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Iran: Il discorso di Maryam Rajavi a Parigi

Parigi 30 giugno 2007 – Seconda Parte

  Verso la Vittoria

ImageLa lista terroristica
Miei cari compatrioti,
Due giorni fa L’Unione Europea com’era prevedibile, dopo sette mesi di frodi e di itrighi ha finalmente calpestato la sentenza della Corte di Giustizia Europea e con una misura illegale ha mantenuto il nome dei Mujahedin  del Popolo Iraniano sulla lista terroristica salvaguardando gli interessi dei padrini del terrorismo.
A causa della chiarezza  della sentenza che eliminava  il nome dell’OMPI da quella lista, il Consiglio dei Ministri è stato incapace di emanarne una  per 13 mesi! Doveva scegliere tra due vie : togliere l’OMPI dalla lista e inimicarsi le relazioni con il regime dei mullah o essere colpito dalla vergogna e dal discredito per aver violato una sentenza della giustizia europea  e per aver cooperato con il regime dei mullah.

Parigi 30 giugno 2007 – Seconda Parte

Verso la Vittoria

La lista terroristica
Miei cari compatrioti,
Due giorni fa L’Unione Europea com’era prevedibile, dopo sette mesi di frodi e di itrighi ha finalmente calpestato la sentenza della Corte di Giustizia Europea e con una misura illegale ha mantenuto il nome dei Mujahedin  del Popolo Iraniano sulla lista terroristica salvaguardando gli interessi dei padrini del terrorismo.
A causa della chiarezza  della sentenza che eliminava  il nome dell’OMPI da quella lista, il Consiglio dei Ministri è stato incapace di emanarne una  per 13 mesi! Doveva scegliere tra due vie : togliere l’OMPI dalla lista e inimicarsi le relazioni con il regime dei mullah o essere colpito dalla vergogna e dal discredito per aver violato una sentenza della giustizia europea  e per aver cooperato con il regime dei mullah.Il Consiglio dei Ministri ha scelto  lo scandalo. Ma devono sapere che la complicità con i boia dei giovani e dei bambini in Iran, la cooperazione con i responsabili dei massacri della popolazione in Iraq e con i nemici della pace e l’assistenza fornita ai banchieri del terrorismo nel mondo è una macchia vergognosa che insudicerà per sempre la storia dell’Europa.
Mi  appello a tutte  le donne e gli uomini liberi d’Europa, quale che sia la loro funzione, a prendere le distanze da questa macchia vergognosa e a obbligare il Consiglio dei Ministri dell’Unione europea a piegarsi al verdetto e alla legge. La Resistenza iraniana utilizzerà tutti i mezzi politici e giuridici legittimi per far applicare questo verdetto e per fa eliminare il nome dell’OMPI dalla lista nera.
All’indomani di questa sentenza il Consiglio dei Ministri europeo avrebbe potuto fare appello ma ha preferito disobbedire alla decisione di giustizia. Poi ha commesso delle frodi per dissimulare la sua infrazione. Il 30 gennaio il Consiglio dei Ministri europeo ha annunciato la sua intenzione  di mantenere l’ iscrizione. Nello stesso tempo ha domandato alla Resistenza iraniana di presentare le ragioni per le quali respinge le accuse concedendogli un mese di tempo. La decisione di mantenere l’OMPI sulla lista  e la richiesta di documenti è  una frode evidente. Il Consiglio aveva  già preso la decisione di aggirare la sentenza della Corte di Giustizia. Nei documenti recentemente passati agli avvocati si dice che il 18 dicembre cioè  appena sei giorni dall’emissione del verdetto, in una riunione sono stati affrontate :  “le tappe necessarie per mantenere il nome del PMOI nella lista.” E’ forse questa che i signori del Cosiglio dei Ministri chiamano”democrazia”!
Invece di esaminare e di fare delle ricerche fanno delle riunioi per sapere con quale tattica fraudolenta possono mantenere il PMOI sulla lista nera.

