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5 giorni dopo l’attacco il governo iracheno impedisce l’arrivo del cibo e del carburante a Camp Liberty

Camp Liberty sotto forte attacco – No. 15

In concomitanza con l’attacco missilistico, sono ormai 5 giorni che il Governo dell’Iraq vieta l’arrivo del cibo e del carburante al campo e vieta lo scarico dei liquami

Il Consiglio di Sicurezza deve agire immediatamente per punire i responsabili dell’attacco missilistico, garantire la sicurezza di Camp Liberty e sospendere il blocco

In una situazione in cui il crudele attacco missilistico contro Camp Liberty del 29 Ottobre ha causato il martirio di 24 membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) e distrutto gran parte del campo, e nel momento in cui il 24° martire ha perso la vita la scorsa notte in ospedale, il Comitato Governativo incaricato della repressione dei residenti di Camp Liberty, che prende ordini da Tehran, per il quinto giorno consecutivo ha vietato l’arrivo al campo del cibo, del carburante e di altri beni necessari ai residenti questo martedì 3 Novembre 2015.

Quindi, non solo il Governo dell’Iraq non preso nessuna iniziativa per provvedere alle necessità immediate del campo, dopo che ampie zone sono state colpite e distrutte dai missili il 29 Ottobre, ma il Comitato Governativo incaricato della repressione dei residenti di Camp Liberty guidato da Faleh Fayyad, ha persino intensificato l’assedio disumano imposto al campo in concomitanza con questo attacco missilistico. Inoltre dal 29 Ottobre le forze irachene stanno impedendo alle autobotti per i liquami, noleggiate dai residenti, di entrare nel campo per svuotare le cisterne delle acque nere all’interno di Liberty. Questo ha provocato la fuoriuscita dei liquami dalle cisterne che stanno contaminando l’ambiente del campo e provocherà la diffusione di malattie infettive che colpiranno i residenti del campo dopo che hanno già subito questo ignobile attacco.

L’ostruzionismo e le disumane pressioni del del comitato repressivo sono state riferite quotidianamente e nei dettagli all’UNAMI, all’UNHCR e all’ambasciata statunitense. Purtroppo nessun provvedimento efficace è stato preso per fermare queste misure criminali.

Questo trattamento disumano prosegue nonostante nei giorni scorsi il Segretario di Stato americano, l’Alto Rappresentante dell’UE, il Segretario Generale dell’ONU e l’Alto Commissario per i Rifugiati, i leaders del Congresso americano, Amnesty International e altre agenzie per i diritti umani e centinaia di parlamentari di tutto il mondo abbiano condannato con forza il crudele crimine del 29 Ottobre e abbiano chiesto che i responsabili vengano identificati e assicurati alla giustizia e che abbiano esortato a garantire la sicurezza e l’incolumità dei residenti di Camp Liberty.

Impedire l’arrivo del cibo, del carburante e dei beni necessari ai residenti, vietare l’ingresso alle autobotti per lo svuotamento delle cisterne delle acque nere, soprattutto in questa situazione in cui l’attacco missilistico ha distrutto vaste aree del campo, le sue infrastrutture e i mezzi di sopravvivenza dei residenti, costituisce una palese violazione del Memorandum d’Intesa (MoU), siglato tra le Nazioni Unite e il Governo dell’Iraq il 25 Dicembre 2011, di molti patti internazionali e un atto criminale per il quale i responsabili devono affrontare la giustizia e la pena.

L’UNAMI, il cui compito è l’applicazione del MoU e la sua supervisione, deve subito denunciare questo attacco criminale e il disumano assedio al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e chiedere a questa istituzione di adottare misure efficaci per punire i responsabili e salvaguardare la sicurezza e l’incolumità dei residenti di Camp Liberty.

I ripetuti impegni presi per iscritto dalla comunità internazionale riguardo al benessere e alla sicurezza dei residenti impongono al Governo degli Stati Uniti, all’Unione Europea e alle Nazioni Unite l’onere di agire immediatamente per porre fine a questo assedio disumano a Camp Liberty e togliere il caso e la gestione del campo dalle mani degli agenti del regime iraniano in Iraq, come passo essenziale da fare per garantire sicurezza e benessere ai membri del PMOI a Camp Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

3 Novembre 2015

 

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