mercoledì, Novembre 30, 2022
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Ex-funzionario dell’ONU: “L’ONU ha ingannato il mondo sul destino dei residenti di Campo Ashraf”

CNRI – Un ex-alto funzionario delle Nazioni Unite in Iraq ha raccontato di come abbia lasciato il suo incarico perché le Nazioni Unite hanno “ingannato e fuorviato” la comunità internazionale sul destino dei residenti di Campo Ashraf fatti trasferire a Camp Liberty. Tahar Boumedra, ha definito le promesse dell’ONU ai dissidenti iraniani sul fatto che Camp Liberty fosse “sicuro e protetto” una “assoluta bugia”.

In un discorso tenuto a Zurigo il 19 Aprile Boumedra, ex-capo dell’ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani in Iraq, ha detto: “Era mia responsabilità promuovere e proteggere i diritti umani in Iraq ed anche monitorare la  situazione dei residenti di Campo Ashraf.
“Ho lavorato con i funzionari iracheni e li ho consigliati su come occuparsi dei diritti umani e della situazione umanitaria dei residenti di Ashraf.
“Sono arrivato ad un punto in cui non potevo più svolgere il mio compito di protezione dei diritti umani. In realtà stavo lavorando in un ambiente completamente a sfavore dei residenti di Ashraf.”

Con una evidente accusa alle azioni delle Nazioni Unite, Boumedra ha continuato dicendo: “Mi trovavo in una situazione in cui si davano informazioni errate alla comunità internazionale. Noi, delle Nazioni Unite, ingannavamo l’organizzazione delle Nazioni Unite, ingannavamo la comunità diplomatica e ingannavamo gli stessi residenti di Ashraf ad un costo altissimo per l’integrità delle Nazioni Unite da un lato e ad un costo altissimo per i residenti stessi di Ashraf che hanno pagato con le loro vite.
“L’ONU in Iraq decise, insieme al governo iracheno, di chiudere Campo Ashraf e per fare questo dovemmo  presentare documenti e rapporti mentendo letteralmente ai residenti di Ashraf.
“Gli abbiamo detto che Camp Liberty, dove sono stati trasferiti, era conforme agli standards umanitari internazionali e questa è stata una assoluta bugia. Abbiamo detto ai residenti di Ashraf che Liberty sarebbe stato più sicuro. Questa era una assoluta bugia.”
Le Nazioni Unite hanno ingaggiato un esperto svizzero. Egli agì secondo coscienza e disse di non potere certificare Liberty perché non rispettava gli standards umanitari. Perciò il rappresentante speciale del Segretario Generale dell’ONU, scartò il suo rapporto e pubblicò il suo personale rapporto per dire che Camp Liberty rispettava realmente questi standards.”
“Ho deciso di dimettermi perché io sono un funzionario dell’ufficio per i diritti umani e non un politico che lavora per soddisfare il Governo dell’Iraq a costo delle vite dei residenti di Ashraf e dei loro diritti fondamentali.
“L’ONU è là per proteggere, non per esporre la gente al pericolo. Gli eventi del 9 Febbraio 2013, durante i quali 8 persone sono state uccise, erano prevedibili ed anche prevenibili.
“Ma, sfortunatamente l’ONU è rimasto in silenzio fino a che non è avvenuto tutto questo, ma ora l’ONU deve fermare questo tipo di deviazione dalla sua missione fondamentale, deve depoliticizzare il suo ruolo in Iraq e difendere il principio fondamentale delle Nazioni Unite che è: proteggere.”

Camp Liberty, situato vicino a Baghdad, attualmente ospita circa 3100 membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI/MEK).

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