
A cura dello staff del CNRI
CNRI – I membri del Parlamento Europeo si sono riuniti mercoledì 6 Dicembre, per discutere sull’Iran e le questioni attuali che riguardano l’Unione Europea. Gérard Deprez, Presidente di Friends of a Free Iran (FOFI) e membro del Parlamento Europeo, ha aperto la conferenza intitolata “La politica dell’UE sull’Iran, i diritti Umani, la condotta nella regione, il programma missilistico”.
Deprez ha parlato dell’allarmante numero di esecuzioni compiute in Iran ed ha sottolineato che questo avviene da più di tre decenni. L’Iran, nonostante i numerosi appelli a migliorare la sua situazione dei diritti umani, non ha fatto nulla per cambiarla o migliorarla.
Deprez ha detto che il regime iraniano non è stato incriminato per le sue molte attività belliche, aggiungendo che uno dei peggiori crimini che ha commesso, è stato il massacro del 1988 in cui vennero uccisi più di 30.000 prigionieri politici. “La vera natura del regime”, ha detto “rimane la stessa”.
Riguardo all’ambivalenza dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e le Politica di Sicurezza, Federica Mogherini, rispetto ai crimini iraniani, Deprez ha detto di sentirsi “deluso”. “Dobbiamo dare priorità ai diritti umani nei nostri rapporti con l’Iran”.
La Presidene eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), Maryam Rajavi, è stata introdotta da Deprez, il quale l’ha elogiata per il suo piano in 10 punti che chiede un Iran laico, un Iran libero e un Iran democratico che abolisca la pena di morte. Deprez ha chiesto a tutti i parlamentari europei di appoggiare questo piano logico e ragionevole.
Il politico polacco e parlamentare europeo Ryszard Czarnecki, ha reso omaggio agli abitanti di Campo Ashraf, che ha definito “simboli della Resistenza” esprimendo anche il suo sollievo per il fatto che ora sono, finalmente, sani e salvi in Albania.
Czarnecki ha espresso il suo disappunto nei riguardi dell’Alto Commissario dell’UE, che ha ignorato l’orribile storia di violazioni dei diritti umani dell’Iran. Ha poi ricordato al pubblico che il regime iraniano perseguita i sunniti e i cristiani, discrimina in base al sesso e punisce e giustizia coloro che hanno diverse opinioni politiche. E ha detto che l’UE deve dare priorità ai diritti umani, affermando che questo è qualcosa su cui “non ci devono essere compromessi”.
Czarnecki ha concluso il suo discorso dichiarando che il regime iraniano non è solo nemico del popolo dell’Iran, ma è anche nemico dell’UE e nemico dei “valori democratici che noi sosteniamo”.
Maryam Rajavi ha detto che la vera natura del regime viene a galla dopo disastri come il recente terremoto che ha ucciso centinaia di iraniani. Ha detto che la “massiccia corruzione” si è manifestata all’indomani del terremoto e la sua riluttanza ad aiutare il popolo dell’Iran è stata ancora una volta scioccante. Invece di inviare aiuti alle popolazioni ferite, a quelli che hanno perso i loro cari e che hanno perso le loro case e i loro beni, il governo iraniano ha inviato le forze repressive per far sì che le rimostranze del pubblico venissero placate.
“La struttura finanziaria dell’Iran”, ha detto, “è sull’orlo del collasso e ogni giorno si tengono più di 100 proteste in tutto il paese, organizzate dalla popolazione disgustata dal vedere un governo che ruba i suoi soldi”.
Maryam Rajavi ha parlato del movimento popolare scaturito da un rinnovato appello alla giustiza per il massacro del 1988. Ha detto che il popolo dell’Iran vuole giustizia per gli attivisti politici uccisi da questo regime crudele.
Per garantire la sua sopravvivenza, il regime iraniano sta facendo ricorso a sempre maggiore repressione ed esecuzioni e sta facendo di tutto per contenere il malcontento popolare che si sta diffondendo in tutto il paese. Inoltre sta intensificando la sua ingerenza all’estero nel tentativo di matenere il potere.

Maryam Rajavi ha chiesto al Parlamento Europeo di far sì che al regime iraniano non vengano più fatte concessioni, dato che è stato dimostrato che questa politica non funziona. Ha detto che l’UE ha “abbandonato i suoi valori” in favore degli affari con l’Iran. Invece di occuparsi delle questioni commerciali, ha raccomandato all’UE di perseguire il regime iraniano per i suoi crimini, compreso il massacro del 1988. Maryam Rajavi raccomanda inoltre che tutti gli affari siano condizionati alla sospensione immediata delle esecuzioni e che l’IRGC venga immediatamente cacciato da tutti i paesi in cui sta interferendo, altrimenti dovrà affrontare dure conseguenze. Ha anche consigliato all’UE di garantire la fine del programma sui missili balistici iraniani e, nel caso in cui ciò non venga fatto, il regime iraniano dovrà essere escluso dal sistema finanziario internazionale. Ha detto che l’UE deve stare al fianco del popolo dell’Iran, “che vuole un cambiamento fondamentale”.
