domenica, Dicembre 4, 2022
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I canali TV iracheni asserviti ai mullah si riuniscono nell’Ambasciata iraniana a Baghdad per lanciare una nuova campagna di propaganda contro Ashraf

CNRI – Sulla base dei rapporti in arrivo dall’interno del regime iraniano, agenti della forza Qods  hanno invitato i rappresentanti delle emittenti televisive legate a Tehran in Iraq  all’Ambasciata iraniana a Baghdad. Oltre a presentare doni e denaro, l’Ambasciata dei mullah ha chiesto loro di iniziare una nuova campagna di propaganda contro i residenti di Ashraf. Questi canali televisivi, tra cui al-Alam, al-Iraqiya, al-Forat, al-Massar, Afaq, al-Ghadir, Biladi e al-Watan, sono stati obbligati ad  fittizie relazioni preparate in precedenza dal Ministero del regime iraniano di Intelligence ( MOIS) per preparare il terreno ad un altro attacco contro i residenti di Ashraf. Nella sua recente visita in Iraq, il Ministro degli Esteri dei mullah Ali Akbar Salehi ha fatto sapere a Maliki di nuove esigenze di Khamenei e istruzioni su nuove misure di repressione contro Ashraf.
Salehi ha messo in chiaro a Maliki che il continuato sostegno del regime clericale del suo premierato – che è di fronte a una caduta – è condizionato dall’attuazione di tali richieste. A questo proposito, Maliki ha ordinato ai suoi mezzi di comunicazione affiliati come al-Iraqiya, le emittenti televisive Afaq e il quotidiano al-Sabah di eseguire gli ordini dell’ambasciata iraniana in questa nuova campagna di propaganda contro i residenti di Ashraf.
 
Hassan Salman, capo Consiglio di Amministrazione della pubblicità; Yasin Majeed,ex  consigliere di propaganda di Maliki e Ali al-Moussawi, direttore del Centro Nazionale della Carica di Premier sono tutti collegati per collaborare con l’ambasciata dei mullah a Baghdad e col MOIS .
 
Tutte le attività connesse di propaganda del regime iraniano in Iraq sono gestite e dirette dalla forza terroristicadi Qods. La campagna di propaganda contro i residenti di Ashraf è diretta da un quartier generale conosciuto come “Mobeen”, istituito su ordine di Khamenei nel 2003 dal comandante della forza Qods  Qassem Soleimani. al-Forat, Biladi, al-Messar, al-Qadir al-Nahrein, al-Nakhil a Bassora e a Rafidian a Nasseriya, insieme a una serie di altri cosiddetti mezzi di comunicazione iracheni, sono stati costituiti tutti con denaro e attrezzature interamente fornite dalla forza Qods  al fine di realizzare l’agenda politica del regime iraniano in Iraq. Molti dei programmi di questi canali TV sono in realtà completamente preparati e prodotti da stazioni TV del regime iraniano a Teheran.
 
Ad esempio, il programma denominato “Delitto e Lacrime di Coccodrillo”, il cui annuncio è stato trasmesso da al-Iraqiya TV contro i residenti di Ashraf, è stato prodotto sulla base di ordinanze emesse dall’ex direttore ad interim del MOIS dei mullah Mohammad Shafi’i e sotto la diretta supervisione del capo Radio – TV del regime iraniano Zarghami.
 
Il canale TV Afaq – appartenente a Maliki (al-Dawa Party-General Base) – era stata fondata e creata dalla Forza Qods, con tutte le sue attrezzature e dispositivi trasferiti da Teheran a Baghdad nel settembre 2004. Inoltre, le forniture rimanenti di questa rete tv sono state consegnate al partito al-Dawa dal quartier generale “Mobeen”.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
21 maggio 2011

 

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