Mentre il Consiglio dei Ministri nelle lettere succesive ha sostenuto che la decisione finale non era ancora stata presa, Tony Blair, l’ex primo ministro britannico ha riconosciuto che la decisione era stata adottata dal mese di gennaio.  L’ufficio della cancelleria tedesca ha rivelato un’altra contraddizione dicendo che la decisione è stata presa nel mese di febbraio.
Tutto ciò è veramente scandaloso.Hanno preteso che la sentenza non si riferisse altro che alla procedura. Hanno preteso che la sentenza annulasse soltanto la decisione dell’Unione Europea del 2005 e non si riferisse all’ anno successivo.
Ma come Lord Slynn ha dimostrato in un suo prezioso parere giurisprudenziale, c’è in questa cosa un allegazione ingannevole. Il Consiglio ha accettato l’annulamento della sua decisione del 2005. Nello stesso tempo esso ha riconosciuto davanti il tribunale che conformemente a un articolo del trattato europeo, tutte le altre decisioni di sostituzione dovevano essere annulate.
Conseguentemente il Consiglio dei Ministri ha infranto apertamente le sue obligazioni nei confronti del trattato europeo. Questa che è accaduta, è una violazione dei diritti fondamentali che va molto al di là della procedura e della maniera in cui sono prese le decisioni. Sono dunque i diritti del popolo iraniano ad essere stati violati.
Si, tutta la disputa si concentra sui diritti del popolo iraniano e con questa iscrizione sulla lista nera essi sono stati dati su un piatto al regime dei mullah. Ma sappiate che noi e il nostro popolo strapperemo questi diritti usurpati dalle grinfie dei mullah.

I documenti (dubbiosi)

Il Consiglio dei Ministri europeo è stato obbligato, in seguito alle richieste ripetute degli avvocati,
a fornire i documenti sulle accuse di terrorismo.
Il Consiglio ha certamente dispensato molto tempo ed energie per mettere insieme questi documenti ma la montagna ha finito per ridursi fino a raggiungere le dimensioni di un topo, e al posto di documenti giuridici di valore, ha trasmesso un pugno di fogli senza alcun valore.
Una parte di questi fogli non ha le fonti e non si sa da dove escano. Altri non sono datati. Alcuni non portano neanche il nome dei Mujahedin del Popolo e non hanno alcun rapporto con l’OMPI. Altri infine sono stati presi su siti internet di dubbia attendibilità.
Si tratta di documenti giuridici o di futilità che disonorono l’Unione Europea e ci fanno perdere del tempo? Non sarebbe stato preferibile avere  il coraggio di dire che non avevano niente?
Ascoltate: uno di questi documenti dice che dato che il ministro degli interni britannico aveva inserito il movimento della resistenza nella lista terroristica nel 2001 allora si trattava di terroristi !
Quando si chiede alla volpe di indicare un testimone essa indica la sua coda! La cosa interessante è che questo ministro ha sottolineato a due riprese, l’anno scorso, di aver messo l’OMPI nella lista su richiesta dei mullah .
In un altro documento si pretende che questa resistenza non benefici di alcun sostegno in Iran! Che rapporto c’è con l’accusa di terrorismo? Allora, questo mostra che, l’accondiscendenza con i mullah non ha privato questi signori solamente della lucidità della ragione ma anche della vista. Allora signori, aprite gli occhi e guardate la base popolare di questa resistenza voi non vedete dunque quale tempesta i mujahedin e i militanti hanno sollevato in questi giorni.
Ascoltate ancora un altro documento interessante sul terrorismo di questa resistenza : 8 anni fa nel corso di un dibbatito presso il parlamento britannico, il rappresentante del governo, ha rigettato le dichiarazioni della resistenza iraniana dicendo che il risultato dell’elezione presidenziale di Khatami rinforzava l’ottimismo per lo sviluppo di future relazioni tra l’Iran e la Gran Bretagna. Che rapporto c’è tra il vostro ottimismo sul mullah Khatami, l’avanzata delle riforme in Iran, e applicare l’etichetta di terrorismo a questa resistenza? Allora, ora che al posto delle riforme la parte più estremista è arrivata al potere e mette a ferro e fuoco la nazione, giudicate  voi: si è trattato di ottimismo o  di stupidità?.