La vice-Presidente del Partito Conservatore britannico e parlamentare europea Anthea McIntyre, ha detto che in occasione della vigilia della Giornata per i Diritti Umani, è assolutamente opportuno che si tenga una conferenza per discutere del popolo dell’Iran a cui viene negato tutto ciò che gli Europei hanno in termini di uguaglianza e diritti.
Ha detto che l’UE ha dimenticato, “o peggio, ignorato”, gli atroci crimini commessi dal governo iraniano. McIntyre ha detto che è “vergognoso” che Federica Mogherini sia andata in Iran, insieme all’attuale ex-presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe e il numero due della Corea del Nord, per rendere omaggio al Presidente Rouhani alla sua cerimonia di insediamento ad Agosto. Ha detto che 18 persone sono state giustiziate in Iran nella settimana in cui Mogherini era presente.
McIntyre ha espresso il suo disgusto per il fatto che Mogherini ha definito l’Iran “un partner cruciale” per l’UE. Ha sottolineato che nulla potrebbe essere più lontano dalla verità e che gli altri leaders, come il presidente francese Emmanuel Macron, sono tutti concordi sul fatto che l’Iran non è un partner per l’Europa.
Infine ha elogiato l’opposizione iraniana e Maryam Rajavi per aver fatto enormi prograssi nel loro programma per un Iran libero. Ha detto che non vede l’ora di vedere Maryam Rajavi eletta democraticamente e l’ha definita “coraggiosa” e “un’ispirazione”.
Mark Demesmaeker, parlamentare europeo del Belgio, ha detto di essere molto felice di vedere che il popolo iraniano ha un’alternativa democratica a sua disposizione. Il CNRI è pronto a farsi avanti ed ha un enorme appoggio che risulta evidente se si considerano eventi come quello della conferenza di Parigi dell’inizio di quest’anno, che ha visto la partecipazione di oltre 100.000 sostenitori.
Ha detto che non c’è alcun dubbio che questo dispotico regime, “una fonte di guai e una minaccia per la regione e per il mondo”, presto cadrà. La situazione dei diritti umani si sta deteriorando e vengono eseguite sempre più condanne a morte. “Ecco perché è ancor più deludente”, ha spiegato “che Mogherini sia ‘ossessionata’ dall’avere buone relazioni con l’Iran. Il fatto che Mogherini insegua il business con l’Iran sta dando una cattiva reputazione all’UE”.
Come molti altri suoi colleghi parlamentari europei, Demesmaeker ha espresso il suo appoggio al piano in 10 punti dell’opposizione per il futuro Iran ed ha chiesto agli altri di dimostrare lo stesso appoggio.
Struan Stevenson, ex-parlamentare europeo conservatore per la Scozia, ed ex-Presidente dell’Intergruppo Friends of a Free Iran, è chiaramente sconcertato dalla noncuranza della Mogherini riguardo ai suoi rapporti con l’Iran. Ha sottolineato che i due pilastri del regime iraniano sono la sottomissione interna e l’esportazione del fondamentalismo islamico. Rouhani, definito un “moderato”, è “a capo di un governo molto corrotto”. Stevenson ha poi ricordato che l’attuale ministro della giustizia è coinvolto in uno dei peggiori crimini della storia moderna, il massacro del 1988, il che dimostra che non c’è modo di progredire con il regime al potere.
Stevenson ha sottolineato che il regime iraniano è disposto a mettere da parte le differenze settarie e a lavorare con i gruppi estremisti sunniti pur di raggiungere i suoi obbiettivi. Questo è stato portato all’attenzione internazionale qualche settimana fa, quando alcuni documenti pubblicati dall’amministrazione americana hanno dimostrato che l’Iran ha lavorato al fianco di al-Qaeda e di Osama bin Laden. “Non ci sono limiti alla sua barbarie!”.
Anna Fotyga, parlamentare europea della Polonia, ha chiesto ai suoi colleghi di far sì che “i nostri valori occidentali non vengano dimenticati”. Ha detto che è inaccettabile che l’Iran venga escluso dai rapporti sui diritti umani. Ed ha concluso il suo discorso rendendo omaggio a Maryam Rajavi e dicendo che sogna il giorno in cui si rivolgerà al Parlamento dell’UE nella sua veste di Presidente dell’Iran.
