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Rajavi: Lottiamo per portare all’Iran democrazia e libertà

Discorso di Maryam Rajavi,  Bruxelles, 27 gennaio 2009 – secondo parte

ImageMiei compatrioti,

con la cancellazione di OMPI dalla lista nera dell'UE hanno trionfato il diritto e la giustizia. Questo risultato  è  merito dell'opera di tutti i giuristi, i  parlamentari e le stimate personalità di rilievo intervenute in difesa del diritto per solidarietà con la Resistenza del popolo Iraniano. Uomini grandi, che hanno indefessamente lavorato in questa campagna ed hanno saputo voltare pagina nella storia dell'Europa e del mondo, quella dell'era oscura della politica di concessioni [al regime dei mullah].

Personalità stimate, come  Lord Slynn che, animato da  fede ed impegno, ha assunto la guida della battaglia legale della Resistenza presso i tribunali d'Europa e della Gran Bretagna.

Madame Danielle Mitterrand, che nei  giorni più duri ha eroicamente difeso la Resistenza dagli attacchi e dalle campagne demonizzanti.

Il Dott. Vidal Quadras vice presidente del parlamento europeo, che animato da fede profonda e grandi capacità, ha guidato un comitato internazionale di duemila parlamentari per appoggiare OMPI.

Lord Corbett, intervenunto ovunque gli fosse possibile in difesa della Resistenza Iraniana democratica.

Ed altre stimate personalità di spicco, che nel corso di questa grande campagna hanno dimostrato la loro dedizione agli ideali di giustizia e libertà con tutte le loro forze. Persone stimate come  Sid Ahmed Ghozali e  Lord Archer of Sandwell.

Senza dubbio l'anima di questa lunga e difficile battaglia per cancellare l'etichetta di terroristi era un'Europa nuova, che stava prendendo forma. Un'Europa che sta dalla parte del popolo e della Resistenza dell'Iran, che non collabora col fanatismo che governa il paese. Un'Europa che difende la giustizia ed il diritto, un'Europa che considera la democrazia ed i  diritti umani come una condizione preliminare necessaria per costruire la pace e la sicurezza nel mondo e per salvaguardare i reali interessi del popolo europeo.

La storia iraniana ha visto  Baskerville, americano, accorso in aiuto di  Sattar Khan, al cui fianco ha combattuto.
Ha visto Gauook, tedesco, accorso in aiuto di  Mirza Kouchak Khan.

Ed ora guardate, oggi c'è una lunga schiera di  Baskerville e di Gauook. Incarnano nel mondo di oggi  la dedizione e l'impegno per la democrazia, la giustizia ed il diritto.

Si sono opposti ed hanno contrastato la politica di concessioni di certi stati occidentali.  Hanno denunciato le manovre politiche sbagliate della maggioranza intraprendendo campagne di sensibilizzazione affinchè fossero adottate decisioni giuste.

Infine hanno aperto un varco nel muro, apparententemente insormontabile, della politica estera, fondata  su interessi economici.  Hanno regalato all'Europa una grandiosa vittoria politica ed etica. All'Europa che sta dalla parte del popolo iraniano.

Miei compatrioti,

è iniziata l'era della mobilitazione.
E' tempo di riesaminare la politica di accondiscendenza al fanatismo religioso che sopprime l'opposizione democratica..

E' tempo di riconoscere la Resistenza come l'alternativa democratica al regime che governa illegittimamente l'Iran, è tempo di restituire i  posti dei delegati iraniani  nelle riunioni internazionali a chi rappresenta realmente il paese, la Resistenza Iraniana.

E' tempo che la comunità internazionale condanni il regime che governa l'Iran per aver finanziato e finanziare il terrorismo, per rappresentare la minaccia immediata alla pace ed alla sicurezza mondiale.

Spero che il nuovo presidente degli Stati Uniti, che ha ottenuto la vittoria con la promessa di un cambiamento, realizzi l'aspetto più rilevante e vitale del cambiamento politico americano, sospendendo la politica conciliante verso i mullah e cancellando l'etichetta di terroristi per i membri di OMPI.

