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Iran: Parlamentari Europei chiedono una politica risoluta sull’Iran

ImageCNRI, 20 Aprile – Ciٍ che segue è una dichiarazione rilasciata dagli Amici di un IranLibero, un gruppo parlamentare europeo, dopo una riunione con la sig. ra Rajavi, presidente eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), nella sua residenza di Auvers-sur-Oise, a nord di Parigi. 19 aprile, una delegazione parlamentare composta da 13 membri del Parlamento Europeo e del Senato belga ha incontrato la sig.ra Maryam Rajavi, il presidente eletto della Resistenza Iraniana, nella sua residenza di Auvers-sur-Oise.

Nella riunione la sig.ra Rajavi ha detto: "Per i mullah al governo, la bomba nucleare, la dominazione dell’Iraq e l’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo sono considerati come garanzie per la loro sopravvivenza.
Come tali, non le abbandoneranno mai." Ha aggiunto: "Sta esaurendosi il tempo per provare ad impedire ai mullah di acquisire la bomba nucleare e trascinare la regione nella guerra e nella catastrofe. Ogni ritardo nell’adozione di una politica risoluta sarà la spinta più grande ai mullah verso la realizzazione dei loro obiettivi diabolici."

La sig.ra Rajavi ha osservato che la chiave per risolvere il problema
iraniano e la risposta definitiva alle minacce dei mullah sono il
cambiamento del regime e l’istituzione della democrazia da parte del popolo e della resistenza iraniane. Le diffuse proteste popolari riflettono il desiderio di cambiamento del popolo iraniano, ha aggiunto.

La delegazione parlamentare ha espresso il suo appoggio alla terza via della sig.ra Rajavi e al cambiamento democratico nell’Iran. Ha sottolineato che nelle due decadi passate la politica dell’accondiscendenza ha soltanto aiutato un regime repressivo e spietato a rimanere al potere.

Ha inoltre sottolineato che l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo
dell’Iran è un movimento di resistenza legittimo e che l’etichetta di terror ista applicata ai Mojahedin non ha avuto giustificazione alcuna. L’etichetta di terrorista è stata un colpo importante alla democrazia in Iran e alla pace ed alla tranquillità nella regione ed ha privato la Comunità internazionale di un alleato vitale per contrastare la campagna delle armi nucleari dei mullah.

In aggiunta, la delegazione ha condannato tutte le limitazioni imposte, su richiesta del regime iraniano, ai dissidenti iraniani, particolarmente in Francia, e, con il pretesto del terrorismo, contro la forza principale iraniana di opposizione. Ha ripetuto che il Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran è un’alternativa autenticamente democratica che dovrebbe essere sostenuta. La delegazione parlamentare ha richiesto l’adozione di una politica risoluta contro il regime clericale da parte dell’Unione Europea e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La senatrice belga Margriet Hermans ha detto, "Allo stesso modo del
Parlamento Europeo, ci opponiamo all’etichetta di terrore contro i
Mojahedin. Nel Senato belga abbiamo adottato all’unanimità una risoluzione,
invitando l’UE a rivedere la presenza nella lista nera dei Mojahedin."

La delegazione ha inoltre lodato gli sforzi dei Mojahedin del Popolo nel promuovere il processo politico e democratico nell’Iraq e nel denunciare l’ ingerenza terrorista e fondamentalista del regime in quel paese. Ha notato che la mancanza di considerazione per gli avvertimenti della Resistenza Iraniana per quanto riguarda le interferenze di Tehran si è risolto nello sprofondare dell’Iraq nei massacri e nella distruzione. Grandi parti del paese sono ora sotto il controllo dei Guardiani della Rivoluzione iraniani e molti enti governativi sono completamente influenzati da Tehran. Se gli sforzi e le avanzate del regime iraniano in Iraq fossero stati contrastati,
non avrebbe potuto cercare di esportare il fondamentalismo e di insidiare la pace nella regione.

venuto il tempo per l’UE di riconoscere la Resistenza Iraniana come il fattore più serio per stabilire la democrazia e i diritti dell’uomo in Iran cosi come pace e tranquillità nella regione, ha detto la delegazioneparlamentare.

Alejo Vidal Quadras, primo Vice Presidente del Parlamento Europeo,
Paulo Casaca, Co-Presidente dell’intergruppo Amici di un Iran Libero, gruppo PSE
Struan Stevenson, Co-Presidente dell’intergruppo Amici di un Iran Libero e Vice Presidente del gruppo Ppe-ED

Parigi, 19 aprile 2006