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Arrestati a Tehran i familiari di Gholam-Hossein Sadeqi morto a Camp Liberty in Iraq

Gli agenti del Ministero dell’Intelligence hanno impedito alla sua famiglia di tenere una cerimonia commemorativa
Nelle prime ore di lunedi 28 Gennaio, agenti del Ministero dell’Intelligence del regime iraniano (MOIS), hanno arrestato Hassan Sadeqi (figlio di Gholam-Hossein Sadeqi, membro dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano – OMPI/MEK – e residente di Camp Liberty morto a Baghdad la scorsa settimana) e sua moglie Fatemeh Mothana. Gli agenti del MOIS hanno anche confiscato i loro effetti personali, compresi i computers, le foto di famiglia e i libri.

Entrambi sono stati prigionieri politici durante gli anni ’80.
Gli agenti del MOIS hanno arrestato il loro figlio diciassettenne Nima il giorno successivo, bloccato l’entrata della casa ed impedito agli altri inquilini del palazzo, loro parenti stretti, di entrarvi.
La famiglia Sadeqi aveva in programma di tenere una cerimonia commemorativa per Gholam-Hossein Sadeqi in quell’appartamento. Il regime iraniano è estremamente timoroso di qualunque riunione legata in qualsiasi modo a sostenitori o anche familiari dei membri dell’OMPI.
Dopo quattro decenni di lotta contro due dittature che hanno governato l’Iran e dopo aver sopportato diversi anni di malattia, le dure condizioni di Ashraf e della prigione di Liberty, nonché l’ostruzionismo del governo iracheno che gli ha negato dei regolari trattamenti medici, Sadeqi è morto di attacco cardiaco il 23 Gennaio 2013.
Contemporaneamente a tutta una serie di misure criminali e ad un disumano assedio nei confronti dei residenti di Ashraf e Liberty da parte dei suoi collaborazionisti in Iraq, il regime iraniano ha esercitato un’enorme pressione sulle famiglie dei membri dell’OMPI. Attualmente, un gran numero di familiari dei residenti di Ashraf e Liberty sono in prigione sottoposti a condizioni durissime per aver tenuto cerimonie commemorative per i loro parenti o per aver avuto contatti telefonici con loro  o per averli visitati. Nonostante soffrano di malattie acute o in fase terminale, sono stati deprivati delle cure mediche fondamentali cosa che li sta portando ad una morte lenta.
La Resistenza Iraniana fa appello a tutte le agenzie internazionali e agli organismi in difesa dei diritti umani, in particolare all’Alto Commissario per il Diritti Umani, all’Inviato per le Detenzioni Arbitrarie e all’Inviato Speciale sulla situazione dei diritti umani in Iran affinché intraprendano urgentemente i passi necessari  per il rilascio immediato dei familiari dell’OMPI, in particolare dei parenti di Gholam-Hossein Sadeqi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
1 Febbraio 2013

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