Ed ecco ancora un altro documento che dice: il movimento della resistenza si è esiliato nel 1981 e se ne è andato in Iraq là dove attualmente si trova un esercito di migliaia di combattenti  sostenuti dal regime iracheno.
Signori!   Sono quasi quattro anni che il  regime iracheno è stato rovesciato e non esiste più!
Non vedete dunque che i Mujahedin del Popolo sono disarmati da  quattrro anni? Siete ubriachi, avete perso la testa? O  fate  tutto ciò volutamente?
Ma c’è ancora un documento molto significativo: il Consiglio dei Ministri ha brandito un articolo pubblicato 10 anni fa dalla stampa internazionale come uno dei suoi documenti ufficiali. Nel documento si legge che la  resistenza dei Mujahedin  “rimane sempre la più forte opposizione a un regime che è un fuorilegge internazionale!”. E’  chiaro il vostro crimine è quello di essere l’opposizione più forte a un regime fuorilegge.
Ma ecco un altro crimine secondo un documento del Consiglio Nazionale della Resistenza che dice che al  momento opportuno  questa resistenza si alzerà in sostegno al sollevamento generale contro il governo integralista. Dicono: abbiamo intenzione di coordinare questa resistenza con l’aumento dei disordini sociali per spazzare via i mullah

Allora il vostro crimine è di spronare le proteste e le sollecitazioni del vostro popolo e di sostenerle.
Signori, bisogna dire che noi non cesseremo mai di lottare per la libertà. Non smetteremo mai! Mai  smetteremo di innescare  e sostenere le proteste degli studenti, degli operai,  degli  insegnanti.
E’ una lotta che porteremo avanti fino alla vittoria. Si , secondo questi documenti, il piano di questa resistenza per mandare via i mullah si fonda su un sollevamento popolare.
Vedete? Da un lato sostengono che la resistenza sia terrorista perchè priva di una base popolare. Dall’altra sostengono che è terrorista perché si fonda su un sollevamento popolare.
Allora cosa bisogna credere?
Né l’uno né l’altro. Quello in cui bisogna credere è che le grandi potenze occidentali hanno  represso la soluzione che dicono appoggiarsi su un sollevamento popolare . Quindi questo documento del Consiglio dei Ministri è un documento sul crimine dei partigiani dell’accondiscendenza.
Si signori, siete voi i  colpevoli. Siete colpevoli di aver tacciato di terrorismo la resistenza che si batte contro il fascismo religioso. Siete colpevoli di far credere al mondo che non  esistono soluzioni alla crisi  iraniana. E’ non c’è dubbio che sarete disonorati davanti alle nazioni europee.

Un Sostegno internazionale
 
Miei cari compatrioti,    [ *olandese]
   Sono felice che voi diciate che i fogli di dubbia attendibilità, contraddittori e ingannevoli che violano la legge non hanno alcuna legittimità nell’Europa dei nostri giorni. Più di mille parlamentari di diversi paesi europei hanno condannato  il rifiuto del Consiglio dei Ministri di applicare la sentenza emessa dalla Corte di Giustizia Europea.
Molti organi parlamentari hanno protestato con dichiarazioni, risoluzioni e lettere ufficiali, in modo particolare in Gran Bretagna, Francia, Germania , Italia, Danimarca, Polonia e  Repubblica Ceca,
contro la posizione del Consiglio dei Ministri .E’ là che dobbiamo ripeterci  la domanda posta da
 Vidal Quadras, vice presidente del parlamento europeo: ”c’è qualcuno che pensa che mille parlamentari  vi imbroglino tutti insieme ?”.
Nel momento in cui ignorate le risoluzioni e gli ordini della legge dei più alti organi europei e nel momento in cui  “calpestate” le regole democratiche, cosa resta della stessa democrazia ?
Quando prendete le vostre decisioni unilateralmente e in segreto che  cosa resta della democrazia?
E’ forse un regime democratico quello che non risponde delle sue azioni, che non ascolta pareri diversi e che non rispetta lo stato di diritto e la trasparenza?
Cos’è  questo centro segreto nel cuore dell’Unione Europea che decide sulle accuse di terrorismo ?           Un palazzo di vetro nero misterioso chiamato CLEARING HOUSE di cui non si conosce né il luogo, né i membri, né il calendario.
Si tratta di un organo europeo conforme alle norme democratiche o di una sala interna oscura?
Lasciateci dire agli occupanti di questa sala interna  al palazzo che anche se i diritti del popolo iraniano vengono gettati nella gola di un mostro,  noi andremo a tirarli fuori da quella gola !

