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Dipartimenti iracheni reclamano il possesso delle proprietà di Ashraf per conto del comandante della forza terroristica Qods

Secondo informazioni ottenute dall’interno del regime teocratico, Qasem Soleimani, comandante della Forza Qods, allo scopo di negare ai residenti di Ashraf il loro diritti di proprietà, ha chiesto al Consigliere per la Sicurezza Nazionale iracheno di richiedere ai ministeri e ai dipartimenti governativi iracheni di reclamare il possesso di diverse proprietà dei residenti di Ashraf. Questa misura disumana e illegale viene presa dopo il viaggio di Qasem Soleimani e Ahmad Vahidi, Ministro della Difesa del regime dei mullah ed ex-comandante della Forza Qods, e alla vigilia del viaggio del Presidente del regime in Iraq. Vahidi ha incontrato il Primo Ministro iracheno il 3 Ottobre e il Presidente iracheno il 4 Ottobre.
Secondo questi resoconti, in risposta all’ordine del Primo Ministro, alcuni ministeri e dipartimenti governativi hanno reclamato il possesso di parti delle proprietà di Ashraf, hanno contraffatto i documenti e dovranno presentarli ai tribunali iracheni sotto l’influenza del governo. Si è saputo che i Ministeri dell’Agricoltura, dell’Energia, dei Trasporti e della Difesa hanno reclamato la proprietà della terra, delle macchine e delle attrezzature agricole, dei generatori e delle attrezzature elettriche, degli autobus, dei minibus, dei camion e degli altri veicoli ed attrezzature esistenti ad Ashraf.
Questi ricorsi sono stati presentati nonostante i documenti di acquisto di molte delle proprietà dei residenti siano disponibili e che molti di questi, come i documenti dei generatori e delle attrezzature mediche, siano stati forniti al governo iracheno e all’UNAMI. La polizia stradale irachena ha indagato su 1200 veicoli vari ad Ashraf, uno per uno, e non c’erano ricorsi per nessuno di loro. Solo le targhe di 9 veicoli non sono state verificate.
Negare i diritti di proprietà dei residenti di Ashraf è un furto codardo compiuto su ordine del regime dei mullah e la violazione di molti articoli di patti internazionali come la Quarta Convenzione di Ginevra e la Legge Internazionale sui Rifugiati dai quali tutti i residenti di Ashraf e Liberty sono protetti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
4 Novembre 2012

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