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Almeno 30 morti nella rivolta di Iran

Comunicato 26 – Rivolta dell’Iran

Lunedì notte, 2 gennaio 2018, alla fine del quinto giorno della rivolta nazionale del popolo iraniano contro il regime clericale, Guardie della Rivoluzione ( Passdaran )  e altre forze di sicurezza governatice hanno ucciso almeno 30 manifestanti. Dieci morti sono avvenuti lunedì a Ghahdirijan (provincia di Isfahan). Altre città in cui le forze di sicurezza hanno ucciso i manifestanti erano Doroud, Izeh, Toysirkan, Shahin-Shahr, Hamedan e Nourabad.

Il vice governatore del regime a Teheran, Ali-Asghar Nasser, ha dichiarato martedì all’agenzia di stampa statale ILNA che “ieri un centinaio di persone sono state arrestate a Teheran e il numero totale di detenuti a Teheran durante il 31 dicembre e l’1 e 2 gennaio, ha raggiunto il 450. “

Il governatore del regime a Izeh (provincia del Khuzestan) ha detto: “Diverse persone sono state ferite e uccise negli ultimi giorni” a Izeh. Ha annunciato che “le scuole della città saranno chiuse tutto il pomeriggio di oggi (martedì)”.

Il regime clericale disumano sta tentando invano di arginare l’ondata di rabbia popolare dopo quattro decenni di oppressione, povertà e disoccupazione, con uccisioni di massa e imprigionamenti. I crimini che Khamenei, Rouhani e altri funzionari del regime stanno commettendo in varie città iraniane in questi giorni non faranno altro che irrigidire la volontà del popolo iraniano di rovesciare la totalità del loro regime.

La Resistenza Rraniana invita l’Unione europea e gli Stati membri, gli Stati Uniti, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e il Segretario generale delle Nazioni Unite e tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani ad adottare misure efficaci contro le uccisioni e la repressione del popolo iraniano dal regime iraniano. La Resistenza Iraniana invita la comunità internazionale a tagliare i legami commerciali e politici con questo regime medievale e ad attuare sanzioni globali contro di esso. Il diritto inalienabile del popolo iraniano di cambiare questo regime deve essere riconosciuto.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

2 gennaio 2018

 

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