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Atti deliberati del governo iracheno per disturbare e impedire la partenza del sesto convoglio da Ashraf a Liberty

Con un gesto fatto per mostrare la buona volontà dei residenti di Ashraf, il sesto convoglio di 400 residenti è pronto per essere trasferito a Liberty dal 23 Agosto. Nonostante ciò, arrivati al terzo giorno di perquisizione dei beni dei residenti, il governo iracheno sta impedendo il trasferimento di molte cose, come: condizionatori d’aria, scaldabagni, stufe a kerosene, strumenti per la manutenzione e generatori. Con uno stratagemma ridicolo, un imprenditore che collabora con le forze di sicurezza irachene, afferma di aver acquistato tutte le proprietà di Ashraf e, basandosi sulla sua affermazione, le autorità irachene si rifiutano di caricare i beni dei residenti. L’Ambasciatore Martin Kobler, i funzionari ONU e U.S.A. sono stati dettagliatamente informati dell’affermazione di questo imprenditore il 17 Agosto, attraverso delle lettere del consulente legale e dell’avvocato dei residenti. L’imprenditore aveva dichiarato di essere socio in affari del genero di Nouri al-Maliki, il quale sta andando ora a Tehran per incontrare il Leader Supremo del regime iraniano Ali Khamenei.

Nel frattempo, il 25 Agosto, l’agenzia di stampa Fars, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie del regime iraniano, scriveva: “Il popolo dell’Iraq è contrario alla rimozione del MEK dalla lista delle organizzazioni terroristiche.” Sembra ci sia una volontà politica che stia deliberatamente impedendo il trasferimento del sesto convoglio da Ashraf a Liberty.

Il rappresentante dei residenti di Ashraf ha chiesto l’intervento immediato dei funzionari americani competenti allo scopo di agevolare il trasferimento del sesto convoglio.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
25 Agosto 2012

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