domenica, Novembre 27, 2022
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Attacco all’ ospedale di Ashraf, decine di Mojahedin del popolo feriti

Le forze irachene, come Gestapo,  hanno trasformato l’ospedale in un campo di tortura

CNRI, 26 dicembre – Dopo il sostegno unanime iracheno e internazionale ad Ashraf,  dopo la risoluzione del Parlamento europeo del 25 novembre, del seminario di Washington del 17 dicembre e della conferenza internazionale del 22 dicembre di Parigi e dopo la formazione del governo di coalizione in Iraq, la dittatura teocratica al potere in Iran e i suoi mercenari in Iraq preoccupati e terrorizzati per il sostegno ad Ashraf, sfruttando le feste natalizie, hanno effettuato una vile operazione di repressione contro i residenti del Campo Ashraf.

Le forze irachene, il 25 dicembre, su ordine del comitato per la repressione di Ashraf  dipendente dal primo ministro iracheno,  perseverando nell’obiettivo di aggravare i  problemi sanitari dei residenti di Ashraf, hanno minacciato e intimato di lasciare l’ospedale alle otto persone lì stabilite per assistere da otto mesi i malati di Ashraf.

L’intento dell’illegittima iniziativa è quello di rendere ancora più precaria la condizione dei ricoverati dell’ospedale e usare la leva sanitaria contro Ashraf; ma i residenti di Ashraf, onde evitare ogni tipo di scontro,  hanno deciso di abbandonare la loro postazione. Per questo hanno iniziato a  togliere i bungalow  con camion e i gru. Ma hanno trovato l’opposizione delle forze irachene, comandate dal noto mercenario sergente Heidar Azab Mashi, che ostacolavano il trasporto e tentavano di rubare i camion,  le gru e i bungalow. C’è da aggiungere che le forze irachene già dal giorno prima avevano accerchiato la postazione di queste persone intrappolate nei bungalow e avevano perfino evitato il passaggio di viveri e  indumenti per ripararsi dal freddo.

I residenti di Ashraf, per trovare una soluzione pacifica,  hanno proposto al colonnello Abdolatif Abdolamir Hashem, capo delle forze irachene oppressori,  che se all’ospedale servivano i bungalow loro sarebbero stati disposti  a fornire il denaro per acquistarli, in quanto rubare  quei mezzi è contro le leggi internazionali e perfino quelle irachene. Pertanto  i residenti  hanno ribadito che non sarebbero stati  disposti a  tollerare questa ennesima prepotenza.  Abdolatif ha risposto che ne avrebbe parlato  con il comitato.

Oggi, il 26 dicembre alle  ore 14,  le forze irachene, comandate dal colonnello Abdolatif, su ordine del comitato, scortati da 25 cingolati “hamui”, hanno attaccato i Mojahedin del popolo stabiliti all’ ospedale ferendoli con spranghe e manganelli . Li hanno quindi  cacciati e hanno ferito quei Mojahedin che si trovavano nei paraggi. Alcuni  di questi feriti si trovano in gravissime condizioni,  uno dei più gravi è  Behrouz Mohajer colpito ai reni .

Dal 2009  da quando la protezione di Ashraf è stata consegnata alle forze irachene i ricoverati di questo ospedale con tutte le sue attrezzature è stato a disposizione del governo iracheno. In seguito le forze irachene, come Gestapo,  hanno trasformato l’ospedale in un centro di torture. Da un mese su ordine del Comitato di repressione di Ashraf le forze irachene hanno diminuito l’area dell’ospedale ed hanno unito una parte interna del campo Ashraf all’ospedale per avere libertà di azione. Questo ospedale attualmente è completamente accerchiato dalle forze irachene e il loro comandante vi si è stabilito.

La Resistenza iraniana richiama l’attenzione del Segretario generale dell’ONU, del Consiglio di Sicurezza, del Rappresentante speciale del Segretario generale in Iraq, dell’ambasciatore  statunitense e del  comandante delle forze statunitensi  sulle brutali e violenti iniziative  delle forze irachene , affinché si evitino  spargimenti di sangue, chiede che le forze statunitensi prendano la protezione del Campo Ashraf e una squadra dell’ONU si stabilisca ad Ashraf permanentemente per monitorare la situazione.

La Resistenza iraniana chiede l’intervento urgente di tutte le organizzazioni di difesa dei diritti umani, delle associazioni e dei sindacati dei medici per fermare questa disumana operazione condannando l’accaduto.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
26 dicembre 2010

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