Da leggere, dicembre 2012 Fu fondato nel 1965 da tre intellettuali iraniani musulmani, come organizzazione politica.
L’ideologia dei Mojahedin è basta su una interpretazione tollerante e democratica dell’Islam, secondo la quale le elezioni e il suffragio universale sono gli unici indicatori della legittimità politica. L’OMPI crede che la democrazia e la libertà siano gli emblemi e i garanti di un reale progresso sociale. L’OMPI propugna le libere elezioni, l’uguaglianza tra i sessi, l’abolizione di tutte le discriminazioni contro le minoranze etniche e religiose ed un sistema laico con la separazione tra stato e chiesa.
L’OMPI è la prima vittima delle violazioni dei diritti umani in Iran. Solo nell’estate del 1988, circa 30.000 mojahedin prigionieri furono massacrati Nei tre decenni trascorsi, 120.000 di suoi membri e sostenitori sono stati giustiziati. L’esecuzione dei membri e dei sostenitori dell’OMPI continua da allora.
Nonostante questa repressione, la rete dell’OMPI in Iran è rimasta attiva. Oltre 100.000 iraniani da tutto il mondo hanno preso parte all’ultimo grande raduno dell’OMPI a Parigi a Giugno 2012.
In antitesi con il fondamentalismo islamico
In considerazione della sua difesa di un Islam tollerante e democratico, questa organizzazione viene vista da molti esperti del Medio Oriente e personalità politiche di Europa e Nord America, come l’antitesi del fondamentalismo islamico. Per questo motivo vince la battaglia giudiziaria negli Stati Uniti.
L’OMPI e l’Iraq
Da 26 anni in maniera indipendente sono presenti sul territorio Iracheno con sede in Ashraf ed hanno evitato di essere coinvolti negli affari interni dell’Iraq. Durante l’invasione americana dell’Iraq del 2003, loro sono rimasti completamente neutrali. In seguito, hanno volontariamente consegnato le armi alle forze militari statunitensi in cambio della protezione fino alla loro sistemazione finale.
Nel Giugno 2006, 5,2 milioni di iracheni dichiararono il loro favore alla presenza dell’OMPI in Iraq e riconobbero l’OMPI come il maggior baluardo all’espansione dell’ingerenza dei mullah in Iraq.
L’inclusione dell’OMPI nella lista terroristica
L’8 Ottobre 1997, l’Amministrazione Clinton designò l’OMPI “organizzazione terroristica straniera”. Il giorno seguente, un alto funzionario dell’amministrazione americana disse che questa designazione fu un “gesto di buona volontà” nei confronti dell’Iran (Los Angeles Times, 9 Ottobre 1997).
Il Regno Unito e l’Unione Europea fecero lo stesso e inclusero l’OMPI nella loro lista nera, tutti agli ordini del regime iraniano. (In una intervista alla BBC del 2 Gennaio 2006, il Ministro degli Esteri britannico riconobbe che l’inclusione nella lista fu in risposta alla esplicita richiesta arrivata dai mullah.) Tuttavia, dopo una campagna politica e legale durata anni, sia il Regno Unito che l’Unione Europea hanno rimosso l’OMPI dalle loro liste nere nel 2008 e nel 2009.
Il 16 Luglio 2012, la Corte di Appello degli Stati Uniti del Distretto di Columbia ha assegnato una vittoria all’OMPI nella sua incessante lotta per porre fine alla designazione di Organizzazione Terroristica Straniera (OTS-FTO) degli Stati Uniti. La corte ha decretato che questa designazione dell’OMPI era in violazione del diritto al giusto processo di questa organizzazione. La corte ha espresso dubbi sulle fonti del Segretario di Stato e sull’accuratezza delle informazioni contenute nel fascicolo redatto da questa agenzia per designare l’OMPI. La corte ha rinviato il caso al Segretario di Stato, ordinandole di riconsiderare la designazione dell’OMPI secondo le specifiche istruzioni della Corte.
Il 1° Giugno 2012, con una sentenza senza precedenti, la Corte di Appello degli Stati Uniti del Distretto di Columbia ha “ORDINATO al Segretario di Stato di respingere o accogliere la richiesta dell’OMPI non più tardi di quattro mesi dalla data dell’emissione della sentenza. In mancanza di una azione del Segretario entro il periodo dei quattro mesi, verrà accolta la richiesta di un decreto ingiuntivo per la rimozione dalla lista delle FTO (OTS).”
I progetti nucleari dei Mullah
E’ stato l’OMPI per la prima volta(Agosto 2002) a rivelare l’esistenza di un sito, tenutesi segreto ben 18 anni, per l’arricchimento dell’uranio a Natanz e di un reattore segreto ad acqua pesante ad Arak.
La Terza opzione
Questa opzione è stata esposta per la prima volta dal Presidente Maryam Rajavi, nel Dicembre 2004 durante una visita ufficiale al Parlamento Europeo.
il Presidente Rajavi ribadisce che la soluzione della crisi iraniana non è: né la continuazione della politica di accondiscendenza dell’Occidente, né una guerra o un intervento militare straniero,
ma un cambiamento democratico realizzato fornendo sostegno politico e morale al popolo iraniano e alla sua resistenza organizzata.
Dr. Jamshid Ashough
Italia
