domenica, Novembre 27, 2022
HomeNotizieIran NewsAumento delle pressioni, misure ostili e ostruzionismo degli agenti del primo ministro...

Aumento delle pressioni, misure ostili e ostruzionismo degli agenti del primo ministro iracheno a Camp Liberty

Camp Liberty – No. 43

Le forze repressive irachene al comando del primo ministro iracheno, hanno aumentato le pressioni disumane nei confronti dei residenti di Camp Liberty per conto del regime teocratico iraniano.

1. Il Maggiore Ahmed Khozair, un agente del primo ministro e uno degli elementi coinvolti nei due massacri del 2009 e 2011 insieme agli uomini sotto il suo comando, nei giorni scorsi  hanno nuovamente impedito la partenza delle cisterne dei liquami per scaricare i rifiuti del campo. A causa della mancanza di strutture essenziali, i residenti di Liberty devono trasferire le acque nere fuori dal campo usando delle cisterne. Nonostante ciò, di tanto in tanto, Ahmed Khozair impedisce a queste cisterene di uscire dal campo con varie scuse.

2. A questo proposito il 6 Giugno, quando le cisterne pe r i liquami guidate dai residenti stavano per entrare nel campo, sono state fermate dalle forze irachene e agli autisti è stato detto di scendere per un’ispezione. Un agente del primo ministro ha spintonato uno degli autisti e bruscamente ha detto ad un altro autista che non poteva più andare e venire. Lo scopo di queste misure provocatorie è quello di creare disordini ed una crisi a Camp Liberty.

3. Con un altro atto provocatorio, a mezzanotte del 5 giugno, gli agenti del primo ministro hanno lanciato sassi sui containers dove riposano i residenti di Camp Liberty svegliandoli tutti, compresi i malati, causando loro grave ansia.

4. Il 6 Giugno, quando due residenti responsabili delle questioni logistiche  si sono avvicinati all’entrata del campo, gli agenti del primo ministro li hanno insultati e minacciati di arresto.

La Resistenza Iraniana si rivolge al Governo degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite perché prendano provvedimenti immediati per fermare queste misure volte ad imporre nuove pressioni e a torturare psicologicamente i residenti, a fomentare disordini ed aprire la via a ulteriori attacchi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

9 Giugno 2013

 

 

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,369FollowersFollow