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Containers rubati a Liberty e peggioramento della crisi idrica

Campo  Liberty – No.30

 

CNRI – Le forze irachene su ordine di Sadiq Mohammad Kazim, il rappresentante del governo iracheno a Liberty, hanno rubato molti containers del campo nelle scorse settimane. Come si vede nelle foto allegate, un’intera fila di conainers della sezione 5, così come i containers per i servizi igienici della sezione 4, sono stati rimossi. E questo nonostante i containers presenti a Liberty non siano affatto sufficienti per il soggiorno dei residenti e che questi soffrano enormemente per la mancanza di spazio. Il Comitato soppressivo afferma che ogni sezione di Liberty può ospitare 800 persone, ma in realtà le infrastrutture e la capienza dei containers possono alloggiare al massimo 400 persone.
Nonostante le obiezioni dei residenti, Sadeq e il suo staff hanno già rimosso i muri a T di protezione di Liberty e li hanno venduti.
La crisi idrica  a Liberty  è peggiorata. Le autobotti spesso aspettano ore all’uscita da Liberty che le forze irachene possano scortarle. L’innalzamento delle temperature, l’aumento della popolazione e il divieto di trasferire le autobotti del quinto gruppo hanno aggravato la crisi  da mancanza di acqua e il governo iracheno continua a rifiutarsi di allacciare la rete idrica di Liberty a quella cittadina o al collettore presente in canali adiacenti.
In un’altra occasione, nonostante siano passati 55 giorni dalla morte di Bardia Motowfi, avvenuta durante il trasferimento del terzo gruppo di residenti di Ashraf a Liberty a causa della fatica e dello stress, la vigilia del Nowruz (il Nuovo Anno iraniano), con un atto disumano il governo iracheno si rifiuta di rendere il corpo alla sua famiglia a Liberty. Si suppone che il governo iracheno intenda ottenere l’autorizzazione dell’ambasciata del fascismo religioso al governo in Iran per questa questione. E questo nonostante Mostowfi fosse rifugiato politico in Germania e fosse stato riconosciuto come persona protetta secondo la Quarta Convenzione di Ginevra nel 2004. Qualunque coinvolgimento del regime iraniano e della sua ambasciata in questa questione è illegale ed è uno spregevole balletto degli scagnozzi dell’Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
14 Maggio 2012