
CNRI – L’ex-Ministro per gli Affari Esteri italiano Giulio Terzi, ha messo in guardia contro l’interferenza del regime iraniano nella regione, affermando che il regime intende nascondere la sua incapacità a risolvere i problemi della popolazione esportando la sua crisi interna all’estero. Perciò il regime ha un disperato bisogno di esportare il fondamentalismo e il terrorismo e non può sopravvivere senza la sua ingerenza.
In un’intervista al quotidiano saudita al-Jazeera, Giulio Terzi ha dichiarato: “Per garantire un cambiamento democratico in Siria, senza Assad, è assolutamente necessario fermare l’ingerenza del regime iraniano in Siria. Inoltre deve essere fermata anche l’ingerenza del regime in Iraq.
Ciononostante, per la felice realizzazione di questi obbiettivi, e per cambiare la situazione in Iran, tutte le misure devono essere realizzate grazie agli sforzi della Resistenza Iraniana e del MEK.
Il piano in 10 punti formulato da Maryam Rajavi, la Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), illustra molto bene la pazienza e la ponderazione. Questo piano può sconfiggere il fondamentalismo in Medio Oriente, far trionfare le forze moderate e democratiche e ricreare la stabilità e la democrazia. Perciò, non solo la Resistenza Iraniana deve essere appoggiata dai governi occidentali, ma deve anche ricevere il sostegno di tutte le nazioni democratiche e di tutti i cittadini che hanno a cuore i valori umani e le libertà”.
