Susan Rice in una dichiarazione.
“Sia gli individui che questa società sono legati alla Forza Qods del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), il gruppo che dirige il supporto iraniano al terrorismo e all’estremismo in tutto il mondo”, ha detto.
Secondo il sito web del comitato dell’ONU per le sanzioni all’Iran, gli individui appena sanzionati sono Azim Aghajani, membro dell’élite dell’IRGC, la Forza Qods, e Ali Akbar Tabatabaei, il quale viene descritto come un “alto ufficiale responsabile per le operazioni della Forza Qods dell’IRGC”.
La società sanzionata è la Behineh Trading Co., che la lista del comitato sanzionatore descrive come “una delle due società iraniane che ricoprivano ruoli chiave nel trasferimento illecito di armi dall’Iran verso l’Africa occidentale e che agivano da vettore, per conto della Forza Qods delle IRGC, nelle spedizioni di armi”.
Un diplomatico del consiglio sotto anonimato ha detto alla Reuters che i nuovi inserimenti nella lista nera, proposti dalla Gran Bretagna il mese scorso, sono stati la prima aggiunta da quando il consiglio ha adottato la sua ultima risoluzione di sanzioni all’Iran nel Giugno 2010.
Le autorità nigeriane hanno presentato un reclamo ufficiale al comitato per le sanzioni all’Iran per le armi sequestrate. Tehran ha detto che a quel tempo era un legittimo scambio commerciale con il Gambia.
Le armi confiscate dalla Nigeria durante il sequestro comprendono missili da 107 mm progettati per attaccare obbiettivi statici ed usati dagli eserciti a sostegno delle unità di fanteria.
Il consiglio delle 15 nazioni ha imposto a Tehran quattro serie di sanzioni ad inasprimento crescente per il suo rifiuto di sospendere il delicato processo nucleare.
I divieti di espatrio e il congelamento dei beni imposti dal consiglio hanno colpito perlopiù le industrie nucleari e missilistiche dell’Iran, così come gli istituti finanziari e le altre società che appoggiano quelle industrie. L’Iran è stato anche interdetto dall’esportare armi.
Tehran rigetta le accuse occidentali che affermano che il suo programma atomico sia rivolto allo sviluppo di armi nucleari.
(di Louis Charbonneau; editing di Stacey Joyce)

 

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