domenica, Dicembre 4, 2022
HomeNotizieIran NewsBerliner Morgenpost: “Come il regime iraniano gestisce la guerra in Siria”

Berliner Morgenpost: “Come il regime iraniano gestisce la guerra in Siria”

CNRI – La conferenza di Monaco sulla Sicurezza è stata considerata dai media del regime iraniano come un punto di svolta nella lotta regionale e globale al terrorismo.

Nel frattempo i media occidentali e arabi stanno seguendo la conferenza, più preoccupati che mai, per il ruolo distruttivo del regime in Medio Oriente.

In un articolo dal titolo “Come il regime iraniano gestisce la guerra in Siria”, il quotidiano tedesco Berliner Morgenpost ha esaminato il rapporto fornito da molte agenzie di intelligence occidentali sul ruolo del regime iraniano in Medio Oriente.

“In base alle informazioni raccolte dalle agenzie di intelligence occidentali, il regime iraniano ha rafforzato la sua presenza militare in Medio Oriente dopo l’accordo sul nucleare del 2015”, scrive il Berliner Morgenpost. “Questa crescente influenza in Iraq, Siria e Yemen è piuttosto notevole. Il regime iraniano, in sostanza, ha appoggiato Bashar Assad durante i colloqui di Ginevra sulla Siria, ai quali ha partecipato. Un’altra questione questa, affrontata alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, durante la quale è stato annunciato che il regime iraniano è parte del problema, non della soluzione e in cui il Ministro degli Esteri saudita ha criticato il ruolo dei mullah dicendo “Il regime iraniano è lo stato maggiore sponsor del terrorismo nel mondo”.

“Il regime iraniano ha dispiegato una grossa forza militare nelle città siriane di Homs, Hama e Aleppo. Il regime sta anche ampiamente collaborando con la Russia, con il governo siriano e con le milizie Hezbollah a Damasco. La guerra in Siria è gestita da Ghasem Soleimani e dalla forza Quds delle Guardie Rivoluzionarie”, secondo un rapporto di intelligence delle agenzie occidentali sull’intervento del regime iraniano in Siria.

Il rapporto parla anche della presenza di migliaia di milizie affiliate al regime in Siria, tra cui sono presenti rifugiati afghani e pakistani, e di oltre diecimila milizie irachene. “Inoltre il regime ha creato delle cellule terroristiche nella Siria del sud e le milizie che le addestrano provengono per la maggior parte dagli Hezbollah libanesi”, dice il rapporto.

Oltre a riferire che quasi dieci milioni di barili di petrolio e sei miliardi di dollari in contanti vengono inviati dal regime iraniano al dittatore siriano ogni sei mesi, il rapporto parla anche della crescente influenza del regime in Iraq. “Il regime sta cercando di lasciare un’impronta sempre più grossa in Iraq”, dice il rapporto.

“Il regime iraniano ha motivazioni strategiche anche per appoggiare gli houthi nello Yemen, rifornendoli di denaro e di attrezzature militari moderne, che vengono contrabbandate soprattutto attraverso il porto di Hudaydah, sotto il controllo degli houthi nello Yemen occidentale, passando per i paesi del Corno d’Africa”, aggiunge il Berliner Morgenpost.

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,416FollowersFollow