sabato, Dicembre 10, 2022
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Iran: Il discorso del presidente Mario Pescante alla conferenza della Resistenza Iraniana

Abbiamo una riunione a parigi con i presidenti delle commissioni dei 27 paesi, sicuramente porro' il problema che non e' all'ordine del giorno, ma ecco sulla sensibilita' della presidenza francese

ImageUn saluto naturalmente all'ospite Lord  Sling Ma in particolare alla signora Rajavi, non solo gradita ospite, ma simbolo vivente delle sofferenze personali e, come ha fatto ricordare guzzanti, familiari inenarrabili.
Inenarrabili per esserci opposta ad un regime che disconosce I diritti umani, diritti civili, diritti politici, e che attua una repressione feroce nei confronti della dissidenza.
E' una combattente per la liberta' del suo popolo, un'eroina dell'era moderna, in un momento in cui di eroi che si battono per degli ideali parlamentari ne vediamo sempre meno.
Io sono presidente della commissione delle politiche comunitarie, ma intendo precisare che parlo a titolo personale anche se ho visto che e' presente un collega della commissione, l'onorevole razzi.

Credo che non posso aggiungere critiche al popolo italiano, lo ha gia' fatto un esponente della maggioranza, e sarebbe come dire quanto meno inusuale e grande segno di democrazia, ma sicuramente accolgo l'invito dell'onorevole Colombo ad una sensibilizzazione nei confronti di questa vicenda abbastanza insolita di due corti espresse a questo riguardo, ma soprattutto della corte di giustizia.
Ora serve il passo finale e io credo che ci sono due occasioni, a brevissima scadenza la riunione del consiglio d'europa sotto la presidenza francese che forse possono essere utili in questo confronto anche se devo dire che la presidenza francese in genere, e la politica francese in particolare, nei vostri confronti credo che sia quanto meno un po' distratta per l'opera che dovremmo svolgere, stavo per dire accondiscendente ma ritiro l'aggettivo anche se forse I francesi lo meriterebbero per certe vicende recenti che riguardano I rapporti che hanno col terrorismo italiano.
Bene io brevemente vorrei dare una mia testimonianza personale.

Sono in politica ma la mia vita e' stata, come si dice in gergo dedicata allo sport, ricopro una carica internazionale, nel comitato nazionale olimpico presiedo la commissione ai rapporti internazionali, in questa veste ho svolto ispezioni, dibattiti, confronti, con paesi che quelli si che sono nella lista nera: la cina in occasione delle olimpiadi cinesi, contatti con occhi con il Tibet, in parte con la birmania, con una non dico dissidenza interna ma con responsabili di associazioni per I diritti umani in cina. Sono stato nel vostro paese nel 2003, vostro paese oggetto di un'indagine del cio per la discriminazione tra uomini e donne e ho fatto un'esperienza personale che mi induce a fare un'altra riflessione.
Pero' ho tratto, e concludo, una mia convinzione particolare, a questo e' dovuto il fatto che con gli iraniani che fanno parte del vostro fronte di resistenza ho un colloquio che ormai siamo familiari, conosco bene gli uffici, ci incontriamo e ci consultiamo, e devo dire che la mia personale opinione che quando si lotta contro regimi repressivi  e oppressivi io credo che la forza delle armi non serva.
Gli uomini in divisa quando vengono all'estero sono sempre percepiti come una sopraffazione, lo devo dire con molta franchezza, sono stato anche in Afghanistan, come uomo di sport, ma l'ho verificato.
E allora quello che bisogna aiutare e supportare e' il fronte interno, perche' il fronte interno e' quello che parla con la gente.

Concludo dicendo che mi sforzero' nell'ambito della mia commissione, abbiamo una riunione il 3 novembre a parigi con I presidenti delle commissioni della politica comunitaria europea dei 27 paesi, sicuramente porro' il problema che non e' all'ordine del giorno, ma ecco sulla sensibilita' della presidenza francese francamente non mi sento in grado di garantire.
Vi staremo vicini, siete abituati alle battaglie che purtroppo sono di lunga durata, non demorderete e soprattutto sotto la guida di una persona come lei che di battaglie se ne intende e anche di determinatezza.
Buona fortuna
 

 

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