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Gli agenti iracheni ostacolano le cure ai residenti di Camp Liberty ritardando deliberatamente il loro ricovero in ospedale

Il disumano blocco sanitario a Camp Liberty e il deliberato ritardo nel trasferire i malati in ospedale continuano, tanto che nei giorni scorsi hanno fatto sì che molti perdessero le loro visite mediche e tornassero al campo senza alcun risultato.

In alcuni casi le visite erano state fissate da mesi.

Il 30 Aprile 2015, gli agenti iracheni hanno bloccato un’ambulanza, senza alcuna ragione, per più di due ore all’entrata del campo. E così una delle pazienti ha perso la sua visita medica.

Il giorno prima gli agenti iracheni avevano trattenuto i malati all’entrata del campo per più di un’ora e mezza facendo mancare uno di loro alla sua visita. Anche al ritorno hanno trattenuto i pazienti senza alcuna ragione per un’ora all’entrata del campo facendo aggravare le condizioni di due donne malate.

Il 28 Aprile dopo aver fatto ritardare intenzionalmente un’ambulanza di ritorno dall’ospedale per un’ora all’ingresso del campo, le condizioni di tre malati, di cui due con problemi cardiaci, sono peggiorate.

Il 26 Aprile, mentre i malati uscivano dal campo, gli agenti iracheni hanno minacciato ed insultato uno di loro. Uno degli agenti che gli stava controllando i documenti d’identità lo ha minacciato dicendo che avrebbe distrutto quella carta d’identità dei “Monafeqin (ipocriti)”. Monafeqin è un termine dispregiativo usato dal regime iraniano per definire il PMOI.

Quella di provocare la morte lenta dei malati di Liberty è una politica disumana ben nota degli agenti iracheni. Le minacce ai malati e i ritardi provocati intenzionalmente al loro trasferimento in ospedale, rientrano in questa politica. Jalal Seyyed Abedini è stato il venticinquesimo residente a perdere la vita a causa del blocco e della mancanza di libero accesso ai servizi sanitari il 17 Aprile 2015.

La Resistenza Iraniana, visti gli obblighi del Governo U.S.A. e delle Nazioni Unite riguardo alla salute e alla sicurezza dei residenti di Liberty, chiede il loro immediato intervento per porre fine alle condizioni carcerarie e al blocco sanitario al campo e per garantire il libero accesso ai servizi sanitari per i residenti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

2 Maggio 2015

 

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