sabato, Dicembre 10, 2022
HomeComunicati StampaGeneraleResistenza Iraniana, nel 2005, rivelò la presenza del sito di Qom,...

Resistenza Iraniana, nel 2005, rivelò la presenza del sito di Qom, ma l’AIEA non la considerò

ImageCNRI, 26 settembre – La rivelazione di due siti nucleari segreti a est di Teheran da parte della resistenza iraniana e l'occultamento da parte del regime iraniano degli impianti nucleari nei pressi della città di Qom.
I capi di Stato degli Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, lo scorso 25 settembre ne hanno denunciato l'occultamento,  pretendendo di istituire immediatamente una imponente sanzione contro il regime dei mullahe e che un eventuale ritardo potrebbe spianare la strada per il regime nella costruzione della bomba atomica.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 20 Dicembre 2005 a Parigi, era stata comunicata l'esistenza di un impianto nucleare sotterraneo vicino a Qom.
Mohammad Mohadessin, presidente della commissione affari esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha rivelato informazioni circa quattro complessi di tunnel sotterranei e di impianti per i programmi nucleari del regime. "Il primo complesso si trova vicino a Qom, nei pressi del lago salato", ha riferito. Esso è composto da diverse gallerie e palazzi sotterranei. La costruzione del complesso iniziò nel 2000. "

Dalla conferenza è emerso che questi tunnel sono stati utilizzati per nascondere gli impianti nucleari, i laboratori e per nascondere diversi punti del programma nucleare e dei missili, in particolare, i centri di comando e di ricerca. Nelle gallerie, è stato utilizzato un rivestimento speciale di piombo che si estendono per decine di migliaia di metri quadrati, per fermare la fuoriuscita di radiazioni nell'ambiente ed al fine di evitare di essere scoperti all’esterno.  Responsabile della costruzione degli impianti e delle gallerie è la base di Khatam-Anbiya dei passdaran ( guardiani della rivoluzione )
La Resistenza Iraniana aveva antecedentemente comunicato all'AIEA riguardo i dettagli del sito ed aveva chiesto un'ispezione per appurare la verità dei fatti. Purtroppo, per motivi legati alla politica d’accondiscendenza col regime iraniano, il Segretario Generale dell'AIEA non la prese in considerazione. Se l'attenzione fosse stata maggiore, il mondo avrebbe capito dapprima l’inganno teso dai mullah.

Il 24 settembre 2009 il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana rivelò informazioni circa i due siti nucleari segreti, coinvolti nel programma nucleare dei mullah. Mehdi Abrishamchi, presidente della Commissione di Pace del CNRI, comunicò che: "Le fonti della resistenza sono riuscite ad ottenere informazioni sui due centri nucleari coinvolti con lo scopo diretto nella ricerca e nell'esplosione dei sistemi di produzione, che sono la colonna principale per la costruzione di una bomba atomica. L'organo responsabile è conosciuto col nome del "Centro di Ricerca per l'esplosione e impatto", ovvero, METFAZ. Il responsabile del centro è il generale Javad Al-Yassin, un veterano del CGR, che lavora sotto la supervisione di Mohsen Fakhri-Zadeh.

Il centro di comando si trova ad est della città di Teheran,zona Teheran Pars, che s’impegna nella ricerca accademica e simulazioni informatiche utilizzando uno speciale software. I piani legati a METFAZ vengono messi in atto ad est di Teheran, lungo il fiume Jajeroud nei pressi del villaggio di Sanjarian lungo una strada militare.
Al fine di coprire le reali intenzioni del centro di METAFAZ, il sito è circondato da alte mura di cemento prefabbricato.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
26 Settembre 2009

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,487FollowersFollow