giovedì, Gennaio 26, 2023
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Rajavi : l’ Iran è una minaccia

ImageMetro il 24 ott – Ieri mattina ero in mezzo a dei terroristi. Poi un’esplosione. Ma di gioia. Non devono più essere considerati terroristi. È la paradossale situazione del Consiglio nazionale della resistenza iraniana. L’Unione Europea, che si oppone al regime iraniano, ha messo sulla lista nera dei terroristi questo gruppo, che si oppone al regime iraniano.

Ma ieri per la seconda volta la Corte di giustizia europea ha dato torto al Consiglio europeo, perché non c’è motivo né prova per considerare i Mojaheddin del Popolo terroristi.   Ora sono i governi europei che devono fare il prossimo passo, riabilitando il gruppo.

In piazza Montecitorio, visi scavati dall’esilio, giovani, anziani, bambini. In prima fila tante donne, molte indossano il velo, molte altre no. Sono parte dei 16 mila iraniani rifugiati politici in Italia. Commercianti, medici, ingegneri, atleti, impiegati. Su molti visi mediorientali le rughe di una difficile vita lontana dalla patria si distendono in sorrisi felici quando arriva la loro presidente, Maryam Rajavi, una donna. Anche lei porta il velo, e non dà la mano agli uomini. Ma del regime iraniano è acerrima nemica.

L’Iran sta producendo la bomba atomica?
Sì. Abbiamo fornito molte informazioni su questo alla comunità internazionale. E seppur con ritardo anche l’Aiea ci sta dando ragione.
Quanto tempo ci vorrà?
Dipende, ma molto poco se rimarranno indisturbati.
Come fermarli?
Noi siamo la terza via, quella che può evitare il pericolo di un regime armato di bombe atomiche, ma anche una guerra che colpirebbe il nostro popolo.
Cosa proponete?
Di sostenere il cambiamento dall’interno, dal popolo iraniano. Noi crediamo che l’unica via sia la democrazia, il voto libero, i diritti, il rispetto delle minoranze. Il nostro è un organismo democratico.
Cosa pensa delle trattative condotte dall’Europa?
I lunghi anni di dialogo sono solo serviti a dare tempo al regime, sono dannosi per l’Europa e per il popolo. Non perdete tempo con loro, altrimenti l’Europa un giorno si sveglierà con lo choc di un Iran atomico e alle porte una terribile terza guerra mondiale.
A Teheran ci sono elementi moderati con cui dialogare?
Non può esserci niente di moderato in quel regime. Lo dimostrano 30 anni di storia. I “moderati” servono solo ad allungare la vita di un regime oppressivo.
Lei ha incontrato la morte nella sua famiglia. Sa cosa è successo alla pakistana Benazir Bhutto. Come si sente?
La vita mia e di ogni membro della resistenza è in pericolo in ogni momento. Ma siamo disposti a pagare questo prezzo per la libertà del popolo iraniano. (Osvaldo Baldacci)

 

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