sabato, Febbraio 4, 2023
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Iran: Il messaggio di Rajavi al Convegno dei On. Parlamentari Italiani

Illustri Onorevoli Deputati del Parlamento Italiano

ImageCari amici del popolo iraniano e della Resistenza Iraniana

Da un mese i miei compatrioti , in diverse città lottano tra la vita e la morte per la libertà. Una lotta contro una dittatura sanguinaria che ha causato almeno 200 martiri, migliaia di feriti ed arresti, tra cui molti giovanissimi, malati e perfino donne incinte. Gli arrestati sono sistematicamente  sottoposti alla tortura.

Alcuni, come kianuosh Asa, lo studente  universitario venticinquenne, e Sohrab Arabi, liceale diciannovenne, hanno trovato la morte.

 

Nonostante l’escalatione dell’uso della tortura e le uccisioni ,niente tornerà ormai  come prima.
Queste rivolte hanno evidenziato l’instabilità ,la debolezza e la mancanza di una base popolare da parte  del regime.
In questi giorni ,anchè le più alte autorità religiose tra cui ,”l’Ayatollah Montazeri”,l’ex successore di khamenei ,con diverse “Fatwa” hanno auspicato la destituzione di Khamenei .
Permettetemi  di ribadire che la volontà degli iraniani è, l’annullamento della farsa delle elezioni della teocrazia e implementazione di quelle libere sotto l’egida dell’ONU ,nell’ambito del diritto della sovranità popolare.
Qui ,mi rivolgo alle autorità governative ed i  religiosi del regime, nonchè ai membri del Consiglio dei Guardiani : a fine di impedire, lo spargimento dell’ altro sangue ,opponetevi a Khamenei,destituitelo ed aprite la via per la celebrazione delle libere elezioni sotto l’egida dell’ONU.
Separate il resoconto del vostro operato da quello del regime sanguinario ,assumete una posizioni distanti da esso  crcando di  non associare il vostro destino al suo.Posizionatevi al fianco del popolo.
Noi daremo il benvenuto, a tutti i coloro che negano la totalità della dittatura religiosa , anche se apparteneti alla fazione sconfitta del regime.

Durante  queste rivolte, la nostra gente, ha dato prova delle sopraffini capacità e la maturità per il cambiamento democratico.

In realtà ,gli itaniani, hanno dimostrato che giusta  soluzione per l’Iran passa attravesro di un cambiamento democratico per mano della gente e la resistenza .

Mentre la politica di condiscendenza dei governi occidentali ha solo rafforzato l’oppressione religiosa e ha incoraggiato la repressione della popolazione iraniana.
 
Ora possiamo chiederci, se i compiacenti con il regime, si vergognano del martirio di Nedà o delle spietatezze dei mullà contro i giovani iraniani?

Perseverando nel dialogo e l’ accondiscendenza, si sono schierati con un regime criminale.

Se  non vogliono sostenere il popolo iraniano, assumano almeno  una posizione neutrale.

Contemporaneamente con l’intensificazione della repressione in Iran, i mullà hanno aumentato la pressione su Ashraf. E’ persino 
vietato l’approvigionamento dei generi alimentari per “Ashraf”.

 Vorrei ribadire che la vile isolazione  di "Ashraf" è  l’altra faccia della medaglia della  repressione perpeprata dai mullà nei confronto degli iraniani.
L’Intuizione di Khamenei ,rigurdo l’ “Ashraf” era più che giusto ;si,”Ashraf” è, la luce della speranza ed il fulcro strategico per la lotta e la gloriosa ribellione degli iraniani per la libertà ,ecco perchè Khamenei ,con tutta la forza,si accinge a distruggerlo.

Mi aspetto che la comunità internazionale prema sul governo iracheno affinche, ponga fine a tale isolamento.Gli USA devono assumersi la ersponasibilità della sicurezza di "Ashraf ".

E ai popoli del mondo, in particolare, a quelli occidentali chiedo di indurre i loro governi a sospendere momentaneamente le relazioni politico-commerciali con i mullà.

Fortunatamente, l'Italia, lasciando aperta la porta della sede diplomatica a Tehran, ai manifestanti e concedendogli conseguentemente il visto d’ingresso , ha fatto un notevole passo in avanti.

In passato, la Città di Cuneo, ha annunciato il suo gemellaggio con "Ashraf".

Ora, ci si aspetta che gli italiani e la classe politica, siano pionieri e protagonisti di varie iniziative, anche nel sostegno alla lotta del popolo iraniano.

Noi chiediamo alla Comunità Internazionale e al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di inviare di una delegazione internazionale per indagare sulla situazione dei desaparecidos e dei prigionieri politici.

Il fascicolo della repressione e delle uccisioni degli iraniani e dei prigioniere politici deve essere deferiro al Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

I responsabili delle uccisioni e delle repressioni, tra cui Khamenei e Ahmadinejad, devono essere processati nei tribunali internazionali.

 Chiedo ai legislatori italiani nonche ai  giuristi,  intellettuali, artisti 
ed organizzazioni che si occupano della difesa del diritto dell’ uomo e la libertà di espressione ,di sostenere con ogni mezzo la ribellione del popolo iraniano.

Vi ringrazio tutti.

 

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