L’errore dell’occidente

Miei cari compatrioti,
Quando il 17 giugno 2003, con l’intento di distruggere la resistenza,  il governo di J. Chirac ha lanciato una vera e propria armata contro gli uffici del Consiglio della Resistenza estendendo le frontiere dell’accondiscendenza in maniera incredibile, ha contribuito direttamente alla repressione della popolazione iraniana. Si è abbassato ad esecutore materiale della dittatura religiosa. Si sono spinti così oltre in questa via da aver aperto le porte agli agenti dei servizi segreti dei mullah che anche qui a Parigi commettono dei crimini  e preparano il terreno agli attentati terroristici.
In cerca di accordi economici, i governi europei, in testa Parigi, hanno sostenuto di voler “moderare” il regime dei mullah.  Ma qual è stato il risultato?     
Invece di moderarsi, i mullah hanno messo Ahmadinejad al potere e si sono consacrati alla bomba atomica e a divorare l’Iraq. Il fenomeno Ahmadinejad è il risultato dell’alleanza fra il  fascismo religioso e la politica dell’ accondiscendenza.
Ma in realtà, ciò che le grandi potenze occidentali non hanno a tutt’oggi ancora preso in considerazione è che la resistenza iraniana è la chiave  più efficace  degli avvenimenti in Iran;. 27 anni fa, Khomeini disse che il suo principale nemico non  era né l’America né l’URSS ma i Mujahedin del Popolo.
Anche oggi, il suo discepolo Khamenei, dimostra che le portaerei americane nel Golfo Persico non rappresentano un vero pericolo per il suo potere,  né lo sono le pressioni internazionali: il vero pericolo sono i  Mujahedin del Popolo, la città di Ashraf e la Resistenza iraniana, cioè coloro che ispirano le sommosse e le proteste esplosive della società iraniana, solo loro mettono in pericolo  l’esistenza del  regime di Teheran.
E’ una minaccia che fa tremare i mullah notte e giorno. Vogliono dotarsi della bomba atomica per mantenere il loro potere vacillante e per contrastare tale minaccia. La sollevazione del popolo iraniano, in particolare  delle donne e dei  giovani, spazzerà via tutti i loro apparati di repressione.

