sabato, Dicembre 3, 2022
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Il messaggio della Sig.ra Rajavi all’umanitaria 2005

Il messaggio della Sig.ra Rajavi all'umanitaria 2005"Mentre la dittatura religiosa in Iran, ispirata all’integralismo che mira alla distruzione dei diritti umani,  i governi occidentali sacrificano i principi dei diritti umani sull’altare del commercio e li tradiscono con la loro politica di condiscendenza  verso gli integralisti al potere in Iran".

Il messaggio della Sig.ra Rajavi all'umanitaria 2005Sig. presidente
Signore , Signori

Si tratta della “dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana” e che “la più grande aspirazione dell’umanità” sarà “l’avvento di un mondo dove gli esseri umani saranno liberi di parlare e scrivere, liberati dal terrore e dalla miseria”, e che questo è una responsabilità lodevole.
Ciò che ha reso la difesa dei diritti dell’uomo così importante, è l’attuale situazione eccezionale dove i diritti umani sono attaccati da tutte le parti nei loro valori fondamentali.

Mentre la dittatura religiosa in Iran, ispirata all’integralismo che mira alla distruzione dei diritti umani,  i governi occidentali sacrificano i principi dei diritti umani sull’altare del commercio e li tradiscono con la loro politica di condiscendenza  verso gli integralisti al potere in Iran.

Per quanto riguarda i crimini dei mullà e la loro repressione che tocca tutti gli aspetti della vita dell’intero popolo, nessuno ignora il loro bilancio abominevole. Durante 25 anni , 120.000 sono stati fucilati per motivi politici. Questi crimini continuano  ,con impiccagione le ragazze  16 enne ed sparare alla testa di studente di 20 anni nelle piazze.
   
Ma vorrei attirare la vostra attenzione su questa terribile verità, che con un simile bilancio non si può classificare il regime dei mullà come violatore dei diritti umani, ma come  negatore dei diritti umani. Il problema dell’umanità con gli integralisti al potere in Iran non è che essi violano le norme umane o che non le rispettino, ma problema è questo che  i mullà  non accordano loro nessun valore e che hanno deciso di distruggerle.

Voi sapete che le ignobili idee che rifiutano il carattere universale dei diritti umani sono state per prima teorizzate da questo regime. Questa idea che fa dipendere i diritti umani dalle culture, dalle religioni ed anche dal luogo, rifiuta l’idea che i diritti umani sono gli stessi per tutti e dà un carattere ufficiale alla discriminazione inumana contro le donne, le minoranze etniche e religiose.

Si pensa che sia essenziale applicare una feroce repressione che si basi su proprie leggi religiose integraliste e distruggere uno ad uno gli articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

E’ la teoria più elementare della negazione dei diritti umani che i mullà applicano sotto la copertura dell’Islam. Ciò è totalmente opposto allo spirito dell’Islam, che è basato sulla fraternità, l’uguaglianza, la tolleranza e l’affetto tra gli uomini.

I mullà  hanno fatto della costituzione e delle leggi dell’Iran un insieme di violazioni di principi dei diritti umani.  Di modo che se diciamo che le leggi dei mullà hanno aperto la strada alla discriminazione, all’oppressione e alla dittatura, ciò non è ancora esatto. In effetti, bisogna dire che le violazioni dei diritti dell’uomo sono il segno stesso delle leggi di questo regime e che ciascun articolo dà un ordine preciso per applicare l’ineguaglianza, la negazione del diritto alla vita ed un comportamento inumano e repressivo.

Uno dei punti evidenti delle violazioni dei diritti umani è la discriminazione. Per esempio, l’articolo 2 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo vieta di fare discriminazioni tra coloro che hanno idee differenti.    Ma con i metodi e le leggi del regime dei mullà, la discriminazione produce una trasformazione totale per divenire una negazione del “diritto alla vita” degli oppositori.

I mullà  non riconoscono il diritto alla vita per i loro oppositori. Durante l’eccidio dei prigionieri politici del 1988, i prigionieri che scontavano la loro pena, o quelli che l’avevano terminata e che avrebbero dovuto essere liberati, sono stati giustiziati con un decreto di poche righe da parte di Khomeini.

Non era una pulizia etnica o razzista, ma lo sterminio degli oppositori che i mullà considerano come loro diritto naturale.

In questo breve decreto, Khomeini diceva che i prigionieri che restavano fedeli ai Mojahedin dovevano essere giustiziati. E’ così che 30.000  di prigionieri sono stati massacrati.

Purtroppo i governi occidentali hanno chiuso gli occhi su questa tragedia e hanno permesso che la frode e il ricatto dei mullà decapitassero i diritti umani. E’ per questa ragione che,  da quattro anni con l’aiuto dei governi europei, non è stata adottata nessuna risoluzione sulla situazione catastrofica dei diritti umani in Iran dalla Commissione dei diritti umani dell’ONU.

Per conseguenza la sfida che ci attende, è l’esistenza stessa dei diritti umani. I mullà  hanno lapidato i diritti dell’uomo ed i governi occidentali li hanno traditi e pugnalati.
E’ per questo che la difesa dei diritti umani nella situazione particolare che noi conosciamo ha mille volte più valore. In verità, oggi farli rivivere è un  nostro dovere e una nostra missione. Colgo l’occasione per chiedervi a tutti di difendere i diritti umani lapidati in Iran.

Il popolo iraniano non dimenticherà che nel momento in cui si è trovato sotto la più terribile repressione e la politica di condiscendenza  soffocava la sua richiesta di giustizia, che donne ed uomini così degni come voi, sono venuti in aiuto  ed hanno vinto quelli che cercavano di spegnere le fiamme della libertà e dell’umanità.

Ringrazio un’altra volta da voi tutti difensori dei diritti dell’uomo

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