lunedì, Dicembre 5, 2022
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Gli studenti frustati minacciati dagli agenti del regime iraniano

CNRI – Dopo la massiccia diffusione sui social networks della notizia della barbara fustigazione delle studentesse avvenuta nella provincia di Kerman, nell’Iran centrale e la rivelazione delle misure repressive del regime iraniano contro gli studenti, i funzionari del Ministero dell’Istruzione del regime hanno minacciato gli studenti e i loro familiari dicendo che se non avessero negato la notizia della fustigazione, sarebbero stati espulsi dalla scuola per sempre e, a causa di queste intimidazioni, alcuni di loro hanno ritrattato le loro precedenti dichiarazioni. 

La notizia è la seguente: 

Iran: Studenti frustati per non aver potuto pagare la retta scolastica 

Con un atto disumano del regime teocratico al potere in Iran, il preside di una scuola di un villaggio della provincia di Kerman (Iran meridionale), ha frustato diversi studenti perché i loro genitori non avevano potuto pagare la retta scolastica di 300.000 rial (circa 10 dollari) e li ha espulsi dalla scuola.

Il sito web ufficiale Tabnak il 9 Ottobre ha riportato: “Ci sono delle scuole in tutto il paese, in cui le autorità puniscono severamente gli studenti che non sono in grado di pagare la retta scolastica. Per esempio, il preside di una scuola del villaggio di Mokhtar Abad, nella contea di Roudbar Jonoub (Roudbar meridionale), nella provincia di Kerman, ha frustato gli studenti per il ‘crimine!’ di povertà e li ha espulsi dalla scuola”.

“Dopo aver ricordato diverse volte agli studenti di pagare 300.000 rial per aiutare la scuola e l’impossibilità degli studenti di pagare questa cifra (estorta), il preside della scuola, M.M., ha punito gli studenti che non erano stati in grado di pagare la retta scolastica frustandoli 8 volte ed espellendoli dalla scuola”, scrive l’agenzia di stampa ufficiale.

I familiari di alcuni studenti hanno confermato che i loro figli erano stati “puniti” ed hanno “protestato contro le pressioni esercitate dalla scuola per ottenere il danaro dai genitori”. Hanno detto che la loro “difficile condizione economica non gli consente di aiutare la scuola a sostenere i costi”.

In un videoclip pubblicato su internet l’8 Ottobre, alcune studentesse prima si sono presentate e poi hanno rivelato di essere state “frustate” dal preside.

Secondo i media ufficiali, le famiglie degli studenti che non hanno neanche i soldi per comprare la cancelleria e il materiale scolastico per i loro figli, sono costrette a vendersi la casa o a prendere il denaro in prestito per dare i 300.000 rial al preside della scuola.

Frustare gli studenti i cui genitori sono finanziariamente impossibilitati ad aiutare le scuole pagando “la retta scolastica”, rappresenta un trattamento disumano senza precedenti che gli studenti devono subire da questo predatore regime dei mullah al potere in Iran e che non si è mai visto in nessun altra parte del mondo.

 

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