All’inizio di questo mese, il Ministro inglese degli Affari Esteri ha inviato una risposta alla lamentela espressa dai parlamentari vicini alla resistenza contro l’etichettatura di terrorismo.
Il ministro ha sottolineato che i ministri e le autorità del regime dei mullah hanno discusso con i loro analoghi in Inghilterra e nell’Unione Europea innumerevoli volte dei mujahedin del popolo e della Resistenza. Si, in innumerevoli incontri in cui si è mercanteggiato a discapito della Resistenza.
Il ministro britannico degli Affari Esteri ha detto di aver presieduto per  anni queste discussioni con il regime dei mullah e che, di fatto , quello doveva essere uno  scambio di informazioni  sulle attività dell’OMPI in Gran Bretagna, in Iran e in Iraq.
Si, scambiare informazioni e fomentare complotti contro il movimento della resistenza.
Il ministro degli Affari Esteri inglese ha avvertito nella sua lettera che tutte le azioni per togliere l’OMPI dalla lista avrebbero comportato la destabilizzazione del regime. Si, è il cuore del problema! : togliere l’OMPI dalla lista farebbe tremare la fondamenta dei mullah perché il loro destino è nelle mani di questa resistenza.
Il ministro degli affari esteri in quella lettera rivela per la prima volta che : “ 6 mesi prima della guerra in Iraq, il regime  iraniano ci ha chiesto quali fossero gli effetti di un eventuale intervento militare in Iraq sulla resistenza iraniana”.  Le autorità inglesi avevano assicurato che avrebbero preso seriamente il caso della  Resistenza iraniana in Iraq. Si, l’hanno presa sul serio ed hanno bombardato le basi  della resistenza !.
Hanno bombardato la città di Ashraf  120 volte in una sola notte.
La forza che garantisce la soluzione dei problemi in questa regione è stata bombardata e disarmata. Qual’è stata la conseguenza? I mullah e i guardiani della rivoluzione si sono riversati a migliaia in Iraq e hanno fatto sprofondare questa nazione oppressa e ferita in un bagno di sangue. Incatenare la
Resistenza Iraniana è stato un fatale errore delle potenxe occidentali!
Conseguentemente, signori, vi chiamiamo a cambiare questa politica disastrosa,. Vi invitiamo ad
accettare la sentenza della Corte Europea di Giustizia. E’ nel vostro interesse, e questo sarà un passo importante per mettere fine alla politica dell’accondiscendenza.
Per quanto riguarda questa resistenza, i suoi amici,  i  suoi sostenitori, è una lotta che condurrà certamente alla vittoria .
La volontà ferrea, il sacrificio, la fede e gli sforzi incessanti dei membri di questa resistenza e del popolo iraniano sconfiggeranno l’accusa di terrorismo e porteranno  alla vittoria finale.
Non c’è alcun dubbio.

La politica francese

Chiediamo anche alla Francia che metta fine alla politica che sotto il mandato di J .Chiraq aveva fatto di questo paese il primo alleato del fascismo religioso. Il dossier del 17 giugno è l’eredità più infame del governo Chirac. Questo dossier serve letteralmente a mantenere sotto controllo il movimento della resistenza iraniana a favore dei mullah. Il dossier  è stato tenuto da parte per questa ragione. Un dossier senza fondamento dal  un punto di vista giuridico ed un complotto dal
 un punto di vista politico.
Nella storia giuridica della Francia dalla seconda guerra mondiale ad oggi  si tratta di  un fatto senza precedenti. Hanno le  mani talmente vuote , che hanno dovuto ingaggiare agenti dei servizi segreti iraniani  per avere dei testimoni.
Questo dossier è al momento  in una impasse, in modo particolare dopo la sentenza storica della Corte Europea di Giustizia.
In occasione delle elezioni presidenziali francesi , il nuovo Presidente  ha più volte parlato di una Francia nuova ed ha promesso cambiamenti. Ma devo ricordare che, per quanto riguarda l’Iran questi cambiamenti non possono avere altro significato che mettere fine alla politica di accondiscendenza rivelatasi un fallimento. La pagina nera che il dossier del 17 giugno ha aperto nelle relazioni tra la Francia e il popolo iraniano, deve essere chiusa. E’ il più importante criterio per il cambiamento.Il popolo iraniano giudicherà la nuova politica francese alla luce di quello che farà in pratica.
Ascoltate i francesi che, durante tutti questi anni, hanno solidarizzato sostenuto la resistenza. Viva i francesi dal cuore grande che si sono levati contro la politica dell’accondiscendenza. Permettetemi qui di esprimere loro tutta la mia gratitudine.
( In francese nel testo)
“Signore e signori,
Saluto ognuno di voi, la vostra presenza qui dimostra la solidarietà e l’amicizia profonda tra il popolo francese e il popolo iraniano. In Iran le donne, gli studenti, gli operai e gli altri segmenti incolleriti dalla società che si sono sollevati più  volte in questi ultimi mesi, guardando questa moltitudine di partecipanti  si sentono sostenuti.
La città di Asharaf in Iraq, dove si trovano i Mujahedin del Popolo che resistono all’ondata di terrore dell’integralismo dei mullah, si sentono sostenuti guardandovi. Per loro voi incoronate i valori essenziali dell’Europa, vale a dire la democrazia, la giustizia e lo stato di diritto. E nei francesi loro vedono la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza:  la Francia dei diritti umani. Una Francia che non è al fianco del fascismo religioso. Una Francia che non partecipa alla repressione dell’opposizione. Una Francia che rispetta l’aspirazione degli iraniani alla libertà,  allo stato di diritto, alla laicità e all’uguaglianza.
Gli eventi di questi ultimi quattro anni dimostrano la preziosa solidarietà dei francesi contro la politica dell’accondiscendenza.
Di fronte alla razzia del 17 giugno 2003 avete sostenuto la resistenza. Avete difeso questo movimento di fronte alla campagna di demonizzazione. Avete condannato la fabbricazione dei dossier e la manipolazione della giustizia.
Vi  siete coraggiosamente alzati in piedi ed avete protestato  di fronte all’accusa vergognosa di terrorismo e di fronte al rifiuto di applicare la sentenza della Corte Europea. Sono onorata della vostra amicizia e la vostra solidarietà è ormai scritta a caratteri d’oro nella storia dell’Iran.

