Campo Liberty – No.30

Nonostante le obiezioni dei residenti, Sadeq e il suo staff hanno già rimosso i muri a T di protezione di Liberty e li hanno venduti.
La crisi idrica a Liberty è peggiorata. Le autobotti spesso aspettano ore all’uscita da Liberty che le forze irachene possano scortarle. L’innalzamento delle temperature, l’aumento della popolazione e il divieto di trasferire le autobotti del quinto gruppo hanno aggravato la crisi da mancanza di acqua e il governo iracheno continua a rifiutarsi di allacciare la rete idrica di Liberty a quella cittadina o al collettore presente in canali adiacenti.
In un’altra occasione, nonostante siano passati 55 giorni dalla morte di Bardia Motowfi, avvenuta durante il trasferimento del terzo gruppo di residenti di Ashraf a Liberty a causa della fatica e dello stress, la vigilia del Nowruz (il Nuovo Anno iraniano), con un atto disumano il governo iracheno si rifiuta di rendere il corpo alla sua famiglia a Liberty. Si suppone che il governo iracheno intenda ottenere l’autorizzazione dell’ambasciata del fascismo religioso al governo in Iran per questa questione. E questo nonostante Mostowfi fosse rifugiato politico in Germania e fosse stato riconosciuto come persona protetta secondo la Quarta Convenzione di Ginevra nel 2004. Qualunque coinvolgimento del regime iraniano e della sua ambasciata in questa questione è illegale ed è uno spregevole balletto degli scagnozzi dell’Iran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
14 Maggio 2012
