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Al Senato Italiano: I Diritti Umani con Rajavi

Da leggere – Febbraio 2014 – MERCOLEDÌ 18 DICEMBRE 2013: In apertura di seduta il presidente MANCONI ringrazia brevemente la personalità presente in audizione.

 

Maryam RAJAVI, presidente del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana, nel ringraziare la Commissione per l’opportunità offerta, ricorda che il regime iraniano dei mullah è caratterizzato da forte illiberalità, dal mancato rispetto di tutte le convenzioni internazionali a tutela dei diritti umani, come denuncia sistematicamente Amnesty International, e da una costante attività repressiva il cui venir meno o la cui semplice attenuazione porterebbe al suo stesso rovesciamento. Non è un caso che l’attenzione repressiva del regime si rivolga in particolare alla libertà di comunicazione attraverso l’oscuramento della rete internet e la distruzione delle parabole. Nulla è cambiato dopo l’avvento di Rohani quale Presidente della Repubblica: questi, anzi, a fronte di un’apparente maggiore disponibilità al dialogo a livello internazionale, ha inasprito la repressione di ogni dissenso interno, anche attraverso il ricorso alla tortura e alle esecuzioni capitali, che sono in costante aumento. La condizione dei detenuti è peggiorata negli ultimi tempi provocando un loro sciopero della fame in tutto il paese, sciopero che mette a rischio le loro vite. Nel mostrare alcune immagini fotografiche delle esecuzioni capitali e nel consegnare alla Presidenza un volume con i nomi delle 120 mila vittime della repressione del regime negli ultimi tre decenni. 

Inoltre il regime ad attaccare attraverso le forze armate irachene, più volte negli ultimi mesi – l’ultima come è noto lo scorso 1° settembre – i campi Ashraf e Liberty in Iraq, e rapimento dei sette residenti. E’ importante – afferma la signora Rajavi – che anche la Commissione per i diritti umani del Senato italiano voglia impegnarsi per la loro liberazione, così come per l’accoglimento in Italia come rifugiati politici del maggior numero di persone che si trovano nel campo Liberty, nonché, più in generale, per l’attenuazione dell’attività repressiva del regime iraniano. 

Il presidente MANCONI, nell’esprimere l’apprezzamento per l’ampia rappresentanza femminile nel Consiglio nazionale della Resistenza iraniana e per il fatto che esso si batte per l’affermazione dello Stato di diritto proprio a motivo della sua coerenza con la tradizione civile e religiosa dell’Iran, ricorda di avere presentato una interrogazione ai Ministri degli affari esteri e dell’interno sulle medesime, rilevanti questioni richiamate dalla signora Rajavi.

La senatrice AMATI (PD) sottolinea la positività della visita in Senato della signora Rajavi e di ascoltare direttamente la sua testimonianza. 

Il senatore CORSINI (PD) Chiede di trovare un raccordo del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana con le altre organizzazioni dell’opposizione al regime iraniano. 

La signora RAJAVI, sottolinea che Consiglio nazionale della Resistenza iraniana è la forza più coesa sia all’interno dell’Iran che a livello internazionale .

Il presidente MANCONI ringrazia la signora Rajavi e i senatori presenti per la partecipazione all’audizione.

Dr. Jamshid Ashough

 

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