domenica, Dicembre 4, 2022
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GRANDE SVOLTA PER LA LIBERTA’ DEL POPOLO IRANIANO

Di Tullio Monti

La rimozione dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano ( PMOI / MEK), l’asse principale del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (C.N.R.I), dalla lista statunitense delle organizzazioni terroristiche estere è stata una preziosa vittoria della Resistenza iraniana contro l’ ingiustizia. Dopo 15 anni di una lunga battaglia legale e politica, alla fine il Segretario di Stato USA Hillary Clinton ha deciso di depennare il PMOI dalla lista suddetta, a seguito della  sentenza della Corte d’Appello del Distretto di Columbia, a Washington, che aveva stabilito l’assoluta innocenza del PMOI dalle accuse di terrorismo e ne aveva imposto al governo americano la rimozione dalla lista nera, nella quale era stato ingiustamente inserito dall’allora Presidente americano Bill Clinton, a causa di una malintesa politica di accondiscendenza e di complicità oggettiva con il regime clericale e dittatoriale di Teheran.
Tale straordinario successo, inimmaginabile fino a pochi anni or sono, si deve, da un lato, alla sagacia diplomatica, al carisma e al coraggio civile di Maryam Rajavi, Presidente del C.N.R.I, e dall’altro alla tenacia e alla perseveranza degli eroici residenti di Ashraf e Liberty; tali fattori hanno determinato la mobilitazione di migliaia e migliaia di sostenitori della resistenza iraniana i cui sforzi, uniti a quelli di molte personalità politiche, giuridiche e civili in tutto il mondo, hanno svolto un ruolo determinante in questa storica vittoria.
Il mantenimento del PMOI nella lista nera statunitense costituiva un grande ostacolo nel processo di abbattimento del regime clericale e offriva a questo l’alibi politico e giuridico per la feroce repressione dei sostenitori della resistenza iraniana e per il tentativo, più volte reiterato, di sterminare i residenti di Ashraf, cuore pulsante della rivolta del popolo iraniano contro il fascismo religioso al potere da 33 anni in Iran. 
Il regime degli ayatollah subisce ora un duro colpo ed entra in una nuova fase di disequilibrio del suo rapporto con l’Occidente, anche nella regione Medio Orientale, così cruciale per la pace mondiale.
La comunità internazionale deve ora sostenere con forza il popolo iraniano e la sua Resistenza organizzata, riconoscendo al CNRI lo status di legittimo rappresentante in esilio del popolo iraniano, per giungere al più presto possibile alla caduta del regime dittatoriale al potere ed alla sua sostituzione con un sistema di governo costituzionale e democratico, basato su libere e regolari elezioni, sulla laicità delle istituzioni fondata sulla netta separazione tra stato e religione, sulla parità dei diritti delle donne e sulla tutela dei diritti di tutte le minoranze (religiose, etniche, linguistiche, di orientamento sessuale o altro), sulla convivenza, pacifica e priva di armamenti nucleari, con tutti i paesi del mondo.
Una grande prospettiva si apre ora per il popolo iraniano e per la sua libertà.

Tullio Monti
Presidente dell’Associazione “Iran Libero e Democratico” di Torino e Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni 

 

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