L’ ingerenza dei mullah in Iraq

Miei cari compatrioti,
La vita piena di sofferenza del popolo iracheno rende necessaria  una soluzione giusta e reale. In Iraq, un centinaio di persone al mese muoino.Ogni giorno 400 bambini diventano orfani.
Ogni giorno le donne e le ragazze senza protezione diventano oggetto di aggressioni e di oppresioni, e ogni giorno migliaia di iracheni innocenti si ritrovano senza riparo.
Questo terribile massacro è pianificato a Teheran da uno stato maggiore supervisionato dalla guida suprema Khamenei.
 Se il regime non riuscirà  ad applicare il suo piano funesto per impadronirsi dell’Iraq, non sopravviverà..
Da 4 anni avverto che il pericolo dell’ingerenza del regime iraniano in Iraq è 100 volte più pericoloso del suo programma atomico. Negli  ultimi  4 anni Teheran  ha messo in atto la sua politica di occupazione dell’Iraq. E’diventato il principale occupante.
Massoud Rajavi due settimane fa durante un congresso per la pace e la libertà del popolo iracheno ha sottolineato: ”il problema principale in Iraq e lo scontro e la guerra tra due alternative sul suolo iracheno in questa congiuntura particolare. L’alternativa dei mullah al potere in Iran di fronte all’alternativa irachena. Nell’ intento di esportare la loro repubblica islamica i mullah impiegano  tutte le loro risorse, i loro agenti e i loro sostenitori. Dall’altra parte l’alternativa antifascista irachena con tutti i suoi movimenti, gruppi, partiti, personalità democratiche e patriottiche e loro sostenitori  sulla scena araba ed internazionale”
E’ su questa base che 5,2 milioni di iracheni hanno firmato  una dichiarazione in cui si afferma
 che la soluzione  al problema è di “mandare via dall’Iraq il regime iraniano e di riconoscere lo status dei  Mujahedin del Popolo che sono il contrappeso all’ingerenza del potere iraniano”
Oggi il regime di Teheran vede nei Mujahedin del Popolo un tale ostacolo nei suoi piani espansionistici che, nonostante  tutte le convenzioni e leggi internazionali difendano l’ OMPI,  non sopportano neanche la loro presenza non armata (con tutte le restrizioni che essa impone in un paese come l’ Iraq). Massoud Rajavi  ha ribadito che è li che si trova il tallone di  Achille  del mostro dell’integralismo. La soluzione e il cambiamento democratico in Iran è nelle mani della Resistenza del popolo iraniano.
Due settimane fa c’è stato un grande raduno che ha visto la presenza di 100.000  iracheni.  450.000 abitanti della provincia di Diyala  hanno firmato una dichiarazione in cui  21 partiti, associazioni e gruppi diversi hanno reso noto che tutte le forze nazionali e democratiche della regione di Diyala, di ogni estrazione sociale, tribù e religione sono accanto dei Mujahedin della citta di Asharaf.
Nella dichiarazione si legge che tutte le accuse e le menzogne contro l’OMPI saranno considerate contrarie agli interessi del popolo iracheno.
Permettetemi di spendere una parola sulla tragedia dei bambini in Iraq. Una decina di giorni fa  le TV internazionali hanno mostrato le immagini terribili di un orfanotrofio e dei bambini innocenti i cui genitori erano stati assassinati. Questi bambini  affamati erano stati torturati e anche violentati. Le rendite petrolifere dell’Iraq sono sacchegiate a miliardi dai mullah al potere in Iran, mentre gli orfani iracheni subiscono tali trattamenti.
Conseguentemente, noi proponiamo alle Nazioni Unite di farsi carico di un certo numero di orfani e di mettere loro a disposizione tutti i mezzi in nostro possesso, Propongo in particolare che la Resistenza  iraniana sotto il controllo dell’UNICEF e in conformità con i suoi criteri, si faccia carico di mille bambini iracheni e di tutte le loro spese nella città di Ashrat. E’ una proposta puramente umanitaria e senza dubbio lontana da tutte le considerazioni politiche e di propaganda.
Faremo questa proposta all’ambasciata irachena a Parigi e speriamo che l’attuale governo iracheno dia il suo consenso a questo piano umanitario in favore di mille bambini innocenti e che almeno su questo argomento non si tenga conto dell’opposizione dei mullah.

