mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Accoglimento delle aumentate sanzioni contro il regime iraniano specialmente della Banca centrale; invito all’ embargo petrolifero

• Le sanzioni sono necessarie, ma la soluzione finale alla spinta nucleare è il rovesciamento del fascismo religioso al potere in Iran

CNRI – La Resistenza Iraniana accoglie con favore la firma in legge della proposta di legge  sull’inasprimento delle sanzioni anche nei confronti della Banca Centrale del regime dei mullah da parte del Presidente degli Stati Uniti e lo considera un passo necessario per contrastare gli sforzi di questo regime per ottenere un’arma nucleare e per le flagranti violazioni dei diritti umani in Iran. Dall’embargo petrolifero completo contro questo regime, la fonte più importante per finanziarla spinta del regime dei mullah verso la bomba nucleare, la repressione, le armi di distruzione di massa e il sostegno al terrorismo internazionale deve essere tagliata.
Le sanzioni contro questo regime sono necessarie ma non sono una risposta alla bomba nucleare. L’unico modo per garantire la pace e la sicurezza internazionale è il rovesciamento di questo regime e avere una democrazia non-nucleare iraniana.

Secondo il disegno di legge firmato sabato sera, 31 dicembre 2011, dal Presidente degli Stati Uniti, il governo americano può punire le istituzioni finanziarie straniere che fanno affari con la Banca Centrale dell’Iran. Una parte significativa delle entrate del petrolio viene canalizzata attraverso la Banca Centrale. La Banca svolge un ruolo importante per facilitare l’accesso alle valute internazionali della Guardia Rivoluzionaria Iraniana (IRGC). Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana aveva rivelato il ruolo della Banca Centrale nel aggirare le sanzioni internazionali specialmente in questi ultimi anni, in una conferenza stampa a Bruxelles il 22 luglio 2010.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
31 dicembre 2011

 

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