sabato, Febbraio 4, 2023
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E’ scontro tra i candidati alla presidenza del regime iraniano sulla disoccupazione: Chi sta ingannando la gente?

CNRI – La promessa di creare posti di lavoro si è trasformata in un’accesa disputa tra i candidati allo show delle elezioni presidenziali del regime iraniano.

Mohammad-Bagher Ghalibaf, sindaco di Teheran e candidato alle elezioni presidenziali-farsa del regime, recentemente ha dichiarato che se vincerà le elezioni, creerà milioni di posti di lavoro e garantirà ai disoccupati i sussidi di disoccupazione.

Intanto il portavoce della camera del regime, Ali Larijani, in risposta alle dichiarazioni di Ghalibaf ha risposto: “Distribuire denaro gratis alla gente non è una politica di un politico onesto”.

Anche il primo vice-presidente di Rouhani, Eshaq Jahangiri, anch’egli candidato alle elezioni presidenziali-farsa del regime, ha attaccato Ghalibaf lunedì 24 Aprile dicendo: “Se qualcuno afferma che creerà milioni di posti di lavoro, è piuttosto chiaro che vuole ingannare la gente”.

“Questo caro fratello non ha ancora creato nessun posto di lavoro, né capisce i numeri”, ha aggiunto Jahangiri rivolgendosi sarcasticamente a Ghalibaf.

Ghalibaf ha criticato la situazione economica iraniana negli ultimi giorni, affermando che creerà cinque milioni di posti di lavoro e che pagherà i sussidi di disoccupazione se vincerà le elezioni.

Dall’altro lato le dichiarazioni di Jahangiri si sono scontrate con le reazioni dei media che appoggiano Ghalibaf e Raisi. Tasnim, l’agenzia di stampa della forza Quds ad esempio, ha ricordato alcune delle promesse fatte da Hassan Rouhani durante la sua campagna elettorale del 2013, chiedendo a Jahangiri se le sua affermazioni fossero vere come quelle di Rouhani.

Rouhani aveva dichiarato durante la campagna elettorale, che all’epoca l’Iran aveva la capacità di accogliere dieci milioni di turisti ogni anno e che con quel numero di turisti che sarebbero arrivati nel paese, si sarebbero creati milioni di posti di lavoro.

L’Iran e la crisi occupazionale

Secondo alcune notizie sull’incontro a porte chiuse tra i parlamentari del regime e il Ministro del Lavoro Ali Rabiei, sembra che il ministro abbia annunciato che il numero dei disoccupati è di tre milioni e duecentomila persone, un’affermazione cui si sono opposti persino alcuni parlamentari del regime, dato che questo dato è molto lontano dalla realtà sociale di oggi, essendo il numero dei disoccupati molto più alto.

 

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