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Durante un incontro privato il principale negoziatore del regime iraniano ammette di aver fortemente ingannato l’AIEA

Nelle sue dichiarazioni, finite accidentalmente sul sito web della radio e della TV di stato, Araqchi ammette:

•I detonatori esplosivi EBW appartenevano al Ministero della Difesa

•Abbiamo rivelato l’esistenza di Fordow all’AIEA solo dopo aver appreso che era stata scoperta

•Se giudichiamo il programma nucleare dal punto di vista economico , è stato un’enorme perdita

•In violazione della UNSCR 2231 non chiuderemo il nostro programma missilistico, né smetteremo di inviare armi ad Hezbollah

Abbas Araqchi, vice-Ministro degli Esteri del regime iraniano e principale negoziatore ai colloqui sul nucleare con i P+1, durante un briefing privato con i direttori della radio e della TV di stato il 1° Agosto, ha ammesso alcune grosse falsità dichiarate all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA). Ha detto che l’accordo di Vienna è diverso dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU 2231 e che il regime iraniano non ha intenzione di rispettare tutti i suoi articoli. Sembra che alcune dichiarazioni di Araqchi siano state inavvertitamente postate sul sito web della radio e TV di stato, ma che siano state prontamente rimosse per ordine del Consiglio Supremo per la Sicurezza del regime. Ecco alcune delle dichiarazioni di Araqchi:

1.Araqchi ha detto che l’Occidente “ha trasformato una questione assolutamente tecnica per l’Iran in una questione politica a causa dei PMD (possibili aspetti militari) ed ha costantemente lavorato con l’AIEA dando a quest’ultima altre informazioni che hanno peggiorato le cose. E’ così che sono stati rivelati gli EBW (detonatori esplosivi bridgewire). Se chiedete agli amici del Ministero della Difesa, sono molto contrariati da questa fuga di informazioni che ha peggiorato la situazione”. 

E ciò è avvenuto nonostante il regime abbia ripetutamente tentato di far apparire i detonatori esplosivi di natura non-militare e non-nucleare, affermando che questi detonatori vengono utilizzati nelle esplorazioni petrolifere e per il gas. Il rapporto dell’AIEA del 26 Maggio 2008 (supplemento alla pag. 2) afferma: “L’Agenzia ha chiesto chiarimenti sul possibile coinvolgimento di un membro dell’Istituto di Fisica Applicata (IAP), nel lavoro sui detonatori EBW iraniani….. l’Iran ha dichiarato che la persona in oggetto non era coinvolta in operazioni legate agli EBW e che il loro acquisto era legato alla trivellazione di pozzi per il ministero del petrolio”.

Il rapporto dell’AIEA del Settembre 2014 afferma che il Direttore Generale dell’AIEA ha precisato che l’Iran ha anche fornito informazioni e spiegazioni sulle sue attività dopo il 2007, riguardo all’impiego di detonatori EBW nell’industria del gas e del petrolio, non incompatibili con le procedure professionali di quest’industria.

2.Parlando di un altro argomento Araqchi ha ammesso che il regime non aveva intenzione di rivelare l’esistenza di Fordow e di aver parlato di questo sito all’AIEA solo quanto ha appreso che questo sito era stato scoperto. E ha detto: “Quando abbiamo appreso che Fordow era stato scoperto, proprio prima che venisse annunciato, li abbiamo preceduti ordinando subito a Soltania (l’allora rappresentante del regime all’AIEA) di dichiarare il sito all’AIEA, cosa che ha fatto in una lettera indirizzata a Baradei. Quando gli si è presentato per dargli la lettera, gli è stato detto che Baradei era andato all’aeroporto perché in partenza per Washington. Così Soltania è andato all’aeroporto e gli ha consegnato la lettera”.

Bisogna ricordare che il primo a rivelare l’inizio della costruzione di Fordow, è stato il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) durante una conferenza stampa, il 20 Dicembre 2005.

3.Araqchi ha anche affermato che il programma nucleare è una perdita economica per il paese, alludendo al fatto che il suo principale obbiettivo è l’acquisizione della bomba atomica. Ed ha dichiarato: “Ho ripetutamente detto che se dobbiamo giudicare il programma nucleare del nostro paese unicamente dal punto di vista economico, è stato una perdita enorme. In altre parole, se calcoliamo il costo di produzione, non possiamo neanche immaginare il suo ammontare”. 

4.Araqchi ha sfacciatamente parlato dell’intenzione del regime di non rispettare la UNSCR 2231: “I nostri missili sono fuori dalla giurisdizione del Consiglio di Sicurezza, dato che non sono stati progettati a questo scopo. Inoltre non ci fermiamo davanti a niente per aumentare la nostra capacità difensiva e per proteggere la sovranità e la sicurezza del nostro paese… Alla fine se qualcuno verrà a dirci che il programma missilistico iraniano ha violato la risoluzione del Consiglio di Sicurezza, ebbene sì, l’abbiamo violata, ma non abbiamo violato l’accordo (nucleare)”.

5.Araqchi ha precisato: “La posizione ufficiale di questo ministero è che la Repubblica Islamica dell’Iran continuerà ad aiutare i suoi amici e alleati nella regione a lottare contro il terrorismo… Noi non possiamo smettere di inviare armi ad Hezbollah e non siamo pronti a sacrificarli per il bene del nostro programma nucleare. Perciò continueremo il nostro lavoro”.

Araqchi ha chiaramente dimostrato che l’inganno, la mistificazione e la violazione costante delle risoluzioni e degli accordi internazionali, sono parte integrante del programma nucleare del regime e ogni speranza di verifica è un’illusione. Una verifica è possibile solo attraverso ispezioni a sorpresa effettuate ovunque e in qualunque momento.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

8 Agosto 2015

 

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