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Francia: Parlamentari di diversi partiti politici hanno richiesto una nuova e più ferma politica nei confronti di Tehran ed il riconoscimento della Resistenza Iraniana per il ristabilimento della democrazia e dei diritti umani

• Maryam Rajavi: “L’unica soluzione per impedire al regime iraniano l’acquisizione della bomba atomica è il suo rovesciamento per mano del popolo iraniano e della sua Resistenza.”

In una conferenza parlamentare tenutasi nella Kobler Hall dell’Assemblea Nazionale di Parigi sulla crisi iraniana mercoledi 5 Dicembre, decine di parlamentari di tutte le fazioni politiche hanno invocato l’adozione di una nuova e più ferma politica nei confronti di Tehran e l’appoggio al popolo iraniano e alla sua Resistenza per il ristabilimento della democrazia che ha come pilastro i diritti umani.
I parlamentari francesi hanno invitato Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, a partecipare a questa conferenza come capo della delegazione della Resistenza Iraniana. Questa conferenza si è tenuta su iniziativa del Comitato Parlamentare per un Iran Democratico che comprende rappresentanti di diversi partiti.
Rappresentanti di tutti i partiti politici hanno reso pubblico l’appello di decine di parlamentari rivolto al governo francese. In questo atto i rappresentanti hanno sottolineato l’insistenza di Tehran nell’acquisizione di armi nucleari a dispetto delle sanzioni delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea, nell’esportazione del fondamentalismo islamico, nella partecipazione attiva al massacro del popolo siriano per mano di Bashar al-Assad, nell’opposizione al processo di pace in Medio Oriente ed in particolare hanno sottolineato il suo record mondiale nel numero di esecuzioni e nell’applicazione di punizioni crudeli nei confronti dei suoi stessi cittadini, cosa che fa del regime iraniano il punto focale della preoccupazione della comunità internazionale. Con quest’atto quindi, i rappresentanti hanno  chiesto al loro governo di appoggiare il piano in dieci punti della Presidente Maryam Rajavi che difende i valori universali e di riconoscere la Resistenza Iraniana per il ristabilimento delle libertà fondamentali e la democrazia in Iran.
I rappresentanti hanno ricordato che, dopo che la giustizia ha prevalso in Europa, Gran Bretagna e Francia l’OMPI, in quanto forza cruciale del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, è stato rimosso dalla lista delle organizzazioni terroristiche straniere del Dipartimento di Stato U.S.A.
Maryam Rajavi, da oratore principale della conferenza, ha indicato il vasto malcontento popolare, la disponibilità al cambio di regime della società iraniana e la crisi fatale di questo regime, ed ha continuato sottolineando che: “I mullah sono rimasti senza risorse. Se si ritirano dalle loro ambizioni nucleari e dall’appoggio al regime siriano avranno di fatto accettato la fine del loro regime; e se invece continuano sul loro percorso e politiche attuali finirà con una guerra e la loro caduta.”
Maryam Rajavi ha aggiunto: “L’unica soluzione per il problema iraniano è il cambio di regime per mano del popolo iraniano e della sua Resistenza. Le sanzioni internazionali sono un passo positivo, ma potranno essere efficaci se l’Occidente modificherà le sue politiche verso la Resistenza del Popolo Iraniano. La politica attuale dovrà essere sostituita da una nuova politica che contempli un cambio di regime in Iran.”
Maryam Rajavi ha chiesto ai governi occidentali di congelare le loro relazioni diplomatiche con questo regime fino alla cessazione delle esecuzioni e delle torture. Ha chiesto loro di presentare il dossier sulle violazioni dei diritti umani in Iran al Consiglio di Sicurezza, di assicurare protezione ed incolumità ai membri della Resistenza a Camp Liberty, di lavorare per il riconoscimento di Liberty a campo per rifugiati, di vietare all’Iran dei mullah di perseguire i suoi piani sui missili e gli aerei da combattimento e di riconoscere la Resistenza del Popolo Iraniano per il cambiamento di regime.
I rappresentanti francesi hanno sottolineato la necessità di un cambiamento nella politica dell’Occidente in generale e in Francia in particolare. Hanno chiesto una politica in linea con il popolo e la Resistenza Iraniana per rovesciare il regime dei mullah e ristabilire la democrazia in Iran.
I rappresentanti dell’Assemblea Nazionale francese hanno sottolineato il vasto appoggio di cui godono l’OMPI e il CNRI tra il popolo iraniano e la vasta coalizione dell’opposizione, dimostratosi nel raduno di Parigi a Giugno 2012 cui hano partecipato 110.000 persone a sostegno di questo movimento, considerando questo come una chiara indicazione delle capacità di questo movimento di rimpiazzare il disumano regime dei mullah in Iran. Ricordando i massacri perpetrati in Iraq contro i membri della Resistenza Iraniana a Campo Ashraf, i rappresentati hanno chiesto al governo francese di sostenere i diritti dei residenti di Campo Ashraf e Liberty e di cercare di ottenere il riconoscimento delle Nazioni Unite di campo per rifugiati per Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
5 Dicembre 2012

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