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Iran-Italia: La Resistenza iraniana non ha mai compiuto azioni illecite ai danni dell’Italia

Il pubblico ministero e il giudice per le indagine preliminari di Roma hanno comunicato che: Non c’e nessun motivo e nessuna accusa nei confronti dei membri e simpatizzanti della Resistenza Iraniana.
Tale organizzazione non ha mai compiuto azioni illecite ai danni dell’Italia.
Sabato 15 ottobre 2005

ImageIl CNRI,13 OTT- Il PM Franco Ionta ed il GiP di Roma la dott.ssa  A. Russo dopo aver svolto le indagini hanno affermato che non è stata trovata alcuna prova che li accusasse di terrorismo, ed è stato dunque deciso di archiviare il caso.
Questa archiviazione è stata comunicata durante la conferenza stampa svoltasi il giorno 13 Ottobre a Roma con la partecipazione dell’Avv. Paolo Sodani, Avv. Carlo Sesto Tocci , del Sen .Mario Cavallaro e dell’On.Michele Ranieli.

Il giorno 14 Aprile 2004 sotto l’ordine del PM di Roma sono state effettuate delle perquisizioni nella sede della rappresentanza del CNRI e nelle abitazioni dei simpatizzanti iraniani in tutta Italia.
Ciò è avvenuto per mano di false informazioni fornite dal Ministero dell’Informazione del regime iraniano, e dopo quanto accaduto molti parlamentari ed organizzazioni umanitarie hanno condannato questo atto definendolo un motivo politico.
Dal quel momento in poi negli ambienti politici e giudiziari osservavano questa ordinanza con sospetto sapendo inoltre che i Mojahedin del Popolo ed il CNRI erano vittime del regime iraniano.
Per mancanza di prove contro la Resistenza Iraniana, l’organo giudiziario dopo pochi mesi ha restituito tutti i documenti e computer che aveva sequestrato.
In data 19 ottobre 2004 il PM Franco Ionta tramite una lettera indirizzata alla dott.ssa A.Russo ha sottoscritto che ritenuto che le indagini espletate non hanno consentito di acquisire elementi certi in ordine alla sussistenza dei reati ipotizzati e alle singole responsabilità delle persone sottoposte ad indagini. Si rileva inoltre che non sono esperibili altre indagini investigative.
In seguito, in data 12 Settembre 2005 il GIP di Roma la dott.ssa A. Russo ha riconfermato la decisione di Ionta ed anche lei ha chiesto l’archiviazione.
La decisione finale presa dal PM ed il GIP di Roma hanno dimostrato che l’etichetta di terrorismo ai danni dei Mojahedin del Popolo fosse priva di fondamenta e che deve essere eliminata.
Il risultato di questo etichettatura  incoraggia il regime dei mullah ad aumentare la loro repressione nei confronti del popolo iraniano ed ha portare avanti il loro programma nucleare.
Rappresentanza del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana  -Roma
13 Ottobre 2005        

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