giovedì, Gennaio 26, 2023
HomeEventsMeetingL'atro Iran: La discussione sull'Iran in sessione del LUISSbarCamp

L’atro Iran: La discussione sull’Iran in sessione del LUISSbarCamp

ImageIl discorso di Mahmoud Hakamian membro della Commissione degli Affari Esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana alla sessione 7 del BarCamp sulla rivolta e il futuro del paese.

Cari Amici ;
Passano poco più di 6 mesi dalle elezioni contraffatte del regime iraniano e la rinomina di Ahmadi nejad quale il presidente della repubblica .In questo periodo, la rivolta ha avuto un trend positivo di crescita entrando in una nuova fase .Il regime nonostante l’eliminazione di più di 300 persone e l’arresto di altri 10.000 degli iraniani non ha potuto soffocare la rivolta e in 4 novembre, il mondo ha avuto il modo di assistere a delle specifiche caratteristiche delle manifestazioni .

Nel giorno in cui il regime da anni per mascherare la repressione interna e le proprie crisi, ricorreva al raduni dei manifestanti davanti all’ambasciata americana esortandoli a scandire degli slogan; morte agli USA, i giovani, gli studenti e le donne strappando la gigantografia di Khamenei con gli slogan, morte a Kamenei e Khamenei assassino, hanno praticamente mirato il simbolo di questo regime, invocando un cambiamento radicale  del regime nella sua interezza .
La specificità delle manifestazioni del 4 NOV, ci racconta di una decisione contagiosa al livello nazionale atta al rovesciamento dei Mullah per arrivare alla Libertà e la sovranità popolare. Dal mattino fino alle ore tarde della sera si sentiva il tuono :”violenza, crimine, morte al regime”. Non si vede alcun segnale di tendenza a riformare il regime,  un regime tra l’altro irriformabile .Tutto il mondo ha sentito il rumore dela rottura dell’incantesimo del Velayate Faghih e il messaggio della decapitazione della dittatura religiosa e l’inevitabile  vittoria del popolo iraniano .
Con l’inizio della nuova era relativa all’Iran, la resistenza degli iraniani, la sua soluzione e le sue prospettive, hanno assunto un’importanza decisiva .

Permettetemi di elencare brevemente  i titoli del progetto politico della resistenza  per il futuro dell'Iran.:
-Il nostro obiettivo è quello di annientare il regime del Velayete Faghih ed instaurare una democrazia pluralista
-La nostra soluzione, è la terza via  che rifiuta sia la politica di accondiscendenza con il regime, sia un intervento militare dall’esterno ed insiste su un cambiamento democratico per mano della gente e la solida resistenza dell’Iran. La soluzione validata tra l’altro dal corso della rivolta in atto in Iran .
-Noi da sempre abbiamo invocato le libere elezioni in Iran, e lo facciamo anche ora .Elezioni libere sotto l’egida delle Nazioni Unite e non basate sul Velayate Faghih . questo e' la volontà del popolo iraniano, i giovani e le donne che da 30 anni lottano per acquisirlo e hanno resisto di fronte questo regime con 120 mila vittime.
La negazione del regime  di Velayate Faghih è l’obiettivo comune della maggioranza degli iraniani, indipendentemente da ogni fede politico e ideologica e con qualsiasi estrazione etnico-religiosa .
La resistenza iraniana ha avanzato la proposta dell’istituzione di un Fronte della Coesione (Solidarietà)Nazionale .Questo fronte Nazionale  include tutti i partiti, gruppi e le personalità che negano la totalità del regime del Velayate Faghih e l’instaurazione di una repubblica laica . Sig.ra Rajavi nel suo discorso del 12 NOV presso parlamento europeo ha precisato: Noi fin dall’inizio della rivolta generale, abbiamo persino invitato l’ala sconfitta del regime a ripudiare  il Velayate Faghih , come condizione, per essere accolta . Nei mesi passati, quando le forze irachene, su richiesta dei Mullah ha attaccato il Campo di Ashraf, tutti i gruppi e le personalità iraniani, indipendentemente dalle loro posizioni, anche quelli contrari a noi, unanimemente hanno condannato il fatto . Tale  comunione di ide, che è un fatto senza precedenti nella nostra storia, è il segno della maturità della coesione nazionale iraniana .

