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Iran – Rajavi: “La scelta giusta per l’Europa è di smetterla di lusingare i mullah”

ImageCNRI, 10 marzo – “Oggi, l’Europa è di fronte ad una grande ingiustizia. La resistenza della nazione contro il fascismo religioso è stata ingiustamente bollata come terrorista per interessi economici. Oggi, l’opinione pubblica accusa il Consiglio dell’Unione Europea di violazione dello stato di diritto e di cooperazione con il regime terroristico.” Ha affermato Maryam Rajavi in una conferenza a Bruxelles l’otto marzo.

Alla conferenza hanno partecipato dozzine di parlamentari e molti giornalisti che hanno discusso la sentenza del Tribunale di Prima Istanza della Corte di Giustizia europea sull’organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniani (PMOI) e l’opposizione del Consiglio dei Ministri all’ esecuzione della sentenza. La conferenza si è tenuta proprio davanti ad un’enorme manifestazione in cui 30,000 iraniani chiedevano a gran voce il rispetto dello stato di diritto.

Riportiamo di seguito il testo del discorso della Rajavi:

“Ringrazio i gruppi parlamentari all’interno del Parlamento Europeo, della Gran Bretagna, della Scandinavia e della Francia per avermi invitato a questa Conferenza. Parlando in nome della Resistenza del Popolo Iraniano vorrei estendere i miei ringraziamenti a tutti i parlamentari e i giuristi che hanno difeso la giustizia.

Voi avete giustamente chiesto a gran voce che l’Unione Europea si conformi alla sentenza del Tribunale di Prima Istanza che ha annullato l’inclusione dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniano nella lista delle organizzazioni terroristiche. Voi siete la voce dell’Europa per la giustizia e per lo stato di diritto, contro l’ingiustizia del Consiglio dell’Unione Europea.

Chiunque trascuri questa sentenza, in qualunque modo, viola la decisione della Corte e ignora lo stato di diritto – che costituisce il pilastro della democrazia. Il Consiglio ha dichiarato che si uniformerà alla sentenza della Corte, migliorerà i suoi meccanismi procedurali e perciò potrà continuare a mantenere il PMOI nella lista.

La Corte ha affermato con chiarezza che includere il PMOI nella lista è stato un atto illegale fin dall’inizio.

Il Consiglio ha accettato queste affermazioni e non si è appellato alla decisione.

Dopo cinque anni di incatenamento del PMOI alla lista terroristica e dopo che la Corte ha stabilito l’illegalità di questa azione, invece che offrire semplicemente delle scuse al PMOI, il Consiglio ha sostenuto che continuerà a mantenere incatenato il PMOI ma che migliorerà le procedure necessarie per farlo.

Questo vuol dire farsi beffe dello stato di diritto. Perciò noi stiamo affrontando un problema che va ben aldilà dell’ingiustizia. Questo è un atteggiamento fai da te; una violazione della giustizia, della legge, della democrazia e dei diritti umani.

Nelle scorse settimane 1000 parlamentari provenienti da tutta Europa hanno denunciato l’opposizione del Consiglio e hanno chiesto che la sentenza fosse eseguita. Il Consiglio non è riuscito a dimostrare che le sue reali intenzioni erano di adeguarsi alla sentenza della Corte.

– Il rifiuto di rimuovere il PMOI dalla lista terroristica configura una sfida alla sentenza della Corte

– Il mantenimento del congelamento dei beni del PMOI configura un’ulteriore sfida agli ordini della Corte

– L’intenzione del Consiglio di “mantenere” il PMOI nella lista è illegale dato che, dal punto di vista della legge, il PMOI non è incluso in alcuna lista

– La dichiarazione delle ragioni del Consiglio mancano, attualmente, dei requisiti standard stabiliti dalla legge, compreso il requisito delle “informazioni precise” e quello di “un’evidenza seria e credibile”.

Il PMOI ha risposto al Consiglio, sottolineando che i suoi diritti fondamentali, incluso il diritto ad un giusto processo, continuano ad essere violati così come non è stata fornita nessuna evidenza per giustificare la sua inclusione nel 2007.

Oggi, l’Europa sta affrontando una grande ingiustizia. La resistenza della nazione contro il fascismo religioso è stata ingiustamente etichettata come terroristica per interessi economici. Oggi, l’opinione pubblica accusa il Consiglio dell’Unione Europea di violare lo stato di diritto e di cooperare con un regime terroristico.

Questa è la pura verità. Questo lascerà una macchia indelebile sull’Europa. Ma si deve sapere che la verità è in cammino e niente potrà fermarla….

Permettetemi di sottolineare che la politica dell’UE finalizzata ad ostacolare la resistenza iraniana per lusingare i mullah è un errore strategico che porta conseguenze dannose per la pace e per la sicurezza globali.

I leader europei hanno una responsabilità primaria a questo riguardo. Questo è il momento della scelta per i Leader dell’Europa : la scelta tra il rispetto dello stato di diritto o un comportamento arbitrario; tra la giustizia e l’ingiustizia; tra la pace e la guerra; e tra la libertà del popolo iraniano e la persistenza al potere del fascismo religioso.

Sottomettersi alle richieste dei mullah, cioè ostacolare il principale agente del cambiamento in Iran etichettandolo come terrorista è condividere la repressione del popolo iraniano. Questo significa aiutare a prolungare il fascismo religioso e contribuire alla divulgazione del fondamentalismo e del terrorismo nella regione.

Significa dare al regime dei mullah l’opportunità di ottenere l’arma atomica, e di intensificare le sue intrusioni in Iraq, in Libano e in Palestina. Questo porterà ad una guerra distruttiva.

La giusta scelta giusta, per l’Europa, è mettere fine alla politica delle lusinghe e schierarsi dalla parte del popolo iraniano.

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