Signore e signori,
Cari amici,
Sig. Presidente,
È davvero un grande piacere per me essere qui nella casa del popolo italiano e nella città di Roma, con la sua eccellente posizione storica e con tutte le sue bellezze. A nome dei miei compatrioti porgo i più calorosi saluti a tutto il popolo italiano.
Inanzitutto vorrei ringraziare la maggioranza del Parlamento italiano che oggi è stata diffusa la loro coraggiosa dichiarazione. Loro, hanno, giustamente, definito il regime iraniano il più grande problema mondiale da affrontare e nello stesso tempo hanno descritto la Resistenza iraniana come l'unica soluzione per superare tale crisi in Iran.
Oggi, io sono venuta qui per sottolineare alcuni concetti chiave a questo riguardo:
1. Oggi, il Medio Oriente è in un stato esplosivo, il quale minaccia la pace e la sicurezza internazionale. La fonte di questa crisi è la dittatura dei mulla e la politica d'appagamento nei confronti di un regime che è l'epicentero dell'esportazione del terrorismo ed il fondamentalismo. Questa politica non darà nessun frutto. Il fallimento dei colloqui nucleari del 19 luglio scorso a Ginevra conferma di nuovo questa realtà.
2. La giusta politica per affrontare questo regime è solo la fermezza. La formula di "o l'appagamento o la guerra", è solo un inganno. C'è una terza soluzione alla portata di mano: "il cambiamento democratico per la mano del popolo e la resistenza. iraniani". Questa è l'unico modo di evitare la guerra.
3. Il popolo iraniano e la sua organizzata resistenza sono in grado di realizzare tale cambiamento. Questa resistenza, con la sua vasta base popolare in Iran e con i 120 mila martiri a causa della libertà, con i suoi numerosi sostenitori che sono disposti a pagare il prezzo ancora più alto per un cambio in Iran, con una estesa rete fra gli esuli iraniani all'estero, con il potere d'accesso ai più segreti informazioni del regime iraniano e in fine, con i programmi ed i pianificazioni ben precisi per il futuro, gode della necessaria capacità di realizzare tale cambiamento. Più di 5,000 azioni di protesta in solo un anno, nonostante l'onda della soppressione, è miglior testimonianza del fatto che il popolo iraniano desidera il cambio.
4. Noi sempre abbiamo chiamato per una elezione libero sotto osservazione di Nazione Unite.Noi stiamo lottando per un Iran democratico, secolare, pacifista e non nucleare, in cui le minoranze religiose ed etniche godono dei uguali diritti. Nell'Iran che noi prevediamo non esisteranno le torture ed esecuzioni. Noi sosteniamo dal mercato libero e il ritorno dei fondi e gli specialisti che sono stati oblighati di lasciare il paese.
5. Le donne avranno i diritti uguali con gli uomini, come alla partecipazione alla guida politica , le donne sono libere nella scelta del loro abbiagliamento, secondo noi le leggi shariat ( islamico ) dei mullah sono falsi e i diritti civili che sono stati eliminati , si devono ricostruire e vengono compatibili con appello mondiale dei diritti dell'uomo .
6. Noi vorremo stabilire il rapporto con tutti paesi. Noi saremo contenti di avere il rapporto politico ed economico con l'Italia e gli altri paesi dopo il rovesciamento dei mullah.
7. purtroppo, l'ingiusta etichetta terroristica ha reso impraticabile le abilità della Resistenza e ha evitato realizzazione di tali prospettive, mentre la resistenza iraniana ha condannato sempre il terrorismo e gli stesso sono le vittime principale del terrorismo governativo e loro hanno rivelato il terrorismo dei mullah. Così come quando la maggioranza dei rappresentanti del popolo italiano, appellando alla rimozione della ingiusta etichetta dalla Resistenza iraniana, ha dato la sua più pratica risposta per realizzare un cambiamento democratico in Iran e per evitare lo scoppio di guerra e di crisi.
8. Noi invitiamo l'Unione europea a rimuovendo l'ingiusta etichetta terroristica dall'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, non privare più di tanto il mondo intero da questa più importante leva per realizzare in cambiamento in Iran e per combattere contro il fondamentalismo islamico.
Signore e signori,
Cari amici,
La Resistenza iraniana dà il benvenuto all'affermazione del leaders italiani sulla necessità di affrontare il pericolo del conquisto bomba atomica da parte del regime iraniano. Questa prese di posizione fa sperare il popolo iraniano di contare sulla formazione di una nuova politica europea che rifiuta quella d'appagamento nei confronti dei mulla e dimostra che italia ha una posizione in cui puo giocare un ruolo importante affronte dei mullah.
Permettetemi qui, di esprimere la mia più sincera e più profonda gratitudine per la ferma risposta del popolo, il parlamento, il governo ed il primo ministro italiano alla visita di Mahmoud Ahmadinejad in Italia ed anche la simbolica iniziativa del comune di Roma di spignere le luce. Questa solidarietà con il soppresso popolo iraniano era un meritevole "No" al terrorismo ed il fondamentalismo.
Estenderei anche la mia gratitudine e il rispetto al Vaticano e alla sua eccellenza il Papa Benedetto il Seidicesimo per non ricevere il Presidente dei mulla.
Khameneii e Ahmadinejad rappresentano né il popolo iraniano né l'Islam.
Il messaggio del popolo iraniano, come quello del genuino Islam, è la pace, la democrazia, la coesistenza e la tolleranza.
Ringrazio di nuovo il popolo ed il e Parlamento italiano e tutti a voi.
