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Camp Liberty: L’Iraq impedisce la consegna di un camion carico di beni di prima necessità acquistati dai residenti

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Su ordine del Comitato del Primo Ministro iracheno incaricato della repressione dei residenti di Camp Liberty, le forze irachene Martedi 11 Settembre, hanno impedito ad un camion che trasportava molte cose acquistate dai residenti di entrare nel campo. Il camion è stato fermato al punto di controllo del campo e agenti iracheni in borghese hanno rinviato il suo ingresso al giorno successivo. Il camion trasportava beni di prima necessità, quali: biciclette normali ed elettriche, tricicli per malati e disabili, sacchi, insetticidi, tutori per polsi e gomiti, taccuini, saponi, detersivi in polvere, spatole da cucina, cavi elettrici, lampade a fluorescenza, lampadine, e pezzi di ricambio per i veicoli di servizio.
Questa mossa ha avuto luogo nello stesso giorno in cui il GoI, nel tentativo di nascondere la realtà del campo, aveva organizzato un ridicolo tour per fare visitare il campo ad alcuni diplomatici e giornalisti che si trovavano a Baghdad. Durante questo show propagandistico George Bakoos, consigliere politico di Nouri al- Maliki, ha detto ai diplomatici che il governo iracheno sta provvedendo a tutte le necessità umanitarie dei residenti. I residenti hanno informato i diplomatici in visita che le forze irachene stavano bloccando l’ingresso di un camion carico di oggetti.
Il giorno dopo, per il secondo giorno consecutivo, gli agenti in borghese hanno impedito al camion di entrare nel campo come ordinato da Muhammad Sadeq Kazem, il quale ha informato i residenti che le loro cose sarebbero potute entrare nel campo solo dopo essere state ispezionate da un team di esperti dell’Ufficio del Primo Ministro.
Il terzo giorno, intorno 13:30 ora locale, alla presenza di osservatori dell’UNAMI, Sadeq ha detto ai residenti che l’entrata di cose come biciclette, tricicli e insetticidi, non era consentita. Ha ridicolmente sostenuto che: “….gli insetticidi sono pericolosi per gli insetti e non dovete utilizzarli contro di loro!” Infine ha ordinato che il camion se ne andasse senza che le cose venissero consegnate.
Inoltre, Sadeq ha impedito l’ingresso al campo ad un’auto carica di piante e fiori. Ha detto che l’ingresso di qualunque pianta è vietato nel campo. E questo mentre l’11 Settembre, durante la visita dei diplomatici al campo, Georg Bakoos aveva detto: “…non esiste alcun divieto all’ingresso di alberi che siano alti non più di 150 cm”. Ciononostante, due giorni dopo, Sadeq  ha impedito la consegna di piante più alte di 15 cm.
La Resistenza Iraniana vuole richiamare l’attenzione degli Stati Uniti e dell’Unione Europea sulle violazioni degli standards umanitari, dei diritti umani e del Memorandum d’Intesa firmato dal governo iracheno e dalle Nazioni Unite, e li esorta ad obbligare l’Iraq a rispettare i suoi impegni.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
14 Settembre 2012

 

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