I mujahedin del popolo iraniano

Miei cari compatrioti,
durante l’offensiva degli integralisti mirata a  espandere ovunque il terrore con una violenza senza precedenti, la tenacia di questa resistenza e dei mujahedin del popolo apre orizzonti brillanti e riaccende la fiamma della speranza nel cuore della società oppressa.
I mullah sono obbligati a produrre serie televisive create ad hoc per contrastare la mancanza di simpatia nei loro confronti  che spinge i giovani verso la resistenza. Non hanno il coraggio di riconoscere che tutte queste messe in scena e queste accuse non avranno seguito. Hanno paura di dire che tutti questi dossier messi in piedi e queste accuse contro la resistenza sono cadute nel vuoto. Per questo si rifugiano nella propaganda  più isterica. Sappiate che anche consacrando 24 ore su 24 i vostri programmi radio televisivi e la vostra stampa contro questa resistenza, non potrete impedire il decadimento  della vostra teocrazia.
Tutto il mondo sa che da 4 anni i colpi politici e militari più duri, comparabili ad uno tsunami, si sono abbatuti su questo movimento! Dal disarmo ai bombardamenti fino all’incursione del 17 giugno. Colpi così forti che se solo 1/10 di questi si fosse abbattuto sul regime dei mullah, senza dubbio esso avrebbe rinunciato a tutto. Ma questo movimento è uscito ancora più forte da queste crisi, a testa alta e si è trasformato in una minaccia ancora più seria per il regime dei mullah.
Qual è il segreto di questa resistenza e dei mujahedein? Qual è la forza di questa determinazione? Come hanno fatto così tante volte a resuscitare dal loro dolore e dalle loro ceneri come una fenice? In una situazione in cui le parti politiche di maggior peso nel mondo sono in preda alla discordia e alle divisioni, come fanno loro a preservare la loro unità e a rinforzare il loro sviluppo?
Oltre al sacrificio e alla sincerità, il loro segreto riposa nell’esistenza di un  quadro direttivo competente e nell’applicazione di un sistema democratico avanzato nelle relazioni interne, basato sulla libera scelta cosciente di ognuno dei suoi membri.
La libera scelta è la pietra angolare dell’amicizia profonda e dell’unione interna, dalla creatività, del senso di responsabilità e delle qualità umane di questo movimento. E’ per questo motivo che questo movimento è l’annunciatore della libertà di scelta per il popolo iraniano. Fin dai primi giorni Massoud Rajavi ha detto che i mujahedin sono pronti a  sacrificarsi affinché il popolo iraniano possa beneficiare della libertà di scelta.
Il  loro segreto è  credere nella vittoria con tutti loro stessi. Essi modellano le loro  motivazioni e non  passano la loro vita a seguire dei percorsi tracciati. Se così fosse non sarebbero mai stati capaci di resistere di fronte al mostro dell’integralismo.
Esseri umani traboccanti di speranza, tenaci e pazienti, che resistono davanti alle tempeste.
Rendono possibile l’impossibile con una  resistenza formidabile, accettando compiti sorprendenti. Come disse Emiliano Zapata,: “ raccontate ai vostri bambini di coloro che hanno attraversato gli oceani, le montagne, e le frontiere protetti dalle baglionette, dite loro che anche se minacciati da mute di cani pronti a divorarli, hanno rinunciato a tutto: all’amore al paese, alla casa, alla ricchezza, al padre alla madre ai parenti, ai fratelli, alle sorelle, ai bambini… per dirci che sono la per difendere il nostro ideale, l’ideale progressivista di tutta l’umanità”.
Si, c’è un ideale nato dalle domande più profonde e più essenziali del popolo iraniano per il quale 120000 bambini più nobili diventati simboli come Neda e Sedighen hanno donato la loro vita. Il ricordo di questi eroi resterà per sempre nei nostri cuori.

