HomeNotizieResistenza IranianaDa Cuneo a Ginevra per un sit-in in favore di Ashraf

Da Cuneo a Ginevra per un sit-in in favore di Ashraf

ImageMercoledì 9 Settembre, A Ginevra, domattina, davanti alla sede dell'Onu, ci sarà un sit-in di protesta con persone provenienti da tutta Europa. Tra questi, ci sarà anche il vicesindaco di Cuneo Giancarlo Boselli e il medico iraniano ma cuneese d'adozione Koshro Nitzat. Scopo della dimostrazione è quello di alzare la soglia di attenzione sulla Resistenza Iraniana, in particolar modo sulla drammatica situazione nella quale attualmente versa la città di Ashraf, una sorta di fortezza alle porte dell'Iran, in territorio iracheno, dove vivono 3500 Resistenti. Da quando è cambiato lo scacchiere geopolitico internazionale la città, che fino a 10 mesi fa era protetta dalle truppe americane, da febbraio è passata sotto il controllo e la protezione iracheni.

 E da allora, essendo una parte del parlamento iracheno a favore della Resistenza e un'altra parte filoiraniana, la situazione è precipitata, con assalti alla città e un gran numero di morti, feriti e persone di cui si è persa ogni traccia, oltre ad un quotidiano stillicidio fatto di violenze, minacce e maltrattamenti di ogni tipo.

I Resistenti iraniani sono sparsi in tutta Europa e domani saranno a Ginevra, sostenuti da molti parlamentari europei, che hanno trasversalmente aderito alla loro causa. Ci sarà anche Cuneo che, già lo scorso anno, ha fatto anche qualcosa di più, diventando sorella di resistenza di Ashraf. Cuneo è stato l'unico capoluogo italiano ad essersi espresso in modo così deciso e forte a favore di una città sentita affine proprio perché sta vivendo ciò che Cuneo visse nel periodo dell'Antifascismo.

La proposta che si farà al Governo delle Nazioni Unite è quello di aprire un ufficio di controllo del campo da parte dell'Onu stessa. E inoltre, si chiederanno garanzie e rispetto dei diritti umani. Il primo a fare questa richiesta è stato il sindaco Alberto Valmaggia, subito appoggiato da Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, e Marta Vincenzi, sindaco di Genova. Tra gli Onorevoli, grande attenzione alla questione è sempre stata dimostrata da Carlo Ciccioli (PDL) e Elisabetta Zamparutti (PD/Radicali).

Domani dunque, a Ginevra, si deciderà, probabilmente, il futuro, da qualche mese gravemente in bilico, di alcune migliaia di persone che vivono ad Ashraf e di moltissimi altri esuli che, sparsi per il mondo, continuano a supportare la causa della libertà e della democrazia nel loro Paese.