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Dopo più di due mesi il corpo di Bardia Amir-Mostowfian è ancora ostaggio del Governo Iracheno

 CNRI – 62 giorni dopo che signor Bardia Amir-Mostowfian, 44 anni, è morto, il suo corpo è ancora tenuto in ostaggio dalla Commissione dell’Ufficio Primo Ministro iracheno con il compito della repressione di Ashraf.  ardia, membro del Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI), era nel terzo gruppo di residenti di Ashraf che sono stati trasferiti a Campo Liberty in un trasferimento forzato sotto pressioni disumane del Governo Iracheno (GOI) e l’insistenza incomprensibile del SRSG, alla vigilia delle festività di Nourooz (Capodanno Iraniano). E’ morto un’ora dopo il suo arrivo a Camp Liberty, quando i residenti si erano riuniti per celebrare il Capodanno Iraniano. Il medico iracheno ha confermato che era morto di arresto cardiaco dovuto alla fatica intensa e alla pressione.
Il governo iracheno e il suo rappresentante, Sadeq Mohammad Kazem, che ha giocato un ruolo diretto in due massacri nel luglio 2009 e nell’ aprile 2011, ed è sotto inchiesta da parte del tribunale spagnolo – rifiuta di consegnare il corpo di Bardia alla sua famiglia a Liberty. Questo è un atto illegale e disumano che contraddice anche i tradizioni islamici. Prima di questo caso, il governo iracheno in coordinamento con l’ambasciata dei mullah a Baghdad, si era rifiutato di consegnare il corpo di Mehr-Sefat alla sua famiglia ad Ashraf, per più di cinque mesi. Lei è morta il 21 settembre 2011.

Secondo rapporti quotidiani di Campo Liberty, la questione del corpo di Bardia è stata seguita con i monitor dell’UNAMI da parte dei rappresentanti dei residenti nelle riunioni del 21 e 22 marzo e 3, 4, 7, 8, 9, 10, 21, 22, 23 , 25, 28, 30 aprile, e 1°, 9 e 11 maggio, ma non ha raggiunto nessuna risposta.
 
Si dice che il governo iracheno ha chiesto all’ambasciata del regime iraniano a Baghdad di prendere una decisione su questo problema, mentre Amir-Mostowfian era un rifugiato politico in Germania, un avversario persistente del regime iraniano, ed è stato riconosciuto persona tutelata ai sensi del Quarta Convenzione di Ginevra nel 2004. Spianare la strada a qualsiasi coinvolgimento del regime iraniano e della sua ambasciata in questo caso è totalmente atroce e un segno di asservimento ai mullah criminali di Iran.

La Resistenza Iraniana chiede al Segretario Generale delle Nazioni Unite e all’Alto Commissario delle Nazioni Unite dei rifugiati di obbligare il governo iracheno di consegnare il corpo di Bardia alla sua famiglia perchè venga sepolto.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
21 maggio 2012

 

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