martedì, Febbraio 7, 2023
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Attacco con 35 missili e mortai al campo Liberty, 6 martiri e centiana feriti

Maraym Rajavi ha chiesto al Presidente Obama e al Segretario generale dell’ONU di far ritornare immediatamente i residenti al campo Ashraf 

Il Campo Liberty, situato alla preferia di Baghdad è stato colpito con missili alle ore locale 5:45, con 6 morti, tra cui una donna e centinaia feriti, di cui alcuni gravi. Uno deceduto dopo due oredi agonia  in mancanza dei  soccorsi. I nomi degli martiri sono: sigora Puran Najafi, Jahia Nazari, Akbar Azizi, Mostafa Khosravi, Mehdi ‘Abed e Hadi Shafii. Non ci sono stati  i mezzi di soccorso e il generatore dell’ambulatorio del campo è stato colpito e in mancanza della corrente elettrica in pratica è in disfunzione. Il governo iracheno ha dato l’ordine di impedire il trasferimento,anche con i pochi automezzi dei residenti, dei feriti all’ospedale. Nei mesi scorsi nonostante l’insistenza e le ripetute richieste alle autotà statunitensi e dell’ONU dei residenti per il trasporto dei mezzi di soccorso dal campo Ashraf a Liberty, il governo iracheno l’ha impedito spietatamente.
Il campo Liberty è situato nel cuore di una zona militare e sensa il coordinamento con il governo iracheno non è possibile compiere azioni.  Nel 2012 docidi gruppi sono stati trasferiti da Ashraf a Liberty, dopo aver subito lunghi ispezioni, per sette volte, con i soffisticati mezzi e i cani addestrati. Da un anno 3100 dei residenti di Ashraf sono stati trasferiti al campo Liberty che ha una superficie di circa 0.5 kmq( 80 volte piu piccola di Ashraf ). In pratica il campo Liberty è un carcere veroe e proprio  e le persone vivono in condizioni precarie. Nel marzo 2012, quando il campo Liberty era stato colpito dai mortai per la prima volta, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha lanciato il monito della precarietà del campo. Ma in risposta gli agenti del governo iracheno hanno rimosso i muri di cemento che paravano i bongaow. L’UNAMI e martin Kobler rapresentante del Segretario dell’ONU sono rimasti indifferenti di fronte alle proteste dei residenti.
I residenti di Libery, i loro rappresentanti e i loro difensori proprio ieri e l’altro ieri, e per ennesima volta avevano lanciato il monito di un attacco da parte del regime iraniano e dalle forze irachene e hanno chiesto al Segretario generale dell’ONU e alle autorità di poter far ritorno nel Campo Ashraf dove possano ripararsi nei palazzi e nei rifuggi dagli attacchi missilistici.
Signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha chiesto al Presidente Obama, al Segretario generale dell’ONU e all’Alto commissariato dell’ONU per i rifugiati di trasferire i 3100 rifugiati indifesi dal campo Liberty,80 volte più picco di Ashraf e pèrivo di ogni difesa, al loro campo ad Ashraf.
Il governo degli Stati Uniti d’America e le Nazioni Unite sono responsabile per l’incolumità dei rifugiati.

 

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
9 febbraio 2013

 

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