L’Iran del domani

Miei cari compatrioti,
che i partigiani dell’accondiscenza lo vogliano o no il tempo dei mullah è scaduto. Dobbiamo voltare la pagina dell’appressione e della sofferenza.

– Dobbiamo costruire un nuovo Iran, una società libera, un paese progredito
– Lasceremo dietro di noi l’epoca delle esecuzioni e della tortura
– Aboliremo la pena di morte
– Ci sbarazzeremo  dei tribunali integralisti e delle sue punizioni medioevali
– Metteremo fine all’epoca dell’inquisizione, del codice obbligatorio d’abbigliamento e dell’ingerenza nella vita privata dei cittadini.
– Metteremo fine all’epoca dell’oppressione e della repressione drammatica delle donne. In tutti i campi le donne avranno gli stessi diritti e libertà degli uomini, le donne parteciperanno paritariamente  alla  direzione politica della società
– L’epoca delle umiliazioni dei giovani, del prosciugamento dell’energia e della creatività è finita. L’Iran libero sarà un paese nel quale le donne participerannop attivamente alla costruzione del loro futuro
– Instaureremo un potere basato sulla separazione tra la religione e lo stato affinché i credenti di religioni diverse  possano vivere allo stesso modo fianco a fianco.
– Un popolo con tanto talento non deve più vivere nella miseria, nella fame e nella disoccupazione
– Investimenti e  concorrenza economica sana  per  mettere fine al sistema di saccheggio sistematico delle casse statali.
– Ricostruzione del  sistema agricolo e industriale devastato. Risanamento della Pubblica Istruzione , rimordenamento del sistema sanitario .
–  Uno sviluppo in cui la libertà, la democrazia, e la giustizia sociale brilleranno.

“ il cielo blu, la notte chiara
attraverso la finestra, una luce.
Inviteremo la luna
Per farla brillare sui papaveri
Farla cantare sulle pianure
Invito la luna a brillare, brillare, brillare”

Faremo sparire la sofferenza e l’oppressione
Fonderemo un nuovo Iran
Un paese fondato sulla libertà
Un paese fondato sulla tolleranza
Un paese fondato sull’uguaglianza
Amici sinceri della resistenza
Avete tutto a vostra disposizione per vincere
Voi che avete sconfitto gli integralisti nel vostro paese
Voi  che avete riunito tutte le nazionalità nella repubblica sulla base della separazione tra stato e chiesa.
Voi che beneficiate del sostegno e dell’affetto di un popolo
Voi che avete un ideale del diritto e della legittimità davanti a voi.
Voi che beneficiate del grande capitale di un movimento dotato di 4 decenni di lotte incessanti e di un’organizzazione unita e potente
E voi che avete Massoud come dirigente
Si, voi avete tutto per la vittoria
Si, voi avete tutto per la vittoria
Allora alzatevi!
Prendeteli drappo di Sattar e di Massadegh
Di Hanifnejad, di Mohsen e di Bodizadegan
Di Djazani e di Khiabani, fateli rivivere in voi!
Riaccendete ovunque le fiamme della lotta!
Voi vincerete!
Voi vincerete!
Si, voi vincerete!

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