Ora il governo iracheno non ha più pretesti per non riconoscere lo stato legale dei residenti di Ashraf. La Resistenza Iraniana, che rispetta il governo e la sovranità dell'Irak,  fratello vicino, attende che il governo iracheno riconosca i diritti dei residenti di Ashraf, che devono godere di protezione secondo la Quarta Convenzione di Ginevra, e che sospenda le ingiuste restrizioni a cui sono sottoposti, dimostrando al resto del mondo  che opera in difesa delle leggi e dei principi democratici, del diritto e della giustizia.

E' giunto il momento di ringraziare anche i  partiti politici, i  parlamentari e le guide spirituali dei diversi paesi che hanno manifestato il proprio appoggio per  Ashraf. Ashraf è il simbolo della democrazia in Medio Oriente, coniugando valori etici e regole umanitarie. L'esempio dei cittadini di Ashraf ispira il popolo, specie I giovani e le donne iraniane che chiedono libertà ed uguaglianza.

Sostenitori della democrazia.
Avete notato che i mullah al governo negli ultimi giorni hanno notevolmente perso il controllo e soffrono agonizzanti?

L'etichetta di terroristi, frutto di anni di lavoro diplomatico di politica estera, è stata spazzata via e ciò li ha turbati profondamente.

Numerose Guardiani della  Rivoluzionarie ( passdaran ) e milizie Basij hanno inscenato proteste davanti alle ambasciate di Francia, Germania e Gran Bretagna a Teheran contro la decisione dell'UE.

Le Guardiani della Rivoluzione Islamica hanno minacciato gli enti di cultura tedeschi in Iran di intraprendere le stesse azioni già attuate contro l'ambasciata americana nel 1979.

Riferendosi alla cancellazione dalla lista dei terroristi, il portavoce di Ali Khamenei, capo supremo dei mullah, presso le Guardie della Rivoluzione Islamica, ha definito questo “metodo” “modello strategico di potenze arroganti.

Perché i mullah tremano come foglie? Perché questa accusa finora è stata necessaria alla loro sopravvivenza. Come sottolineato da Massoud Rajavi “rimuovere gli ostacoli sul cammino del popolo iraniano e del suo movimento di resistenza …fa tremare il regime, che intravede la propria fine”.

Per questo motivo i mullah ritengono che siano stati spazzati via tutti i loro sforzi per bloccare e frenare la resistenza. Intravedono la fine della loro guerra psicologica, della loro continua propaganda per screditare la resistenza, la fine delle loro dichiarazioni che la Resistenza è morta.

Da oggi in poi avranno cento volte più paura delle donne e degli studenti, coraggiosamente insorti al grido di “morte al dittatore”.

Da oggi in poi avranno cento volte più paura della rabbia degli operai e degli insegnanti che protestano e scioperano perché non vengono pagati.

A loro diciamo: Tremate, tremate perché è giunta la fine dei vostri giorni

Fin dall'inizio lo scopo della nostra  lotta per essere stati bollati come terroristi era  realizzare il diritto del popolo iraniano di opporsi alla dittatura. L'obiettivo della nostra battaglia è la giustizia, la libertà e la democrazia per il nostro paese, l'Iran.

Lottiamo per costituire una Repubblica fondata sulla separazione tra stato e chiesa, una società nella quale uomini e donne siano uguali,
per abolire la pena di morte e  porre fine all'epoca delle torture,
per terminare il periodo buio dell'inquisizione e dell'obbligo di essere velate,
per sostenere i diritti individuali e sociali ed il diritto ad uguali possibilità economiche,
lottiamo per un Iran libero e senza armamenti nucleari, che persegue la pace

Rajavi: Lottiamo per portare all'Iran democrazia e libertà, la nostra lotta continuerà fino all'inevitabile vittoria.

Salve, popolo iraniano,
Salve  militanti e giovani membri di OMPI in tutto l'Iran
Salve Ashraf risoluta
Lunga vita alla libertà.

Salute a tutti voi che lottate in questa campagna mondiale a sostegno della giustizia e del diritto

Il mio augurio è che abbiate successo.

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