LA  TERZA  SOLUZIONE

Come sapete il regime dei mullah è basato  su 3 basi principali
1- la reppressione e l'uccisione dei dissidenti e del popolo – 30 mila e 120 mila
2- sportazione del terrorismo e l'integralismo islamico in medio oriente
3- arrivare alla bomba atomia per stabilire la sua posizione in zona e il mondo
Dal 2003, in seguito agli sviluppi della regione (particolarmente l’occupazione irachena da parte degli americani ) ha creato il terreno fertile alle politiche aggressive dei Mullah relative all’export del fondamentalismo ed il terrorismo. Esso, unificando il regime e aumentando la repressione  della società iraniana, si è spinto in questa direzione prendendo la rincorsa per  dominare l’Iraq ed acquisire l’arma atomica . Questi sviluppi hanno creato nuovi condizioni al livello regionale ed internazionale, imponendo alla resistenza un compito pesante .
Nel DIC del 2004, Maryam rajavi, durante il suo intervento al Parlamento Europeo, formulando  la terza soluzione, ha fornito un orizzonte luminosa per la crisi iraniana che preoccupa il mondo intero.
Lei ha detto: ”riguardo alla questione, abitualmente si parla di due opzioni .Una mira a compiacere il regime con l’obiettivo di controllarlo o causarne un graduale cambiamento, una  politica  che per due decenni è stata inseguita dai governi occidentali. L’altra vuole il rovesciamento del regime attraverso un intervento militare dall’esterno, tipo quello avvenuto in Iraq , che nessuno vuole vederlo ripetere in Iran .
I Mullah di Tehran assieme a coloro che  traggono degli interessi dalla situazione attuale, vogliono far credere che ogni  serio cambiamento porta ad una guerra e c’è alternativa ad un compromesso con il regime .
Maryam Rajavi dice che esiste anche una terza OPZIONE : ” Il cambiamento per mano degli iraniani e la Resistenza iraniana . Se gli ostacoli esterni vengono rimossi , la gente e la resistenza iraniana hanno la forza e la preparazione per realizzare questo cambiamento. Questa è l’unica alternativa per evitare un’altra guerra. Fare delle concessioni  ai Mullah, non gli dissuade dai loro macabri intenti e non scongiura il pericolo della guerra “.
Consiglio nazionale della resistenza iraniana in diverse occasioni, nel corso delle conferenze ha ribadito questa realtà che :la resistenza iraniana dispone delle  necessarie capacità e valenze politico-sociali per mettere in atto il cambiamento democratico, godendo di un a base popolare che gli ha permesso di dotarsi delle forze concentrate e organizzate, credendo nei legittimi  principi d’anavguardia.

L’IRAN  LIBERO  DI  DOMANI

Alcuni titoli degli obiettivi di questa resistenza per l’Iran di domani  che riflettono storiche istanze degli iraniani :
1-Nell’Iran di domani si devono ripristinare i naturali ed inconfutabili diritti dell’uomo per ogni iraniano .Il diritto alla vita , alla libertà e alla sicurezza .
Tutti gli iraniani indipendentemente dal sesso e la provenienza etnica, religiosa o linguistica, sono uguali davanti alla giustizia. Noi ci atteniamo alla Carta Universale dei Diritti dell’Uomo .
2-Sono riconosciute e rispettate tutte le libertà individuali .La libertà dell’espressione , di vestirsi, lavorare  ecc…. .
3-Il plebiscito costituisce la base della legittimità dello stato e le sue leggi .
4-Noi vogliamo una Repubblica pluralista  nell’ambito della quale sia  garantita la libertà dei partiti , le associazioni e i sindacati .
5-Nell’Iran di domani siamo per la moratoria della pena di morte .Questa è la nostra risposta alla ferocia sanguinaria che i Mullah hanno instaurato in Iran . La tortura sarà vietata sotto forma o nome e con qualsiasi pretesto  cosi come non avranno luogo le  pene crudeli   e umilianti  giustificate ora con il pretesto religioso.
6-La resistenza iraniana crede nella separazione tra lo stato e la religione 
7-Ci atteniamo alla convenzione  che prevede la cancellazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne . Nell’Iran di domani ci sarà la parità del diritto politico-sociale ed economico tra l’uomo e la donna .Le donne avranno una partecipazione pari agli uomini nella leadership politica del paese .
8-Verrà riconosciuta il giusto diritto dell’autodeterminazione del popolo Curdo nell’ambito di un Iran sovrano .
9-L’Iran di domani non  interferirà nelle faccende interne  di altri paesi ed impedirà ogni ingerenza da parte di altri . Noi siamo per la pace, rispetto reciproco nelle relazioni internazionali, convivenza pacifica e l’instaurazione dei rapporti diplomatici con tutti i paesi del mondo  e da sempre abbiamo appoggiato la pace nel medio oriente .
10 – L’Iran di domani sarà un paese denuclearizzato e privo di qualsiasi tipo di arma di distruzione di massa . 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,634FollowersFollow
40,872FollowersFollow