lunedì, Gennaio 30, 2023
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Maryam Rajavi ha accolto con favore l’espulsione del regime iraniano dalla Commissione delle Nazioni Unite sullo Status delle donne

Ne ha chiesto l’espulsione da altri organismi delle Nazioni Unite, in particolare dall’UNICEF
Nella sua sessione del 14 dicembre 2022, il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato a maggioranza assoluta per espellere il regime dei mullah dalla Commissione delle Nazioni Unite sullo Status delle Donne (CSW). In contrasto con il voto favorevole di 29 Stati, vale a dire più della metà dei membri dell’ECOSOC, solo 8 Stati hanno votato contro e 16 si sono astenuti.
La risoluzione ha espresso preoccupazione per l’uccisione di manifestanti, comprese donne e ragazze, da parte del regime iraniano, e per “il continuo indebolimento e la crescente repressione dei diritti umani delle donne e delle ragazze, compreso il diritto alla libertà di espressione e di opinione, spesso con l’uso di forza eccessiva, amministrando politiche palesemente contrarie ai diritti umani delle donne e delle ragazze e al mandato della Commissione sullo Status delle Donne”. L’ECOSOC, quindi, ha deciso di espellere il regime dalla CSW con effetto immediato.
Maryam Rajavi, la presidente-eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI), ha accolto con favore la decisione e ha affermato: “Il fascismo religioso al potere in Iran ha arrestato, torturato e giustiziato migliaia di donne prigioniere politiche negli ultimi quattro decenni, e solo negli ultimi tre mesi, durante la rivolta, ha ucciso a almeno 61 donne e 70 bambini nelle strade. Minaccia la pace e la tranquillità nella regione e nel mondo e viola continuamente le convenzioni, i trattati e le leggi internazionali. Questo regime illegittimo non rappresenta in alcun modo il popolo iraniano e deve essere evitato dalla comunità internazionale ed espulso dalle Nazioni Unite e dalle sue varie agenzie, in particolare l’UNICEF. Il caso delle violazioni dei diritti umani da parte di questo regime deve essere deferito al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e i dirigenti del regime devono essere perseguiti per oltre 40 anni di crimini contro l’umanità e genocidio.
La signora Rajavi ha aggiunto che, coerentemente con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il popolo iraniano chiede il riconoscimento del proprio diritto a difendersi e a rovesciare la dittatura al potere.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI)
14 dicembre 2022

 

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