domenica, Novembre 27, 2022
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Conferenza internazionale a Parigi – Appello per l’abbandono delle forze oppressive irachene dal Campo Ashraf e l’assunzione della tutela del Campo da parte dell’ONU e delle forze statunitense

La comferma sulla neccessità di un cambiamento radicale nella politica con il regime iraniano e nei riguardi della Resistenza Iraniana

CNRI – In una conferenza internazionale a Parigi, il 27 aprile, con la presenza della signora Maryam Rajavi, hanno partecipato i deputati e le personalità francesi, statunitensi e di altri paesi europei, tra cui i Nobel e le personalità difensori dei diritti umani che hanno condannato fermamente il genocidio degli inermi residenti del Campo Ashraf avvenuto l’8 aprile e lanciato un appello perchè gli Stati Uniti d’America  e l’ONU intraprendano un’iniziativa urgente nel riguardo di Ashraf e chè le forze irachene abbandonino immediatamente il Campo.

Tra i participanti c’erano il generale James Jones, già consigliere per la Sicurezza nazionale di Barack Obama, Elie Wiesel, il premio Nobel per pace, il generale Wesley Clark già supremo comandante della NATO, Patrick Kennedy, rappresntante del Congresso statunitense, Ingrid Betancourt candidata alle presidenziali in Colombia e imminenti giuristi William Bourdon e Jean-Pierre Spitzer.

Gli oratori nella conferenza di Parigi hanno ancora una volta ribadito che il violentissimo attacco militare al Campo dei rifugiati politici in Iraq, fatto dalle forze sotto comando di al-Maliki è stato eseguito su ordine del regime iraniano. Secondo il portavoce dell’ONU nell’attacco dell’8 aprile sono rimaste uccise 34 persone e 300 feriti, che nel frattempo è aumentato tragicamente a 35 uccise e 346 ferite.
 
La coraggiosa rivolta in Iran, insieme alle rivolte in tutti i paesi del Medio Oriente ha spaventato cosi tanto la dittatura al potere in Iran che reprime con particolare ferocia i dissidenti in Iran con le impiccagioni e ad Ashraf strumentalizzando l’esercito di al-Maliki.

Ciò che è venuto fuori con forza dalla conferenza di Parigi è la richiesta di un cambio radicale nella politica verso il regime illiberale iraniano e intraprendere un nuovo comportamento nei riguardi della Resistenza Iraniana.
 
Nella conferenza è stato rappresntato il documento in cui si chiede la garanzia per i residenti di Ashraf e il riconoscimento della resietanza legittima del popolo iranino, firmato da 106 deputati del Parlamento svedese. Nel documento si chiede anche un serio dialogo con l’opposizione democratica, cioè il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana.

La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del CNRI nel suo discorso nella conferenza di parigi e di fronte a migliaia di iraniani ha richiamato l’attenzione delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti d’America e l’Unione Europea ai seguenti punti:

1. L’assunzione della tutela del Campo Ashraf da parte delle Nazioni Unite con il sostegno effettivo degli Stati Uniti d’America e l’approvazione di una risoluzione nel Consiglio di Sicurezza  dell’ONU per la tutela di Ashraf;

2. La nomina di un relatore speciale del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per un’indaginee, imparziale, trasparente e autonoma sui fatti accaduti l’8 aprile;

3. Il completo abbandono delle forze repressive irachene del Campo Ashraf e l’abolizione integrale delle sanzioni, in particoare la disumana sanzione sanitaria contro i residenti e fine dell’assedio continuo, con gli assordanti altoparlanti;

4. Depennare l’ingiusto inserimento del nome dei Mojahedin del popolo nella lista nera del Dipartimenti dello Stato e il riconoscimento della legittima resistenza del popolo iraniano per il cambio di regime in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
27 aprile 2011

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