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Appello della Resistenza Iraniana per salvare oltre 1000 prigionieri in attesa di esecuzione nella prigione di Gohardasht

Una “Commissione della Morte” nella prigione di  Gohardasht sta predisponendo una più veloce esecuzione delle pene di morte

La Resistenza Iraniana avverte dell’intenzione del regime iraniano di giustiziare oltre 1000 prigionieri nella prigione di Gohardasht e si rivolge al Consiglio di Sicurezza dell’ONU per un’azione urgente e vincolante volta ad impedire il massacro di questi prigionieri, nonché l’invio di una missione d’inchiesta del Consiglio stesso per indagare sulla situazione delle prigioni iraniane, dei prigionieri e delle disumane sentenze emesse contro di loro. Nelle settimane scorse, una “Commissione della Morte” composta dai capi-torturatori della magistratura del regime teocratico guidata da Najaf Abadi, vice-procuratore di Tehran, si è installata nella prigione di Gohardasht a Karaj, obbligando i detenuti nel braccio della morte a compilare dei moduli sulle ragioni del ritardo nell’applicazione delle loro sentenze. Finora sono stati riempiti i moduli di 750 prigionieri.

Dall’inizio della settimana scorsa, la Commissione della Morte ha contemporaneamente convocato alla prigione i querelanti di questi prigionieri e li ha costretti a richiedere una accelerazione dell’applicazione della pena di morte. Se i querelanti rifiutassero di accettare questa richiesta, gli verrebbe chiesto di pagare una ingente somma all’organizzazione carceraria del regime come “tassa per il mantenimento del prigioniero”. I carnefici hanno persino chiesto ai querelanti di pagare il prezzo per la corda che verrà usata per l’esecuzione.

I leaders del disumano regime dei mullah si stanno preparando ad altre esecuzioni allo scopo di intensificare il clima di intimidazione e di impedire l’atività dei movimenti di protesta. Così facendo, cercano di combattere ciò che definiscono come “un brusco rivolgimento storico”, la “rigenerazione delle proteste del 2009”, uno “scenario di guerra” e “un’epoca pericolosa”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
6 Novembre 2012

 

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