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Iran: Parlamentari britannici condannano l’intromissione dei mullà in Iraq e sostengono il PMOI

Lunedi 10 ottobre 2005
ImageIl CNRI, 8 OTT – Nella città di Blackpool, durante il congresso annuale del Partito Conservatore britannico, l’Iran è stato il tema dibattuto in un incontro intitolato "Situazione critica in Iran e sua soluzione."
La riunione è stata presieduta dal sig. David Amess, parlamentare, e tra i partecipanti erano presenti  il Dott Abdullah Jabouri, ex governatore della provincia di Diyala in Iraq, l’Ayatollah Jalal Ganjei, capo del comitato del CNRI per la libertà religiosa e le confessioni, il sig. Brian Binley, parlamentare conservatore ed il sig. Hossein Abedini, membro del commissione per gli affari esteri del CNRI.

I relatori hanno espresso le loro serie preoccupazioni per le ingerenze del regime fondamentalista in Iraq, in particolare per la sua interferenza nella bozza della nuova costituzione irachena, ed hanno invitato le autorità di quel paese ed il governo britannico ad intervenire immediatamente per emendare l’articolo 21c della bozza di costituzione che interessa la condizione di rifugiati dei membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI) in Iraq.
Nel suo discorso, il sig. Binley si è riferito al raduno di 20.000 sostenitori della resistenza iraniana e del PMOI a New York nella protesta per il discorso dal presidente dei mullà all’Assemblea Generale dell’ONU il 14 settembre.  Ha descritto il raduno come segno da una parte dell’odio per il regime fondamentalista dell’Iran e dall’altra del sostegno popolare per la resistenza democratica del popolo iraniano condotta dalla sig.ra Maryam Rajavi.

Il sig. Amess ha descritto l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano come un movimento di resistenza legittimo sostenuto dalla maggioranza dei parlamentari britannici e da tantissimi membri della Camera dei Lord e ha richiesto la sua rimozione dalla lista delle organizzazioni terroriste.

L’Ayatollah Ganjei ha spiegato come la prevaricazione dei diritti dell’uomo e, in particolare, dei diritti delle donne si sono istituzionalizzati nell’Iran nel nome dell’islam e descritto gli sforzi del regime di stabilire leggi simili  in Iraq intromettendosi nella preparazione della bozza di nuova costituzione in quel paese.

Alcune delle scioccanti cose che accadono in Iraq ed il ruolo del regime iraniano sono stati esposti dal Dott. Jabouri, sopravvissuto ad almeno 14 attentati terroristi in patria. Ha anche parlato del vasto supporto avuto dal PMOI nell’Iraq ed ha ripetuto che 2,8 milioni di Iracheni hanno espresso il loro appoggio all’organizzazione in una dichiarazione congiunta firmata all’inizio di questo anno.

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