domenica, Novembre 27, 2022
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Capo del IRGC ammette che il regime iraniano è in condizioni critiche

Il Capo delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Ali Jafai, ha tenuto un discorso mercoledi 19 Febbraio ad un raduno dei membri della forza Basij del regime, facendo affermazioni senza precedenti e ammettendo  la mancanza di credibilità di Khamenei all’interno del regime dei mullah, tra i funzionari ed esperti, e sottolineando l’odio popolare verso l’IRGC.

 

“Come ha detto il leader nel suo discorso, in tutta la nazione siamo indietro in questo periodo…. il nostro paese è in una fase critica e stiamo affrontando una crisi…. ci dovranno essere degli sviluppi in tutti gli apparati amministrativi del paese …. il sistema pubblico che governa il paese ha riformato e distrutto alcune delle entità rivoluzionarie e ora queste stanno attaccando l’IRGC. Ma l’IRGC restisterà a tutti gli attacchi”, ha detto.

“Il principio dell’essere un rivoluzionario è quello di ascoltare il leader supremo. Ma il nostro problema con molti rivoluzionari è che questi non sono rimasti rivoluzionari”, ha detto riferendosi al fatto che Khamenei ha perso la sua precedente statura e credibilità tra i comandanti dell’IRGC.

“Lo stato della rivoluzione islamica è migliore all’estero più che qui da noi” ha detto questo criminale capo dell’IRGC in un’altra parte del suo discorso, riferendosi al  disgusto del popolo per il regime dei mullah.

Parlando ai membri della forza Basij del regime nelle università del paese, Jafari non ha lasciato alcun dubbio sul fatto che la profonda crisi economica abbia spinto il regime a prendere parte ai negoziati sul nucleare e che questa sia un’opportunità da non perdere.

“Il governo ha preso parte ai colloqui con eroica flessibilità mantenendo il suo principio: o diminuire la pressione delle sanzioni o, altrimenti, lasciare i funzionari del paese all’estero senza speranza e concentrarsi sulle nostre capacità interne. Qualunque sia il risultato, è positivo. Naturalmente, basandosi sulla condizione che non oltrepasseranno alcun limite e che il leader non lo consentirà… Visto il periodo delicato durante il quale i negoziati dovranno proseguire, non dobbiamo dare nessuna scusa a nessuno. Per ora dobbiamo rimanere in silenzio perché è un momento molto delicato e l’obbiettivo principale è rimuovere le pressioni economiche sulla popolazione. Questo è molto importante. Perciò, dobbiamo procedere con cautela”, ha aggiunto.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

20 Febbraio 2014

 

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